mercoledì 9 marzo 2011

Il contratto. Gente di talento: terza puntata


Da qualche settimana sto seguendo la trasmissione che va in onda il martedì alle 21 su La7, spietatamente criticata su vari blog e siti d'informazione. Io ho deciso di seguire Il Contratto più che altro per capire come la televisione vede il problema del precariato e finalmente giunta alla terza puntata mi sono fatta un'idea precisa.      Lo spiega meglio di me Aldo Grasso che a differenza mia, ci è arrivato dopo la prima puntata.

Non si tratta di un reality: considerare questo programma alla stregua de L'Isola dei famosi o Il grande fratello solo perché una telecamera riprende ogni fase della selezione sarebbe inappropriato e riduttivo visto che la posta in palio è un contratto di lavoro a tempo indeterminato e i "concorrenti" (o meglio candidati, come ci tiene a sottolineare la conduttrice Sabrina Nobile) partecipando si giocano il futuro.

Non si tratta neanche di un documentario, perché in quel caso gli autori avrebbero dovuto farci vedere ogni momento della selezione dei candidati invece di selezionare quelli che secondo loro erano i momenti più salienti.

Si tratta si un furbissimo spottone pubblicitario della durata di tre ore in cui le aziende sponsor guadagnano una visibilità e una credibilità che probabilmente nessun'altra strategia di marketing sarebbe stata in grado di assicurare loro. Altro che illuminismo, generosità o avanguardia! E' pubblicità, occulta per giunta, ottenuta a buon mercato. Sicuramente costa meno uno stipendio medio di un passaggio in televisione in prima serata. Furbi, furbissimi.

Poi vogliamo parlare delle assunzioni? In tutte e tre le puntate hanno vinto le donne: nella prima vinceva la 39enne Manuela (posizione: Tele Sales), nella seconda puntata la 26enne Maria Chiara (posizione: Junior Designer), nella puntata di ieri, per la terza volta consecutiva, ha vinto una donna.

Strano, non trovate? Questa coincidenza è a dir poco bizzarra. Sarà che ieri era la festa della donna, sarà che dei tre concorrenti la ragazza era effettivamente quella più cazzuta per gestire una palestra, ma francamente cominciano ad insospettirmi gli esiti della selezione.

Che favola vogliono raccontarci gli autori de Il Contratto? Che noi donne siamo più brave? Che siamo più versatili, determinate? Che abbiamo le stesse identiche opportunità di lavoro degli uomini? Che i datori di lavoro non sono minimamente preoccupati dell'eventualità che queste neoassunte se ne vadano in maternità dopo un mese? A vedere  questo programma sembrerebbe quasi che la disoccupazione femminile non esista, che sia tutta un'invenzione dei soliti disfattisti pessimisti, che non ci sia un problema di pari opportunità in Italia  In pratica, sarebbe come credere che Ruby Rubacuori è la nipote di Mubarak.

E degli esperti ne vogliamo parlare? Voglio sapere per filo e per segno perché sono stati messi lì, con quali credenziali e soprattutto da che pulpito parlano. Passi per la psicologa, passi per Giordano Fatali, ma quell'altro, il prof. Martone, dovrebbe andare a friggere patatine da McDonalds prima di dare consigli e sputare sentenze. A sentire questo emerito imbecille (si sarà anche laureato a 23 anni, ma trasuda ignoranza da ogni poro) sarebbe colpa dei precari se sono precari perché non abbastanza intraprendenti. Ai ragazzi della puntata di ieri ha chiesto come mai invece di cercare un impiego da dipendenti non abbiano provato ad aprirsi una palestra tutta loro. Forse non ha sentito dire in giro che per mettersi in proprio ci vuole un capitale di base e non sa che le banche non concedono prestiti se non c'è qualcuno a far da un garante. E questo sarebbe l'esperto del lavoro?


E ne vogliamo parlare delle prove che i concorrenti svolgono al di fuori dell'azienda? Per carità saranno anche utili per capire la personalità dei candidati, simpatiche, perfino divertenti, ma alla fine sembra che siano tenute più in considerazione del titolo di studio o delle esperienze lavorative accumulate in precedenza. Per esempio i tre ragazzi di ieri hanno dovuto fermare i passanti di fronte alla stazione centrale di Milano e far finta di attraversare un fiume immaginario  per dimostrare di sapere fare gioco di squadra ed essere problem solver. A quando i puzzle? E i test di Rorschach? E i carboni ardenti? Il tutto mi ha lasciata vagamente perplessa e inquieta...

L'iniziale curiosità per questo nuovo format è andata lentamente scemando e se dopo la prima puntata in un certo senso avevo preso le difese del programma, non mi sento più così disponibile a parlarne bene. Ovviamente, continuerò a seguirlo perché ho una teoria e vorrei vedere se azzecco la previsione, ma nel frattempo se queste sono le aziende e questi i criteri di assunzione vuol dire che siamo alla frutta e non ci rimane che affidarci alla divina provvidenza.

Se vi siete persi la puntata, cliccate qui per rivederla. Sotto lascio un piccolo promemoria delle puntate andate in onda fino ad ora con nome dell'azienda, posizione offerta, vincitore ed età.

  1. Monster- Tele Sales- Manuela, 29 anni
  2. Elica- Junior Design- Maria Chiara, 26 anni
  3. Get Fit- Fitness Manager- Elisa, 26 anni


8 commenti:

  1. Carissima, hai avuto una bella resistenza, io sono scoppiato dopo la prima puntata. Grazie per averla seguita tu, perché un minimo di vigilanza ci vuole. Leggendoti ti trovo molto più vicina a quello che dicevo un paio di settimane addietro. Questo certo non mi soddisfa, anzi mi deprime. Vorrei una trasmissione su aocupazione e precariato con Berlusconi e Bersani, con a fare le domande tu ed io (altro che il comodo giornalista). Ciao

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  2. non ho voluto vedere questo programma, e non lo guarderò, perchè tutto quello che mi sa di "mercificazone del lavoro" mi fa venire l' ulcera, e quando ho visto la pubblicità de il contratto mi si è accapponata la pelle e per poco non sono morta. e poi perchè sapevo che ci sarebbe stato qualche emerito cretino come quel mangia pane a tradimento del prof. Martone che avrebbe insinuato che la colpa della disoccupazione, soprattutto giovanile, è che dei giovani che in realtà non vogliono lavorare, ma starsene sul divano dei genitori a grattarsi la pancia. alla faccia di perosne come me che pur di lavorare, fare esperienza, e non cadere in depressione (si perchè, nel caso non lo sapessero, esisitono persone che se non lavorano cadono in depressione, io per prima) sopportano mesi e mesi di "stage" con orari da contratti full time ma con stipendi che se anche ci sono al massimo si aggirano sui 300 euro di rimborso spese. si perchè così non vale nemmeno come un vero stipendio, così nel malaugurato caso tu ti voglia costruire un futuro pensionistico è giusto troncarti subito le gambe. e tutto questo per poi sentirti dire che l' azienda in questo momento non assume, quindi grazie è stato bello lavorare con te, ma adesso addio.
    scusa l' incavolatura, ma quando ci vuole ci vuole!

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  3. @francesco sai come si dice, la prima si perdona, la seconda si ragiona, la terza si bastona...lo seguo perché è l'unico spazio in tv in cui si parla di lavoro. Peccato che ne Il contratto lo stiano facendo in modo completamente avulso alla realtà. Ci starei volentieri a fare le domande a quei 2 là, ma tanto cosa potrebbero mai rispondere? Non gliene frega una cippa ai politici dei problemi veri del paese , si discute di tutto fuorché di lavoro.
    @pavona, credimi ci sono passata prima di te. so esattamente di cosa stai parlando. Anche io tanto tempo fa feci uno stage (6 mesi, con rimborso spese minimo e nessuna speranza di assunzione) e la crisi ancora non c'era; ora so che è una scorciatoia delle aziende per avere lavoratori a costo zero, mi dispiace solo che tanti ragazzi continuino ad illudersi. si vorrebbe far passare il messaggio che la colpa sia dei ragazzi se non trovano lavoro perché altrimenti il governo dovrebbe iniziare a rispondere della propria inadeguatezza

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  4. un piccolo premio per il tuo blog!
    http://bookshelf-nicky.blogspot.com/2011/03/premi.html
    Buona serata!!! :-)

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  5. io ho appena finito 6 mesi a 300 euro mensili, sapevo sin da subito che non mi avrebbero assunto nemmeno per un part time a tempo determinato (anche se ovviamente ci ho sperato), ma che devo fare? dire di no agli stage perchè sono puro schiavismo legalizzato?? allora si che me ne starei a casa fissa a sprofondare nel divano. sul momento non si trova altro, per lo meno non qui da me, e te lo dice una che tra una cosa e un altra sono due anni che cerca lavoro ed è riuscita a trovare solo quello stupido stage.
    a pensarci vorrei fare una strage!

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  6. Non conosco il programma,

    Buon sabato cara!

    Un bacione

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  7. Essendo da due anni disoccupato,con alle spalle 300 e passa curricola spediti a tutto il mondo ed la certezza quasi matematica che non mi assumeranno più,posso dirti che sfondi una porta aperta...

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  8. @nicky grazie di cuore per il premio! è stato molto carino da parte tua nominare il mio blog anche se è da poco che ci "seguiamo"!
    @pavona che dire, capisco la tua amarezza, ci sono passata e ci sono dentro tutt'ora, il mio mantra è non mollare, MAI
    @Kylie prova a dare un'occhiata il martedì alle 21 su La7, ti farai un'idea più chiara di che genere di programma si tratta
    @alessandro, stesso consiglio dato a pavona, non mollare, MAI (e non è che io me la passi bene, credimi) :)

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