mercoledì 19 gennaio 2011

Libri Proibiti

A quanto pare i bibliotecari della Provincia di Venezia hanno ricevuto ordine di togliere dagli scaffali i libri di Roberto Saviano, reo di aver associato la Lega Nord alla mafia durante una puntata di Vieni via con me, e di tutti quegli autori che nel 2004 firmarono una petizione pro Cesare Battisti (discutibile, ma ognuno firma le petizioni che gli pare). Promotore dell'iniziativa è l'assessore alla cultura della Provincia di Venezia (ebbene sì, assessore alla cultura!) Raffaele Speranzon che, dietro velate minacce, auspica che le opere di quegli autori "vengano ritirate dagli scaffali":

«Chiederò di non promuovere la presentazione dei libri scritti da questi autori: ogni Comune potrà agire come crede, ma dovrà assumersene le responsabilità. Inoltre come consigliere comunale a Venezia presenterò una mozione perché Venezia dia l’esempio per prima.»


Ora io non so come stanno realmente le cose perché sono appena tornata dal viaggio e non sono aggiornatissima sui fatti italici degli ultimi giorni, ma spero vivamente che questo demente si dimetta al più presto dalla carica di assessore alla cultura, che evidentemente non avrebbe mai dovuto ricoprire.

Ringrazio Lara di Estate incantata per la segnalazione e per  maggiori informazioni rimando al blog di Loredana Lipperini, Lipperatura, che si sta occupando del caso, poi se volete se ne parla anche qui e qui. Questo invece il comunicato dell'Aib (Associazione italiana biblioteche) in merito alla faccenda:

Boicottare gli scrittori dell'appello pro Battisti non è un segno di civiltà ma un pericoloso ritorno all'indice dei libri proibiti. Ferma è l'opposizione dell'AIB all'iniziativa lanciata nel veneziano dall'Assessore Raffaele Speranzon

Roma, 18 gennaio 2011. L'AIB - Associazione Italiana Biblioteche si oppone da sempre ad ogni tentativo di censura che limiti la funzione delle biblioteche pubbliche quali luoghi deputati al libero confronto di idee per convertirle in arene di conflitti ideologici.

Inevitabile quindi che l'AIB dissenta dall'iniziativa promossa in questi giorni dall'Assessore alla Cultura della Provincia di Venezia, Raffaele Speranzon, con la quale si chiede l'eliminazione dagli scaffali delle biblioteche civiche dei libri i cui autori firmarono nel 2004 una petizione a favore di Cesare Battisti, all'epoca rifugiato in Francia, ritenuto responsabile di quattro omicidi. Secondo l'Assessore si tratterebbe di un boicottaggio civile nei confronti dei molti intellettuali - almeno quaranta - che firmarono per la liberazione di Battisti. E' molto alto tuttavia il rischio che un presunto segnale politico forte si trasformi in realtà nella peggiore deriva verso un pericoloso ritorno all'indice dei libri proibiti.

L'AIB chiede al Presidente della Provincia di Venezia di dar seguito a quanto dichiarato nella trasmissione radiofonica "Fahrenheit" e di bloccare l'iniziativa del proprio assessore. La civilissima Venezia e le biblioteche venete non possono essere oggetto di iniziative illiberali che negano il carattere di bene comune della conoscenza.


L'AIB esprime la propria solidarietà e vicinanza ai parenti delle vittime. Come precisa il professor Mauro Guerrini, presidente dell'Associazione:


"In uno stato di diritto sorretto da istituzioni democratiche e da una società libera e aperta, chiunque sia condannato a quattro ergastoli con sentenze passate in giudicato deve scontare la propria pena. In democrazia, tuttavia, non sono ammissibili liste di proscrizione, censure, divieti espliciti o impliciti di accesso ai documenti della biblioteca. Immaginare provvedimenti di questo tipo, oltre che violare la nostra carta costituzionale, produrre un imbarbarimento del nostro vivere civile e costituire un precedente gravissimo, rischia di danneggiare gli stessi sacrosanti tentativi di far estradare nel nostro paese Battisti".


Nell'anno che celebra il centocinquantesimo dell'unità di Italia l'AIB si augura che vengano evitati provvedimenti illiberali e che prevalga piuttosto il rispetto per il nostro vivere civile e democratico.


La faccenda è molto complicata e grave e non si deve permettere che passi sotto silenzio.  Mi sembrava doveroso darne menzione.

Non c'è mai fine al peggio.

9 commenti:

  1. PRESENTE e VIGILE ;-)
    pure POLIZIOTTO se occorre...

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  2. http://correntedipensiero.blogspot.com/2010/09/ci-sono-attimi.html
    ....tra la Speranza e Speranzon...una sottile differenza

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  3. Questa è l'evoluzione dell'indice dei libri: non più, o non solo, per il loro contenuto, ma per una presa di posizione dei loro autori su una vicenda. In questo paese ci sono raschiatori di fondi di barile provetti e instancabili.

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  4. pazzesco.
    ma purtroppo la cosa non mi sorprende più nemmeno, ed è forse questo il peggio.
    non so, ma forse se non ci fosse internet in italia staremmo messi come ai tempi del fascismo. forse anche peggio

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  5. viva la libertà di leggere quello che si vuole.
    stupido chi pensa sia sufficiente dire "non leggere quel libro"...
    ciao ciao

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  6. L'è un povereto che non avrà mai letto un libro in vita sua.

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  7. Cara Hobina, hai fatto davvero un gran lavoro.
    Sei eccezionale.
    Grazie!!!
    Lara

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  8. @lara grazie a te per averne parlato, in effetti anche io ho appreso questa notizia via web: ho ritenuto doveroso parlarne per informare il maggior numero di utenti possibile. Non dobbiamo permettere che questi metecatti la facciano sempre franca. E' vero che in questo momento ci sono vicende più piccanti di cui parlare (il Rubygate) ma a me sembra vergognoso che non se ne parli anche perché Zaia ha rincarato la dose

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  9. grazie a tutti per aver espresso la vostra opinione in questa sede, se potete diffondete la notizia perché ho l'impressione che non se ne stia parlando abbastanza.

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