domenica 6 marzo 2011

Ultima visione: Il discorso del re, di Tom Hooper


Il discorso del re (2010), di Tom Hooper. Con Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter, Guy Pearce, Jennifer Ehle. continua» Titolo originale The King's Speech.


Qualcuno ha trovato discutibile la recente assegnazione dell'Oscar a The king's speech per la categoria miglior film, migliore sceneggiatura e migliore regia, soprattutto se si considera che era in competizione con film altrettanto validi (The black swan, The social network e Inception, solo per citarne alcuni), ma non deve sorprendere che il film di Tom Hooper abbia vinto tutti i premi possibili e immaginabili.

Meritatissimo l'Oscar come miglior attore protagonista a Colin Firth (attore che ho sempre amato, lo so, sono di parte) e sarebbe stato altrettanto giusto premiare Geoffrey Rush come miglior attore non protagonista (premio andato poi a Christian Bale).

Si tratta di un film classico, quasi scolastico, ambientato in un periodo storico (siamo nel 1936 e sta per iniziare la Seconda Guerra Mondiale) che offre continui spunti al cinema e alla letteratura, ma è anche un film ricco di sentimenti che da sempre hanno facile presa sull'immaginario collettivo, quindi era abbastanza prevedibile che vincesse tutto.

La figura di re Giorgio VI, chiamato a regnare su una nazione appena entrata in guerra contro la Germania, è di quelle che toccano nel profondo. Non è solo la storia di un re, è soprattutto la storia di un uomo schiacciato dal peso delle responsabilità che tuttavia trova la forza e il coraggio di superare i propri limiti per guidare il popolo inglese in uno dei momenti più bui della storia dell'umanità.

Bertie (Colie Firth) a causa della balbuzie che lo affligge da quando aveva 5 anni crede di non essere adatto a succedere al fratello maggiore Edoardo VIII (interpretato da un odioso Guy Pearce) quando questi abdicò per poter sposare Wallis Simpson e davvero appare inadatto a regnare se si tiene conto del fatto che sono quelli gli anni in cui la monarchia iniziò ad utilizzare per i propri comunicati ufficiali le trasmissioni radio e soprattutto se si tiene conto che il nemico da combattere è Hitler, un uomo capace di ammaliare le folle con la sua incredibile capacità oratoria.

Non so dire se questo sia davvero il film più meritevole dell'Oscar, ma posso dire che questo film ha toccato le mie corde emotive: forse sarà merito della gigantesca bravura di Colin Firth, strepitoso nell'esprimere l'ansia da prestazione di re Giorgio VI, forse sarà merito del fatto che trovo straordinaria la parabola di un uomo che nonostante tutto, soprattutto nonostante se stesso, riesce a vincere le proprie paure più insidiose. Bello, ma per essere apprezzato appieno è da vedere rigorosamente in lingua originale.

6 commenti:

  1. Già mi attirava questo film, ma ora leggendo il tuo post, sono certa che lo andrò a vedere. Purtroppo non in lingua originale :(
    Ciao Hobina, buona serata!
    Lara

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  2. Lo hanno tanto sbeffeggiato e invece le persone che lo hanno visto insieme a me lo hanno trovato bello e commovente.
    I premi se li è meritati.

    Bacio e buon lunedì!

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  3. Confermo. L'ho visto in originale e l'accoppiata Firth & Rush è eccezionale. Forse solo Winter's Bone avrebbe potuto contendergli seriamente la statuetta del miglior film. Certo non Il Grinta, ma nemmeno Black Swan, molto bello, ma meno coinvolgente a livello emotivo. Inception, The Social Network e Toy Story non so nemmeno che cosa ci stavano a fare tra le nomination. Bei film, senza dubbio, ma l'Oscar...
    Su The Fighter, 127 ore e I ragazzi stanno bene non so nulla.

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  4. ma il mio commento??? Uff...avevo scritto che il film non l'ho visto ma che Colin Firth (che adoro) per me è una garanzia di successo!!! P.S. e ora speriamo che compaia!

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  5. @lara, magari dopo averlo visto in italiano potresti rivederlo in lingua: ti assicuro che la voce, l'intonazione e l'accento degli attori fanno moltissimo in questo film, visto che si parla di problemi di dizione non è un aspetto secondario
    @kylie purtroppo quando si assegnano gli oscar c'è sempre da discutere su chi merita, chi no. A me è piaciuto
    @marziano purtroppo non ho ancora visto tutti i film nominati quest'anno e quindi mi è davvero difficile dire chi se lo meritasse di più. Il discorso del re mi è piaciuto per la coppia d'attori, ma sarei stata ugualmente contenta se avesse vinto Black swan

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  6. @turista anch'io adoro Colin Firth! sia nei film drammatici che nelle commedie è sempre inteso e affascinante, per non parlare dei film in costume poi... :)

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