martedì 8 marzo 2011

Libri: Dark love, di Kresley Cole

L'Incipit
A volte la fiamma che dalle ossa lambisce la pelle si placa. E' la sua fiamma. In un recesso della sua mente, in cui era ancora in grado di ragionare in modo razionale, ne era convinto. La fiamma che aveva alimentato per secoli con il suo corpo martoriato e la mente in rovina. Tempo prima, e chissà quanto ne era passato, l'orda dei vampiri lo aveva intrappolato nelle catacombe sotto Parigi. Incatenato a una roccia, arti e collo immobilizzati. Davanti a lui, l'ingresso degli inferi che sputava fiamme.

Cosa ne penso
Purtroppo dopo Dark Love mi aspettano altri due capitoli di questa trilogia intitolata Gli immortali, della scrittrice statunitense Kresley Cole. Non so perché continuo a farmi del male leggendo questo genere di romanzi inutili di cui si fa un gran parlare, ma che non valgono nulla. Cercavo qualcosa con cui sollazzarmi, divertirmi, svagarmi e invece ho fatto una fatica titanica per arrivare all'ultima pagina. Mi sono fatta fregare dalle recensioni lette in qualche blog letterario e dalla copertina che ricordava un po i romanzi della Meyer; non mi aspettavo certo di leggere un capolavoro, ma per lo meno che fosse accattivante e mi facesse trascorrere qualche ora spensierata. Ad un certo punto mi è sembrato di avere per le mani uno di quei romanzetti stile Harmony che davano in regalo nei giornali femminili, che però avevano il vantaggio di essere for free, mentre questo costa 12 euri 12. Da aggiungere alla whishlist di non leggere mai più cavolate di questo tenore: è vero che leggo molto, ma non vorrei mai più perdere il mio tempo così, a cercare di ricomporre le falle di una trama raffazzonata, dove l'autrice sembra più che altro intenta a far contenti tutti gli amanti del genere paranormal romance invece di chiedersi se quello che sta scrivendo ha un senso.

Questo Dark Love mi ha davvero delusa: per essere gentile dirò che si tratta di un polpettone di 350 pagine in cui l'autrice ficca dentro tutto quello che le viene in mente, senza un filo logico, senza continuità e soprattutto senza onestà. Vampiri, licantropi, valchirie, streghe, demoni e spiriti (in pratica tutti i personaggi classici del soprannaturale) sono buttati nella trama senza un perché, direi quasi a casaccio pur di riempire le pagine,  un pò come farebbe una cuoca con gli ortaggi per preparare il minestrone, ma con meno amore. L'autrice deve aver pensato "ci metto un pò di questo, un pò di quello...poi ci metto qualche riferimento alle mitologie, quella classica, quella nordica, quella celtica, una quintalata di scene di sesso hot tra i due protagonisti...leggende, misteri da risolvere, qualche duello..."  e oplà, ecco come ti frego il lettore e faccio un sacco di dollaroni. Pessimo lavoro di editing, pessima anche la traduzione, anche se non mi sento di infierire in questo senso perché migliorare ciò che è già pessimo in principio sarebbe stato impossibile. La trama è assurda e i protagonisti sono stereotipati e mal definiti: Emmaline Troy è la classica fanciulla indifesa, mezza valchiria e mezza vampira, che improvvisamente diventa una forza della natura, il protagonista maschile Lachlain è un lykae (licantropo) rude e perennemente arrapato deciso a farla sua. Prima sono a Parigi, dopo qualche pagina si trovano in Scozia, poi finiscono in Russia, poi in Louisiana, poi di nuovo in Scozia come se niente fosse. Metà del romanzo è occupato dalla descrizione dei loro amoreggiamenti e amplessi (e l'alto contenuto erotico è l'unica promessa mantenuta dalla quarta di copertina), poi all'improvviso lo scenario cambia e iniziano i combattimenti perché c'è anche una guerra in corso cui si accenna sommariamente. Personaggi secondari che vanno e vengono, di cui si fa fatica a tenere a mente i nomi e che costringono il lettore a tornare indietro per capire che rapporto hanno con i protagonisti, dialoghi che sembrano  presi da una soap opera. Insomma, pessimo. La peggiore lettura che io abbia fatto da quando ho aperto il blog, perfino peggio del libro di Pierdavide Carone. In confronto Melissa P. meriterebbe il Nobel per la letteratura. Ho detto tutto. Una sola pazzesca, doppia e tripla se si considera che ho ancora da leggere il secondo e il terzo volume (Dark Pleasure e Dark Passion) che non so con quale coraggio oserò iniziare. La cosa che mi fa specie è che l'autrice (la bella ragazza nella foto sotto) per questa trilogia ha vinto dei premi e di romanzi ne ha scritti una quindicina circa. Lo sconsiglio caldamente, o se proprio siete appassionati del genere e lo volete leggere ugualmente, almeno fatevelo prestare. Su Anobii 2 stelline e sono stata estremamente generosa.

L'autrice

Gli Immortali (Immortals After Dark)

1. A hunger like no other, 2006 (Dark Love, Zorro Editore)
2. No rest for the wicked, 2006 (Dark Pleasure, Leggereditore)
3. Wicked deeds on a winter’s night, 2007 (Darl Passion,
4. Dark needs at night’s edge, 2008
5. Dark desires after dusk, 2008
6. Kiss of a demon king, 2009
7. Deep kiss of winter, 2009
8. Pleasure of a dark prince, 2010
9. Demon from the dark, 2010

5 commenti:

  1. ciao Hobina, bella recensione
    ho letto in giro che la pessima traduzione rovina molto il romanzo, ma se ci sono tutti questi ingredienti (stile minestrone) preferisco leggere altro...

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  2. Non è proprio il mio genere... ma hai fatto una recensione speciale!

    Buona giornata cara, un abbraccio.

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  3. @ivana purtroppo è così, al di là della traduzione, è proprio la struttura narrativa ad avere grossi difetti
    @kylie a me il genere piace, a condizione che sia scritto bene. Un saluto!

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  4. Cavolo.... ieri l'ho visto in libreria e l'ho comprato!!!

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  5. @caterina, secondo me hai speso male i tuoi soldi, sei caduta dritta dritta nella mia stessa trappola: copertina accattivante ed evocativa, tam tam mediatico...però le opinioni sono sempre soggettive, magari tu ci troverai aspetti positivi che io non ho visto :)

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