martedì 1 marzo 2011

Riepilogo cinematografico


Il cacciatore di ex (2010) di Andy Tennant. Con Jennifer Aniston, Gerard Butler, Christine Baranski, Jason Sudeikis, Dorian Missick, Cathy Moriarty, Daisy Tahan, Ruby Feliciano, Joel Garland, Adam Rose, Frank Apollonio, Jason Kolotouros, Eric Zuckerman, Robert Feeley, Reyna de Courcy, Gio Perez, Matt Malloy, David Costabile, Lynda Gravatt, Peter Greene, Jeff Garlin, Siobhan Fallon. Titolo originale The Bounty Hunter.


Vorrebbe essere una commedia romantica, ma poi la trama prende la direzione del "poliziesco", con inseguimenti, sparatorie, strozzini, debiti di gioco, polizia corrotta. Bella la coppia Butler/Aniston, anche se i due attori forse sono adagiati un pò troppo sugli allori: la Aniston continua a fare le smorfiette della Rachel di Friends (ma io sonosoloinvidiosa: come cavolo fa ad avere sempre quei capelli stupendi?) e Gerald Butler veste sempre più spesso i panni del figo sgualcito (della serie sono una simpatica canaglia), cosa che a dire il vero gli riesce piuttosto bene. Esilaranti alcune scene (quella al campo da golf), altre veramente scontate (la cena romantica in cui i due ex ammettono le rispettive responsabilità per la fine del loro matrimonio), un pò forzati tutti gli elementi polizieschi. Mi è piaciuta la colonna sonora (tranne Tik tok, che come ho già detto altrove mi è indigesto più del waka waka di Shakira). A tratti strappa qualche sorriso, ma niente di eccezionale. 


Ricatto d'amore (2009) di Anne Fletcher. Con Sandra Bullock, Ryan Reynolds, Betty White, Craig T. Nelson, Malin Akerman, Mary Steenburgen, Óscar Núñez, Aasif Mandvi, Michael Nouri, Michael Mosley, Maureen Keiller, Dale Place, Mini Anden, Niecy Nash, Denis O'Hare. Titolo originale The Proposal.

Di questo film con Sandra Bullock non saprei dire qual'è la scena più divertente, se quella in cui lei scende dalle scalette del molo su vertiginosi tacchi a spillo reggendo la Birkin come se ne andasse della sua vita, o quella in cui subisce lo spogliarello del tuttofare del luogo. Cult la scena di nudo della Bullock e Reynolds. Il finale purtroppo è un pò troppo sdolcinato, poco credibile, però rimane una delle commedie più divertenti degli ultimi anni.


Il favoloso mondo di Amelie (2001), di Jean-Pierre Jeunet. Con Audrey Tautou, Mathieu Kassovitz, Dominique Pinon, Rufus, Jamel Debbouze, Lorella Cravotta, Serge Merlin, Clotilde Mollet, Claire Maurier, Isabelle Nanty, Artus de Penguern, Yolande Moreau, Urbain Cancelier, Maurice Bénichou, Michel Robin, André Dussollier. Titolo originale Le Fabuleux destin d'Amélie Poulain.

Questo è senza alcuna ombra di dubbio il mio film del cuore: l'ho visto al cinema, ho il dvd, ogni volta che lo danno in tv lo riguardo. Ogni volta è magia, stupore, incanto, poesia. Di Amélie mi piace tutto: non c'è un solo fotogramma che cambierei. La splendida colonna sonora di Yann Tiersen, gli occhioni sgranati di Audrey Tautou, il suo caschetto, il nasone di Mathieu Kassovitz (per il quale ho avuto subito un colpo di fulmine), Parigi in tutto il suo splendore, il nano da giardino del padre di Amélie, i personaggi un pò folli che sembrano usciti da un cartone animato o da una favola, gli effetti molto molto speciali: mi piace tutto. Una piccola perla del cinema francese. Un magnifico regalo che Jeunet ha fatto a tutti i sognatori del mondo.

Wolfman (2010), di Joe Johnston. Con Benicio Del Toro, Anthony Hopkins, Emily Blunt, Hugo Weaving, Geraldine Chaplin. Titolo originale The Wolfman.

Lawrence Talbot (Benicio Del Toro) torna in Inghilterra dopo tanti anni per indagare sulla morte del fratello. Durante una battuta di caccia viene ferito da una bestia feroce che si aggira per i boschi  e resta fatalmente contagiato: come già suo padre (interpretato da Anthony Hopkins) si trasformerà in un lupo mannaro. Nel cast oltre a Hopkins e Del Toro, anche Hugo Weaving aka agente Smith e Emily Blunt che nella mia mente  associo all'assistente stressata e anoressica di Meryl Streep ne Il diavolo veste Prada. Continuo a preferire i vampiri, ma questa pellicola dedicata al licantropismo non è male. Buoni gli effetti speciali, la colonna sonora, i costumi e soprattutto l'atmosfera tetra con tanto di antico maniero, boschi bui e nebbiosi e luna piena. Peccato che poi Benicio si sia ridotto a fare la pubblicità del Magnum, per me resta sempre e comunque un bravo attore e discreto ormone vagante.



Imago Mortis (2009) di Stefano Bessoni. Con Alberto Amarilla, Oona Chaplin, Leticia Dolera, Geraldine Chaplin, Alex Angulo. Francesco Carnelutti, Silvia De Santis, Francesco Martino, Kenji Kohashi, Jun Ichikawa, Paolo De Vita, Matteo Danese, Franco Pistoni, Anna Cuculo, Lorenzo Pedrotti, Fabiola Palmas, Gioele Calorio, Alessia Cardella

Sembra un film straniero, invece la sorpresa è che è diretto da un italiano. Un bel film, anche se il genere non è certo tra i miei preferiti. Bella l'ambientazione scelta (una scuola d'arte tipo college inglese in cui si trova a vivere il protagonista Bruno, che ha perso i genitori in un incidente ed è ancora un pò scombussolato), belli tutti i riferimenti al cinema, alla fotografia. Fino ad un certo punto mi ha tenuto con il fiato sospeso, il finale invece è stato un pò  scontato.

Orphan (2009), di Jaume Collet-Serra. Con Vera Farmiga, Peter Sarsgaard, Isabelle Fuhrman, CCH Pounder, Jimmy Bennett, Aryana Engineer, Rosemary Dunsmore, Jamie Young, Lorry Ayers, Brendan Wall, Genelle Williams, Mustafa Abdelkarim, Landon Norris, Margo Martindale, Karel Roden.

Una coppia dopo la perdita di una figlia decide di adottare un'orfana di origine russa. All'inizio tutto sembra filare liscio: la bambina che hanno scelto, Esther, è carina ed educata, intelligente e talentuosa; dipinge, suona il piano, ma in lei c'è qualcosa di sinistro, qualcosa di indefinibile. Questo film potrebbe sembrare il solito thriller/horror con protagonista un bambino demoniaco, ma alla fine c'è un grosso colpo di scena: la bambina in realtà è una donna di 33 anni affetta da un grave disturbo ormonale che le impedisce di crescere e per giunta ha gravi problemi psichiatrici. Nel cast segnalo Peter Sarsgaard e Isabelle Fuhrman, la tredicenne che interpreta Esther.

1 commento:

  1. Non ho visto questo film perchè avevo il vago sentore che non fosse nulla di speciale...

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