venerdì 28 gennaio 2011

MOSTRE: 8 e 1/2

La mostra s'intitola 8 e 1/2 con evidente riferimento al film felliniano (anche se proprio non ci ho visto il nesso), ma avrebbero tranquillamente potuta intitolarla l'isteria dell'arte contemporanea.
Una piccola premessa è doverosa: a me l'arte contemporanea piace, piace assai, pubblico spesso e volentieri opere di artisti contemporanei, ma solo quando penso che dietro l'opera ci sia un'idea, un concetto, una bellezza intrinseca  che va oltre il visibile. Certo deve essere anche bella a vedersi (e soprattutto deve piacere a me), anche se non vale un soldo bucato sul mercato.

Non è questo il caso. In questa mostra non solo le opere sono brutte, ma non mi hanno comunicato assolutamente niente. In più sono  quotate (immeritatamente) a cifre allucinanti e protette meglio di quanto non sia la Gioconda.

Tornando alla mostra, ho fatto un salto alla Stazione Leopolda per dare un'occhiata alla Vintage Selection e visto che c'ero mi sono fatta un giro nel capannone adiacente che ospita le opere esposte per i 100 anni della Fondazione Trussardi. Ne avevo sentito parlare un sacco in tv e mi aspettavo grandi cose, ma ve lo anticipo subito, è stata una delusione pazzesca.

Nel mio giro sono stata ripetutamente disturbata (anzi proprio molestata) da stewart e hostess zelanti messi lì a far la guardia che neanche agli Uffizi; appena entrata ho fatto giusto il gesto di prendere il fazzoletto dalla tasca del giubbotto per soffiarmi il naso e sono stata immediatamente placcata da due ragazze scocciatissime che mi dicono:

-Non si possono fotografare le opere

Ci risiamo: la solita fuffa italiana trita e ritrita che ti raccontano in qualsiasi museo o spazio espositivo. Ora capisco quando l'opera in questione è un delicatissimo affresco del 1400,  che con i flash si potrebbe sciupare, ma quando l'opera in questione è una Fiat Uno con camper a rimorchio schiantato a terra onestamente mi pare un pò ridicolo. Comunque, io volevo solo soffiarmi il naso. Poi però le foto le ho fatte lo stesso, a sfregio. Sprezzante del pericolo e della legge. Tié.

Mi allontano dalla Fiat Uno, mi faccio un giretto nelle salette dedicate alle fotografie e alle video installazioni e poi mi imbatto in un coso rosa che rappresenta George Bush che si inchiappetta un maiale. Provo ad avvicinarmi per vedere meglio e ancora una volta i petulantissimi stewart mi placcano.

-Ferma signora, che fa? Non si può superare la linea...

Provo a spiegare al baldo giovanotto per cui già provo un odio feroce che mi ero appena appena avvicinata per vedere meglio un dettaglio.

-Ma c'è il segno in terra che invita i visitatori a non avvicinarsi troppo

Io allora guardo in terra e vedo effettivamente che l'opera è circoscritta in un perimetro di nastro adesivo nero; provo a fargli notare che forse sarebbe stato meglio usare altri metodi per dissuadere il visitatore ad avvicinarsi troppo (che so, un bel cordone rosso, qualche paletto) e un'altra hostess aggiunge:

-Non vogliono  perché sennò l'opera poi non si vede bene...

A questo punto stavo per scoppiare a riderle in faccia: ma come prima si preoccupano che l'opera non si veda bene e poi ci mettono due ragazzotti ad impedire che la gente si avvicini troppo all'opera per vederla meglio? Vabbé, sorvoliamo...
Mentre faccio questa riflessione lo stewart di prima torna all'attacco:

-Ma lei ha voglia di pagare 5 milioni di euro? Perché questo è il valore dell'opera e se anche solo prova a toccarla si indebita per il resto della sua vita

A questo punto mi è passata del tutto la voglia di vedere queste incredibili opere frutto del genio contemporaneo: se proprio avessi voglia di indebitarmi, minchietto di uno stewart, lo farei per La nascita di Venere, non certo per queste quattro cagate.

Ma vediamole queste meravigliose opere d'arte:

Short cut, di Michael Elmgreen e Ingar Dragset

Balloon, di Pawel Althamer

Static (Pink), di Paul McCarthy


House of bread, di Urs Fisher (che a dire il vero non mi è dispiaciuta)

We, di Maurizio Cattelan


Insomma, per farla breve questa mostra non mi è piaciuta. Per fortuna l'ingresso era gratis, ma lo era anche il fastidio.

2 commenti:

  1. oddio.. ci devo andare anche io giovedì, e mi hai spaventata a morte -_- e poi la gente che ti ferma di continuo per dirti questo o quello.. tremendo °_°!!

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  2. @pavona, non ti preoccupare, magari ho avuto sfiga io che appena mi hanno visto hanno deciso di rompermi le palle...comunque il giudizio sulla mostra in sé è personale, vale comunque la pena di visitarla, poi fammi sapere cosa ne pensi :)

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