sabato 22 gennaio 2011

CineLibri: Acqua agli elefanti, di Sara Gruen


L'Incipit
Solo tre persone erano rimaste sotto la tenda bianca e rossa della rosticceria: io, Grady e il cuoco addetto alle fritture. Io e Grady ci eravamo seduti a un tavolo di legno consumato, ciascuno davanti a un piatto di latta ammaccato e a un hamburger. Il cuoco, dietro il bancone, scrostava la griglia con il bordo di una spatola. Aveva già spento la friggitrice da un pò, ma l'odore di grasso ristagnava ancora. Il viale centrale, che poco prima brulicava di gente, era vuoto, tranne che per un paio di dipendenti del circo e un gruppeto di uomini che aspettavano di poter entrare nella tenda della danza indiana. Lanciavano occhiate nervose a destra e a sinistra, i cappelli calcati in testa e le mani ficcate in tasca. Non sarebbero rimasti delusi: da qualche parte, sul retro, li attendeva Barbara con la sua prosperosa bellezza.


Cosa ne penso
Dopo lunghe ricerche finalmente sono riuscita a mettere le mani su questo romanzo di cui avevo tanto sentito parlare, Acqua agli elefanti dell'americana Sara Gruen: in libreria mi è stato impossibile trovarlo, ma per fortuna le biblioteche toscane sono ben fornite e dopo un'attesa di qualche mese l'ho arraffato senza pensarci su due volte, nonostante la mia book pile sia già considerevolmente lunga. Il romanzo ha pienamente soddisfatto le mie aspettative: l'ho trovato denso, emozionante, commovente e l'ho finito praticamente in 4 ore, grazie allo stile particolarmente scorrevole (sebbene in alcuni tratti il linguaggio si faccia scurrile)  e alla storia raccontata, che è prima di tutto il racconto di un'epoca (gli anni '30 della Grande Depressione americana) e solo in un secondo momento una straordinaria storia d'amore.

Protagonista della vicenda è Jacob Jankowski, ormai novantenne, ricoverato in una casa di cura a seguito della rottura dell'anca. Con l'arrivo in città di un circo, Jacob improvvisamente comincia ad andare a ritroso nel tempo e a ripercorrere con la memoria gli anni della sua giovinezza quando, rimasto orfano, nullatenente e non ancora laureato, entrò a far parte del circo itinerante dei Fratelli Benzini in qualità di veterinario.

Tutto il romanzo si concentra sulla descrizione della vita del circo e dei suoi variopinti abitanti: nani, clown, donne cannone, santimbanchi, domatori ed artisti di ogni genere. La Gruen ha dichiarato di essersi accuratamente documentata sulla vita dei circhi itineranti degli anni '30 ed in effetti leggendo il romanzo si ha la netta sensazione di trovarsi sotto un tendone. Per qualche istante si vive la magia dello spettacolo "più bello del mondo" e si ha quasi la sensazione di tornare bambini, quando il circo suscitava sensazioni di stupore e meraviglia e non feroci proteste animaliste. Però dietro la superficie di forzata allegria si cela una realtà ben diversa, fatta di avidità, gelosie, violenze e rigide gerarchie sociali: gli artisti vengono prima degli operai, i felini vengono prima degli equini e quando il cibo scarseggia  (il racconto è ambientato in uno dei periodi più bui della storia americana) le capre e i cavalli vengono sacrificati per sfamare i leoni e le tigri e i vecchi, i deboli e i malati vengono gettati giù dal treno su cui viaggia il circo Benzini senza tanti complimenti .

La durezza di questa vita è ben rappresentata dal personaggio di August Rosenbluth, affascinante direttore equestre del circo, nonché marito della bella Marlena, strappata alla famiglia e a un matrimonio combinato dietro le promesse di avventura e passione. August si rivelerà un uomo tanto affascinante quanto crudele, spietato non solo con le bestie di cui è responsabile ma anche con le persone. August è capace di alternare momenti di simpatia e gentilezza a scatti d'ira che spesso sfociano in veri e propri atti di violenza.

L'arrivo nell'allegra comitiva di Jacob destabilizzerà l'equilibrio già precario tra August e la moglie Marlena, di cui sta lentamente perdendo il controllo. La vicinanza tra quest'ultima e Jacob si farà sempre più stretta, (grazie anche all'amore sincero ed incondizionato che hanno entrambi per gli animali ed in particolare per un'elefantessa di nome Rosie) fino a che i due si innamoreranno, suscitando le ire di August e alienandosi le simpatie del resto della compagnia. C'è ovviamente il lieto fine e alla fine davvero viene voglia di rileggerlo da capo. Veramente un bellissimo romanzo da cui è stato recentemente tratto un film diretto da Francis Lawrence (con Reese Witherspoon, Christopher Walz e Robert Pattinson) che uscirà negli Usa ad aprile 2011. Vedendo il trailer mi sono venuti i brividi e non c'entra nulla il fatto che c'è il bimbo gnocco Robertino e due premi Oscar. Can't wait...




La Trama
Sono gli anni Trenta negli Stati Uniti, l’epoca passata alla storia come quella della Grande Depressione, la piú grave crisi mai vissuta dalla sterminata nazione americana. Sono anche gli anni, però, in cui ha inizio una singolare, patetica grandeur: quella dei circhi itineranti che attraversano in lungo e in largo il paese allo stremo col loro strabiliante carico di donne-cannone, nani, mostri e animali esotici. Una fuga in un mondo fantastico necessaria quando la realtà è così poco attraente.


A Norwich, una piccola città del Connecticut dove vive Jacob Jankowski, studente di veterinaria, passa il treno che trasporta il «Benzini Brothers Most Spectacular Show on Earth», un circo scalcagnato, con leoni rinsecchiti, freaks affamati e un sadico, volubile direttore e domatore: August Rosenbluth, che sfama le bestie feroci eliminando di volta in volta di nascosto uno dei cavalli della sua affascinante moglie: la splendida Marlena, la star del Benzini Brothers, la ragazza che lascia ogni sera stupefatti gli spettatori coi suoi numeri acrobatici ed equestri.
Jacob capita sul treno del Benzini Brothers per puro caso. È in fuga da tutto e da tutti dopo l’improvvisa morte dei genitori in un incidente. Il bizzarro mondo del circo gli sembra, però, subito il posto adatto per sfogare la sua disperazione. Accetta perciò di buon grado la proposta di curare gli animali del Benzini Brothers, proposta avanzatagli direttamente da Zio Al, il megalomane proprietario del circo che ha sempre sognato di avere un veterinario al suo seguito.
In quel mondo, governato da un rigido sistema di casta, Jacob se ne starebbe tranquillamente al suo posto se due seducenti figure non lo turbassero profondamente: Marlena, la bellissima e sensibile acrobata e cavallerizza, e Rosie, l’immensa, pacifica elefantessa che brama limonate e sembra incapace di obbedire al piú semplice dei comandi. Un turbamento pericoloso, visto che sia Marlena che Rosie sono in balìa di August Rosenbluth, prime vittime della sua gelosia, dei suoi instabili umori e della sua inarrestabile violenza.

L'autrice

Sara Gruen è autrice del best seller Riding Lessons. Animalista convinta, vive col marito, tre figli, cinque gatti, due capre, un cane e un cavallo in una comunità ambientalista a nord di Chicago. Per scrivere Acqua agli elefanti si è attentamente documentata sui circhi itineranti degli anni Trenta, durante la Grande Depressione, e sui trattamenti che riservavano agli animali.
Il Film


1 commento:

  1. complimenti, hai svisceratolibro e film. io preferisco i libri a prescindere, a meno che non sono un genere che non mi piacciono e allora vedo il film:)
    ciao e alla prossima

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