lunedì 11 aprile 2011

Al museo come allo stadio...


Metti una domenica di primavera, metti che c'è la settimana della cultura ed ecco che io e la metà decidiamo di andare a visitare gli Uffizi. Com'era prevedibile già dalle prime ore del mattino la fila era lunghissima e l'attesa per noi è stata di 3 ore buone. Fin qui tutto normale, prevedibile ed accettabile. Quello che non mi spiego è come sia possibile che anche per entrare al museo si debba assistere alle solite furbate all'italiana.

Durante il tempo trascorso ad aspettare il nostro turno non abbiamo potuto fare a meno di notare alcune signore che passavano tra i turisti offrendo un pacchetto comprensivo di visita guidata al museo,  auricolari e la possibilità di saltare la coda, tutto alla modica cifra di 19 euro. Io ingenuamente ho chiesto loro se fossero autorizzate a fare una cosa simile, visto che durante la settimana della cultura l'ingresso ai musei è gratuito, e loro, un pò seccate e molto sulla difensiva, mi hanno risposto che è come quando uno va allo stadio e sono finiti i biglietti: pur di vedere la partita della squadra del cuore si pagherebbe qualsiasi prezzo. Non mi sembra proprio la stessa cosa, ma tant'è: tutto legale, con tanto di convenzione con il museo. A me non mi pare proprio giusto  e ancora non mi capacito che una simile prassi venga tollerata. Mi sento sempre più come Don Quixote che lotta contro i mulini a vento e mi sta davvero passando la voglia di comportarmi con senso civico, se parlare di senso civico ha ancora un senso nel nostro paese.

Sarà un caso, sarà una fortuita coincidenza, ma dopo che mi sono avvicinata le signore sono sparite dalla circolazione e di loro si sono perse le tracce sia fuori che dentro il museo (a pensar male si fa peccato, ma quasi sempre ci si azzecca). Mi chiedo quanti altri soldi riusciranno a fare in questi giorni approfittando di questa (encomiabile) iniziativa del ministero dei Beni Culturali, alle spese di turisti spesso ignari che l'ingresso è gratuito e a danno di tutti quei cittadini contrari a questo genere di escamotages (io, in primis, ma sono sicura che tante altre persone ieri non hanno gradito la manfrina). Spero si tratti di un caso isolato, ma sono sicura che la stessa scena si sta ripetendo in tutte le città d'arte di Italia. Mi duole doverlo dire, ma questa è stata l'ennesima occasione persa per l'Italia di fare bella figura all'estero

7 commenti:

  1. tsè... perchè la cosa non mi stupisce neanche un po' e___e?????

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  2. Ma che brutto episodio!
    Hai ragione Hobina e hai anche fatto molto bene a farglielo in qualche modo presente a quelle "signore". Almeno qualche persna civile esiste ancora. Grazie cara amica!
    Lara

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  3. Molto "italiana" l'iniziativa delle signore.
    E se si continua così, non ci sarà bisogno neanche di usare le virgolette.
    Beh, lavorare di notte ogni 5 giorni come faccio io ha i suoi vantaggi: poter aver spesso un giorno libero infrasettimanale, e poterlo sfruttare per un giro agli Uffizi, come due mesi fa, in beata (quasi) solitudine.

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  4. Io avrei gentilmente accettato l'offerta delle signore e, una volta entrate nel museo in loro compagnia, avrei entusiasticamente decantato ai dipendenti degli Uffizi l'operato delle suddette, chissà cosa sarebbe successo :D :D :D

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  5. @pavona io invece sono rimasta sconvolta per il disgusto
    @lara, grazie, un pò di solidarietà non guasta mai...ma ormai è andata così
    @web anch'io una volta sono riuscita a vedere gli uffizi "quasi" in solitudine, è stato bellissimo!
    @smalto purtroppo credo che i dipendenti fossero in combutta...la faccenda ancora non mi è ben chiara...mi è stato proposto di fare un esposto, ma per quello che serve...

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  6. Ah, ovviamente il tutto accompagnato da foto e/o riprese video, scommetti che avrebbero protestato?

    Se ti ricàpita un'altra volta, prova così (ma facendole per davvero, le foto!), 'sta gente merita questo e altro e se nessuno le mortifica di fronte a tutti, non smetteranno di certo da soli.

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  7. @smalto le ho fatte le foto, ma solo dopo che sono andate via mi è venuto in mente che forse un video sarebbe stato più utile...

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