domenica 16 gennaio 2011

Appunti di viaggio


Come si sarà capito dal post precedente in questi ultimi giorni sono stata in vacanza a Barcellona. Dopo lunghe e attente riflessioni io e la metà abbiamo deciso di fregarcene di tutto il resto (le finanze scarse, a dire il vero) e partire: e che ca^^o, si vive una volta sola! Abbiamo colto al volo l'offerta Ryanair e speso soltanto 44 euro di volo A/R per due persone. Sono soddisfatta perché ho finalmente realizzato un mio fortissimo desiderio (vedi wishlist di inizio anno) e perché nonostante avessimo a nostra disposizione soltanto tre giorni pieni siamo riusciti più o meno a vedere tutto. Non ho avuto l'impressione di essere all'estero come in altri viaggi che ho fatto perché lo stile di vita spagnolo è molto simile a quello italiano e perché Barcellona ricorda molto la Sardegna (non a caso, visto che noi sardi siamo stati colonizzati/invasi proprio dagli spagnoli). Comunque, in molte cose gli spagnoli sono decisamente avanti a noi italiani, soprattutto per quanto riguarda la gestione della cosa pubblica. Inutile dire che ancora una volta mi sono vergognata di essere italiana...
  1. La prima cosa che ho capito è che gli spagnoli non parlano inglese: si sforzano piuttosto di parlare in italiano, ma l'inglese proprio no (credo che abbiano un rifiuto); sono riuscita a comunicare giusto nei musei e in qualche bar. Per il resto, mi sono espressa a gesti come le scimmie visto che non parlo una parola una di spagnolo (e infatti mio obiettivo n. 7 di questo 2011 è imparare la lingua ad un livello che sia per lo meno base). Le uniche parole che sapevo dire erano hola, gracias e adios, che tanto poi loro mi rispondevano in catalano con adéu. Per me questa è stata l'unica nota negativa del viaggio. Uno smacco personale cui porre subito rimedio per non rivivere mai più la stessa umiliazione!
  2. Abbiamo trovato un caldo allucinante: 15 gradi ma sembrava che ce ne fossero 25.  La prossima volta non mi riempirò il trolley di maglioni! Forse la nostra è stata solo fortuna, ma davvero non ci aspettavamo di trovare un tempo così bello. Già rimpiango quel sole!
  3. Barcellona è splendida, moderna, efficiente e tenuta benissimo: a tutte le ore del giorno e della notte la nettezza urbana passava a pulire le strade e a svuotare i cestini, che sono numerossimi dappertutto e dotati dello scomparto per le cicche di sigaretta, cosa che ovviamente scoraggia la gente dal gettarle in terra. Ci vuole molto a metterli anche Italia?
  4. Eravamo un pò in paranoia per la sicurezza perché avevamo letto commenti molto negativi a proposito della micro criminalità, ma appena arrivati ci siamo ricreduti perché la polizia era ovunque, a piedi e in macchina, in centro come in periferia. Ovvio che ci vuole buon senso nel controllare i propri averi, ma senza stare troppo in ansia. Insomma, ci sono più probabilità di essere derubati in Italia che a Barcellona e infatti io sono stata derubata solo in Italia, mai all'estero. Qualcosa vorrà pur dire, no?
  5. I prezzi in generale sono più o meno gli stessi che in Italia, nonostante anche lì fosse periodo di saldi. Non ho perso molto tempo a girare per i negozi perché volevo vedere i monumenti, ma mi sono fatta l'idea che in questo momento gli spagnoli abbiamo più potere d'acquisto di noi italiani.
  6. Un caffé costa 1,20, un pacchetto di Camel light 3,95. L'acqua la vendono in bottigliette da 33 cl oppure in taniche di plastica da 5 l che noi useremmo per la benzina. Stranissimo.
  7. Abbiamo mangiato malissimo perché non conoscevamo posti buoni dove andare. Da quel punto di vista ci siamo fatti impollare sulle Ramblas, poi ci siamo fatti furbi e siamo andati dal McDonald's. Da veri turistas. Ma il colon grida vendetta...
  8. I McDonald's spagnoli sono dei veri fast food, nel senso che sono davvero veloci nel servirti: ti metti in coda e dopo un minuto hai il tuo  vassoio bello pieno di schifezze. Se non vuoi fare la coda e perdere 20 secondi ci sono delle macchinette self-service dove fai il tuo ordine, paghi con la carta e passi a ritirare quello che hai scelto. Girando per Barcellona abbiamo scoperto che esiste la scuola McDonald's di formazione del personale. A Firenze SMN prima che ti servano sei svenuto per la fame, idem in quello di via Cavour. Anche dal cheesburger si capisce come la va in Italia.
  9. I taxi: noi non li abbiamo presi perché siamo andati in metro o a piedi, ma ne abbiamo visto tantissimi fare avanti e indietro per le Ramblas e altrove. Se li chiami si fermano, non come in Italia che devi andare a cercarli in stazione o chiamarli col telefono e magari litigarti quello libero all'uscita dell'aeroporto.
  10. La metro: memore della semplicità di quella londinese, all'inizio non ci capivo nulla di quella spagnola, poi tutto è stato più chiaro. Le linee in tutto sono 5 e ti portano ovunque. I treni sono puliti e puntuali. Il biglietto per una corsa costa 1, 45 ma a seconda di dove si va lo si può usare per altre corse. Fondamentale prenderla per arrivare al  Parc Guell e a Montjuic che sono abbastanza lontani dal centro. Usciti dalla metro per salire al Parc Guell abbiamo preso le scale mobili, mentre per raggiungere Montjuic abbiamo usato il trenino (la funivia l'ho esclusa a priori visto che soffro di vertigini)
  11. Parc Guell è stupendo e Gaudì era un vero e proprio genio! Barcellona è  piena di parchi bellissimi che meritano assolutamente di essere visitati: io ho la fissa per il verde cittadino e non faccio testo, ma oggettivamente meritano, poi con quel tempo meraviglioso non potevamo fare altrimenti. Sia al Parc Guell che in quello della Ciutadella ci sono i papagallini che svolazzano in libertà, gente che corre e gente che porta a spasso il cane.
  12. Barcellona è una città giovane: abbiamo visto un sacco di ragazzini sugli skateboard e tantissimi bambini a giocare all'aria aperta, spessissimo accompagnati dai papa invece che dalle mamme (w i mammi!). Anche da queste cose si capisce la qualità della vita di un paese. Tantissimi sorrisi, schiammazzi divertiti, aria rilassata, gente seduta sulle panchine a leggersi il giornale o a prendere il sole, vecchietti che giocano a bocce, gente che porta a spasso il cane (va di moda il levriero a quanto pare) e, udite udite, raccoglie la cacca dell'amico a quattro zampe. Insomma, relax, ordine e pulizia.
  13. Qualcuno mi aveva sconsigliato di spendere soldi per entrare alla Sagrada Familia, io invece mi sento di consigliarla caldamente perché è un'opera maestosa. Se non la si vede da dentro non si può capirne la magnificenza. Stupenda, anche se in corso d'opera.
  14. A Barcellona non si aspetta il mese d'agosto per fare i lavori. A Barcellona la manutenzione delle strade e dei palazzi si fa a gennaio (in teoria periodo di minore affluenza) e la municipalità si scusa con la cittadinanza e con i turisti per il disagio arrecato. Per questa ragione non abbiamo potuto visitare la Pedreira, ma pazienza. E' bello sapere che gli spagnoli ci tengono così tanto alla loro città. Invece noi lasciamo che tutto vada in malora, come è successo recentemente a Pompei. Devo aggiungere altro?
  15. Le Ramblas mi sono venute subito a noia: affollatissime e rumorose, piene di artisti di strada e di gente che cerca di vendere i tipici fischietti dal suono insopportabile (quasi peggio delle vuvuzelas); meglio addentrarsi per il Barri Gotic (più chic) o per il Raval (più zotico).
  16. Mi avevano detto di non andare via senza aver provato i frullati e la frutta della Boqueria: ho ascoltato il saggio consiglio e per soli 2 euro ho bevuto il nettare degli dei. Mai assaggiata frutta più buona. Aggiungerò alla mia wishlist di mangiare più frutta...
  17. La canzone più sentita in giro è Loca di Shakira. Anche qui. Due palle...
  18. Avevo sentito dire che Barcellona era gay friendly e infatti la prima cosa che ho arraffato per sbaglio al box informazioni della stazione del Nord è stata la Raimbow Map (ovvero la cartina di Barcellona sui locali gay), ma io di gay non ne ho visto manco uno. Che non sia anche questo un luogo comune? O forse  in Italia stiamo migliorando dal punto di vista della tolleranza e quindi io non ci ho fatto caso? Mi piacerebbe credere di sì, ma mi sa di no...Boh, non saprei che dire in merito...
  19. Purtroppo in tre giorni non ho potuto vedere tutto: ho escluso per via della lontananza il Tibidabo e ho evitato di entrare in troppi musei data la stanchezza, la mancanza di fondi e il poco interesse di chi mi accompagnava, ma va bene lo stesso perché così avrò una buona scusa per tornare...
  20. Sono rimasta un pò delusa da Santa Maria del Mar: all'inizio non riuscivo a trovarla perché vedevo qualcos'altro che mi portava nella direzione opposta e quando alla fine l'ho trovata ci sono rimasta male. Mi aspettavo una cattedrale spettacolare e suggestiva come quella descritta da Ildefonso Falconse ne La cattedrale del mare e invece mi sono ritrovata in una chiesa piccola e buia. Quel che si dice il potere evocativo della letteratura...
Stanchezza a parte, posso ritenermi davvero soddisfatta di questo viaggio che anelavo da ben 7 anni!! Ora spero solo che non passi troppo tempo tra questo e il prossimo. Intanto già da domani mi metto a stecchetto per purgarmi di tutte le schifezze mangiate (e magari iniziare a perdere qualche chilo) e mi informerò su qualche corso da fare per imparare 'sto benedetto spagnolo. Le figure di merda da scimmia gesticolante ancora mi bruciano! Mi scuso con tutti per la latitanza di questi giorni, ma proprio non ho avuto modo di collegarmi: piano piano cercherò di leggere tutti i post che mi sono persa! Per il resto, chi avesse voglia di vedere qualche foto lo potrà fare visitando l'altro blog. A giorni dovrei riuscire a pubblicare una selezione. Per adesso vi saluto. Adéu

5 commenti:

  1. Barcellona è una delle città più belle e vivibili del mondo.
    Non vedo l'ora di tornarci.
    Sarebbe la terza volta, ma vorrei fossero già almeno dieci.

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  2. Marooo...troppi appunti, me li leggo con calma...:-P

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  3. Bella questa descrizione di Barcellona.
    Mia figlia è andata l'estate scorsa e l'ha trovata come scrivi tu, una città vivibile, con molti giovani, metropolitane pulite (e dici niente!).
    Ciao,
    Lara

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  4. Barcellona non è in cima alla mia lista delle mete da visitare, decisamente preferisco le città del Nord-Est europa.. ma ne hai fatto una descrizione coì accurata e appassionata che partirei domani XD
    deve essere stato un viaggio intenso!!

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  5. @MrJames Ford per me era la prima volta, ma spero davvero di tornarci prestissimo!
    @lara sono stata benissimo e il rientro in italia è stato traumatico! ci voglio tornare!
    @pavona purtroppo non ho mai visitato le città del nord/est europa, non saprei fare un paragone....purtroppo sono stata solo 3 giorni :(

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