sabato 7 maggio 2011

Ultima visione: C'è chi dice no, di Giambattista Avellino



C'è chi dice no (2011),  di Giambattista Avellino. Con Luca Argentero, Paola Cortellesi, Paolo Ruffini, Myriam Catania, Claudio Bigagli, Marco Bocci, Roberto Citran, Massimo De Lorenzo, Chiara Francini, Edoardo Gabbriellini, Harriet McMasters Green, Max Mazzotta, Isabelle Adriani, Giorgio Albertazzi


Ottima commedia giovanilistica dal sapore agrodolce che tratta con ironia e garbo una delle peggiori piaghe sociali del nostro paese: la raccomandazione. I protagonisti Max, Samuele e Irma si rincontrano ad una cena tra ex compagni di classe e realizzano di essere gli unici a non avere ancora un posto fisso. Sono tre brillanti precari che si vedono soffiar via il posto all'ultimo momento dal solito raccomandato di turno e,  stanchi di essere vittime del sistema e desiderosi di prendersi ciò che spetta loro di diritto, decidono di perseguitare con scherzi e telefonate anonime coloro che sono stati  beneficiati dalla "segnalazione" a discapito di chi se lo meritava davvero. 

In pochissimo tempo i raccomandati esasperati da sabotaggi e persecuzioni varie cedono il maltolto e  i tre precari  ottengono finalmente l'agognata assunzione. Sembrerebbe fatta, sembrerebbe esserci l'happy ending per tutti se non fosse che alla fine il loro patto scellerato viene scoperto e i tre perdono tutto, pur mantenendo integra la propria dignità. 

Geniale la trovata del movimento Pirati del merito, il cui manifesto annulla ogni distinzione tra "raccomandazione" e "segnalazione", spassosissime le scene in cui i tre mettono in atto le molestie  verso i raccomandati, esilarante il personaggio di Paolo Ruffini nei panni del professorino di diritto, bravi Cortellesi e Argentero (che recita accanto alla moglie Myriam Catania) credibili nel fingersi fiorentini doc, strepitoso Giorgio Albertazzi nel piccolo cameo da vecchio barone. Peccato per il finale, dove non c'è una condanna netta del sistema, ma che al contrario sembra suggerire che all'aiutino dall'alto non ci sia alternativa. Alla fine i tre sono costretti a reinventarsi un lavoro e una vita però li vediamo soddisfatti e contenti per essere rimasti puri e duri. Mi è piaciuto e rispecchia fino in fondo la realtà, ma che rabbia!

3 commenti:

  1. Ho visto gli attori saltellare da un programma televisivo all'altro, ma dalle mie parti deve essere passato come un missile perchè non ricordo di averlo visto in programmazione...

    Un abbraccio e buona domenica!

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  2. @kylie ciao, io invece forse perché non ne ho sentito parlare in tv l'ho visto per caso e l'ho trovato molto gradevole.

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  3. Non l'ho visto, nè ricordo la pubblicità e mi spiace perchè sembra gradevole e attuale. Ti ringrazio per questa recensione, mi attiverò per vederlo. L'argomento mi interessa in modo particolare: la storia delle raccomandazioni ha davvero saturato gli animi. Le persone davvero prearate restano fuori per favorire qualche pecorone annunciato dalla giusta telefonata e poi le cose non funzionano...e non funzioneranno finchè i posti di lavoro non saranno occupati da chi "sente" quel determinato mestiere.

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