mercoledì 30 giugno 2010

Cult: Miriam si sveglia a mezzanotte (1983), di Tony Scott

Miriam si sveglia a mezzanotte (1983), di Tony Scott, con Catherine Deneuve, David Bowie, Susan Sarandon, Cliff De Young, Dan Hedaya, Bessie Love, Willem Dafoe. Titolo originale The Hunger.

Film d'esordio di Tony Scott, The hunger (tradotto in italiano con Miriam si sveglia a mezzanotte) è tratto dal romanzo omonimo di Whitley Strieber (lo stesso autore di 2012. L'Apocalisse). Racconta la storia di Miriam Blaylock (Catherine Deneuve) e del marito John Blaylock (David Bowie). Miriam è una vampira bella, elegante, raffinata: seduce indifferentemente uomini e donne per berne il sangue promettendo loro l'eterna giovinezza. Purtroppo i benefici della trasformazione non sembrano durare in eterno così anche il suo ultimo marito (Bowie) inizia ad invecchiare repentinamente. Ormai decrepito come un vecchio di 90 anni, John viene portato in "soffitta" da Miriam dove riposerà in una bara insieme a tutti quelli che l'hanno preceduto. Miriam nel frattempo ha conosciuto Sara Roberts (Susan Sarandon), una studiosa delle malattie dell'invecchiamento prococe, che seduce e vampirizza nella speranza di poterne fare la sua prossima compagna. Sarah però non accetta di diventare come Miriam e si uccide. Nel cast c'è anche Willem Dafoe il quale fa una brevissima comparsata e Beth Ehlers (la ragazzina che va dai Blaylocks a studiare musica) che è poi diventata famosa in Sentieri interpretando Harley Cooper. La colonna sonora spazia dal punk alla musica classica con brani di Schubert, Bach e Iggy Pop, ma di tutti i brani mi ha colpito la bellissima Lakme di Léo Delibes.

Non esiste liberazione, né riposo, non esiste fuga. La specie umana muore in un modo, noi in un altro, loro finiscono noi no: nella terra, nel legno putrido, nell'eterna oscurità noi vedremo e udremo e godremo.

martedì 29 giugno 2010

Hardball (2001), di Brian Robbins

Trailer Hardball (2001), di Brian Robbins, con Keanu Reeves, Diane Lane, Trevor Morgan, John Hawkes

http://www.youtube.com/watch?v=M9QOrX4UX-M



Questo film di Keanu Reeves non lo avevo mai visto. Tratto dal libro di Daniel Coyle (Hardball: A Season in the Projects) racconta la "vera" storia di Robert Muzikowski (non molto felice a dire il vero di come è stato dipinto nel film), un giocatore d'azzardo che si ritrova ad allenare una squadra di baseball composta da ragazzini di colore. Il film non è un granché: pieno di retorica e luoghi comuni, non è neanche un soggetto particolarmente originale, è una storia come tante altre. Insomma qualcosa di già visto e rivisto e stravisto. Su di lui (Reeves) non mi pronuncio: mi è sempre piaciuto e l'ho letteralmente adorato in Matrix (1 e 2, perché il terzo faceva davvero cagare), ha fatto alcuni dei film più belli degli anni '90 (Point Break, Speed, Dracula, Belli e dannati), un ottimo Fred Arctor in A scanner darkly (cui prima o poi dedicherò due righe visto che il vecchio sporcaccione P.K. Dick è uno dei miei scrittori preferiti) ma c'è sempre qualcosa in lui che non mi convince fino in fondo, una sorta di patina, di mancanza di autenticità o di sensibilità, o se preferite una freddezza che molti, anzi quasi tutti, i critici statunitensi liquidano come mancanza di talento. Io non sono un critico né aspiro ad esserlo e non sono in grado di stabilire con assoluta certezza se un attore è bravo o meno, posso solo dire se mi piace oppure no. A me piace perchè nel profondo del suo essere è un barbone (tra simili ci si intende) che per caso vive a Hollywood e voglio credere che sia bravo perché quest'uomo, stando ai rumors, farà il Dr Jekyll e Mr. Hyde e uno dei miei anime preferiti di sempre (Cowboy Bebop), anche se è decisamente troppo vecchiarello per interpretare Spike.

Alfie (2004), di Charles Shyer

Trailer Alfie (2004), di Charles Shyer, con Jude Law, Marisa Tomei, Omar Epps, Nia Long, Jane Krakowski, Sienna Miller, Susan Sarandon, Renée Taylor, Jeff Harding, Kevin Rahm, Max Morris, Gedde Watanabe, Jo Yang, Tara Summers, Sam Vincenti, Katherine La Nasa, Claudette

http://www.youtube.com/watch?v=ebDEKiy9ZEA


A quanto pare a Jude Law piace rifare i ruoli che furono di Michael Caine ed infatti questo film del 2004 è il remake dell'Alfie interpretato nel '66 proprio da Caine (i due poi lavoreranno insieme anche in Sleuth). Alfie è un inglese trapiantato a New York, autista di limousine con ambizioni imprenditoriali, sciupafemmine senza scrupoli e senza coscienza, irresistibile e parecchio stronzo, con le donne e anche con il migliore amico (interpretato da Omar Epps, il Foreman antagonista del mitico Dr House). Subisce qua e là qualche batosta quando meno se lo aspetta (lo scampato pericolo di un tumore, la rottura con una madre single con figlio a carico che lo rimpiazza senza drammi, la scoperta di un figlio illeggittimo e il tradimento della donna più matura con la quale ha una relazione che lo ritiene ormai "troppo vecchio") ma sembra cadere sempre in piedi. Anche nei momenti più drammatici,  quando per esempio si lascia andare ad un pianto disperato per aver scoperto che il suo ex migliore amico e ex quasi socio sta crescendo suo figlio, non sembra aver aver imparato la lezione e continua allegramente a condurre la sua vita fatta di edonismo assoluto. Nel film c'è una splendida Susan Sarandon, sexy e indipendente che lo scarica per uno più giovane, facendogli provare finalmente come si sono sentite tutte le donne da lui abbadonate, la fastidiosa e sopravvalutata Sienna Miller (sua fidanzata nella vita reale, a meno che non la ricornifichi con la baby sitter), Marisa Tomei e il già citato Omar Epps. Un filmetto guardabile, con bellissimi scorci di New York e una colonna sonora ad hoc con brani classici interpetati da Mick Jagger.

'O guerriero


Mi dispiace che non ci sia più, mi era simpatico perché era vero, genuino, incontaminato dal mondo dello spettacolo nel quale era entrato a far parte con il primo Grande Fratello. Diceva sempre quello che gli passava per la testa anche se a volte lo faceva in modo incomprensibile. Ogni volta che lo vedevo in tv mi faceva ridere. Non era bello, ma eravamo tutte un pò cotte di lui. Ciao Pietro.

Antoine de Saint-Exupéry (1900-1944)


Nasceva oggi, 110 anni fa, il "pilote de guerre", il papà del Piccolo Principe.

domenica 27 giugno 2010

Letto e commentato: Il diario del vampiro. La lotta, di Lisa Jane Smith

L'incipit
Damon! Un vento gelido sferzò i capelli intorno al viso di Elena, quasi strappandole di dosso il leggero pullover. Foglie di quercia turbinavano tra le file di lapidi di granito e i rami degli alberi frustavano l'aria con una furia incontenibile. Elena aveva le mani gelate, le labbra e le guance intorpidite, ma rimase ferma a fronteggiare l'urlo del vento, ripetendo il suo grido. Damon! La violenza del vento era una dimostrazione del suo Potere, al solo scopo di intimidirla e costringerla a fuggire. Non avrebbe funzionato.


Cosa ne penso
Letto abbastanza in fretta anche questo secondo romanzo di Lisa Jane Smith (Il diario del vampiro). Devo ammettere che la reginetta della scuola a mano a mano che perde popolarità mi diventa un pelino più simpatica, ma io sono sempre dalla parte dei perdenti e degli sfigati per cui mi piace questo ribaltamento di gerarchie sociali...Si sta delineando meglio la storia e i due fratelli vampiri non si fanno tanti scrupoli a succhiare il sangue dell'eroina; in questi due romanzi la Smith rimane fedele alla tradizione nel caratterizzare i suoi vampiri: Damon e Stefan non possono esporsi alla luce del sole (a meno di non possedere speciali amuleti), possono essere uccisi con un paletto, devono necessariamente essere invitati prima di entrare in una casa, si trasformano in animali (rispettivamente corvo e falco) ed hanno poteri speciali. Inoltre apprezzo il fatto che la Smith non abbia ammorbato il lettore facendolo aspettare fino alla fine della saga per trasformare la protagonista femminile in vampiro. Infatti alla fine di questo secondo romanzo si evince che anche Elena (la sciapa biondina) si è trasformata, a differenza di Bella Swan che viene trasformata dalla Meyer nel capitolo conclusivo della saga e solo perché in pericolo di vita...Noioso il triangolo amoroso (come già mi era sembrato quello creato dalla Meyer) e un pò deludente l'assenza di vero romanticismo. Bello invece l'alternarsi del racconto in terza persona con quello in prima persona (i pezzi di diario di Elena). In attesa di procurarmi il terzo volume (La furia) mi fermo qui e passo ad altro con un romanzo breve di Philip Pullman.

L'artista di oggi: Audrey Kawasaki #2

CineLibri: Dracula, di Bram Stoker


L'Incipit
Diario di Jonathan Harker-3 maggio, Bistrita.
Lasciata Monaco alle 20.35 del primo maggio, arrivato a Vienna la mattina seguente di buon'ora; arrivo previsto alle 6.46, ma il treno aveva un'ora di ritardo. Budapest sembra un posto meraviglioso, dallo scorcio che ne ho avuto dal treno e da quel poco che ho potuto passeggiare per le strade. Avevo paura ad allontanarmi troppo dalla stazione, dato che eravamo arrivati tardi e che saremmo ripartiti il più possibile in orario. L'impressione che ne ho avuto è che si stesse lasciando l'Occidente per entrare nell'Oriente. Il più occidentale tra gli splendidi ponti sul Danubio, che qui è di nobile ampiezza e profondità, ci ha riportati alle tradizioni della dominazione turca.

Il Film
Dracula (1992), di Francis Ford Coppola, con Keanu Reeves, Monica Bellucci, Anthony Hopkins, Winona Ryder, Gary Oldman, Sadie Frost.

http://www.youtube.com/watch?v=x-JGNTHXbos


http://www.youtube.com/watch?v=Xw2-ZMhxTUs

Letto e commentato: Il diario del vampiro. Il risveglio, di Lisa Jane Smith


L'Incipit
Caro diario,
Oggi succederà qualcosa di terribile. Non so perché l'ho scritto. E' pazzesco. Non ho nessun motivo per essere turbata, invece ne ho molti per essere felice, eppure…
Eccomi qui alle 5.30 del mattino, sveglia e spaventata. Continuo a ripetermi che sono semplicemente sconvolta per la differenza di fuso orario tra la Francia e qua. Ma questo non spiega perché mi sento così spaventata. Così persa. L'altro ieri, mentre zia Judith, Margaret e io tornavamo in auto dall'aeroporto, ho avuto una sensazione stranissima.



Cosa ne penso
L'anno scorso in questo stesso periodo mi sparavo uno dietro l'altro i quattro libri della saga della Meyer, quest'anno tocca a quelli di Lisa Jane Smith. Per il momento ho letto soltanto il primo romanzo (abbastanza in fretta a dire il vero perché è breve) e sono in procinto di iniziare il secondo. Nonostante questa saga abbia avuto un grandissimo successo in tutto il mondo (com'era prevedibile ne hanno tratto anche un telefilm), devo ammettere che non non mi ha entusiasmato molto, ma avendo letto solo il primo degli otto romanzi (Il risveglio, La lotta, La furia, La messa nera, Il ritorno, Scende la notte, L'anima nera, L'ombra del male) mi riservo il diritto di giudicare quando li avrò finiti tutti. Per ora posso dire che la protagonista femminile (Elena Gilbert) è un'odiosissima reginetta della scuola, convinta di avere tutti ai suoi piedi, che naturalmente si innamora del bel tenebroso della scuola, appena arrivato in città dall'Italia, che in realtà è un vampiro fiorentino del 15° secolo. Molto più interessanti sono due personaggi maschili Stefan (quello buono) e Damon (quello cattivo) in lotta per conquistare il cuore della sciapa biondina. Lo stile è semplice ed immediato, l'ambientazione è gotica, il packaging accattivante, eppure non mi ha preso fino in fondo

Gli spompati son tornati...

Chi l'avrebbe mai detto che i Mondiali sarebbero durati così poco...

giovedì 17 giugno 2010

CineLibri: Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde


L'Incipit
Lo studio era impregnato dell'intenso odore delle rose, e quando la leggera brezza estiva frusciava tra gli alberi del giardino, fluiva dal vano dell'entrata il greve odore del lillà o il più delicato profumo dell'eglantina. Dal divano operto di gualdrappe persiane su cui era sdraiato fumando, al suo solito, sigarette senza numero, Lord Henry Wotton poteva cogliere lo splendore dei fiori dell'avorno, del color del miele, e come il miele dolci, i cui tremuli rami parevano sopportare appena il peso di una così fiammeggiante bellezza. A tratti l'ombra fantastica di un uccello in volo aliava lungo le pigre tende di seta tese davanti alla finestra immensa con un fuggitivo effetto giapponese, ricordandogli quei pittori di Tokio, dal viso di pallida giada, che pur valendosi di un'arte necessariamente statica cercano di dare il rapido effetto del movimento. Il cupo ronzio delle api, che conducevano la loro via tra le lunghe erbe non falciate o giravano con monotona insistenza attorno agli stami impolverati d'oro degli sparsi caprifogli, sembrava rendere più opprimente l'immobilità dell'ora. Il profondo ansito di Londra mugghiava come le note basse di un organo lontano.

Cosa ne penso
Ho deciso di dare una spolveratina al Ritratto di Dorian Gray dopo tanti anni che non lo prendevo in mano; da questo romanzo di Oscar Wilde sono state tratte innumerevoli versioni teatrali e cinematografiche, senza contare quelle per la televisione. Per il cinema direi che sono da menzionare il film del '45 di Albert Lewin, con una giovanissima Angela Lansbury (la signora Fletcher), un dimenticabile film del 2002 diretto da Allan A. Goldstein com Malcolm McDowell e quella più recente di Oliver Parker con Ben Barnes, Colin Firth e Ben Chaplin. Buffissimo che Oscar Wilde descriva il suo Dorian Gray come un giovane biondo e ricciuto e con gli occhi azzurri mentre al cinema, sia nella versione del '45 che il quella del 2009, Dorian Gray è rappresentato da attori mori con i capelli lisci. Delle due versioni decisamente ho preferito il film in bianco e nero del '45, ma anche la versione moderna non è male. Gli aforismi presenti in questo romanzo sono talmente tanti e celebri che per trascriverli tutti potrei metterci settimane...

Leggi on line Il ritratto di Dorian Gray

Perle di saggezza
L'unica differenza tra un capriccio e la passione di una vita è che il capriccio dura un poco più a lungo.

Soltanto le persone superficiali non giudicano dalle apparenze. Il vero mistero del mondo sta nel visibile, non nell'invisibile...

La bellezza è una forma di genio, è più elevata, in realtà, del genio, perché non ha bisogno di spiegazioni. E' uno dei grandi miracoli della vita, come la luce del sole, o la primavera, o il riflesso nell'acqua scura di quell'argentea conchiglia che noi chiamiamo luna. Non si può mettere in dubbio.

L'unico modo per liberarsi di una tentazione è abbandonarvisi. Resisti, e la tua anima si ammalerà per il desiderio delle cose che si è negata, per il desiderio di ciò che le sue leggi mostruose hanno reso mostruoso o illegale.

Ogni impulso che cerchiamo di soffocare non si cancella dalla nostra mente e ci avvelena.

Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi. La realizzazione perfetta della nostra natura è lo scopo della nostra esistenza. oggi la gente ha paura di sé. Gli uomini hanno dimenticato il più alto di tutti i doveri, quello che ognuno ha nei confronti di se stesso.


Il valore dell'idea non ha proprio nulla a che fare con la sincerità di chi la espone. Anzi, è molto più probabile che, quanto meno uno è sincero tanto più intellettualmente limpida sarà l'idea, poiché, in questo caso, non sarà contagiata dalle sue necessità, desideri o pregiudizi.


Io faccio molte differenze tra le persone. Scelgo i miei amici per la bellezza, i conoscenti per il buon carattere e i nemici per l'intelligenza. Non si è mai troppo attenti nella scelta dei propri nemici.


Una risata non è affatto un cattivo modo per iniziare un'amicizia, ed è senz'altro il migliore per finirla.


Parte del fascino del matrimonio è quello di rendere del tutto indispensabile l'inganno a entrambi i coniugi.


La vera bellezza finisce dove incomincia un'espressione intelligente.


C'è una sola cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé.

Le persone fedeli conoscono soltanto il lato più insignificante dell'amore: solo le persone infedeli ne conoscono le tragedie.

La trama
Il sogno di possedere un ritratto che invecchi al suo posto, assumendo i segni che il tempo dovrebbe tracciare sul suo volto angelico, diviene per Dorian Gray una paradossale, terribile realtà. Ma non saranno tanto le tracce del tempo che passa a fermarsi sul dipinto di quel bellissimo giovane, quanto le nefandezze di cui la sua anima si è macchiata. Un’anima giunta al culmine della dissolutezza, corrotta e degradata, trascinata nell’abisso della turpitudine e del vizio dal cinismo e dalla sfrenata avidità di piaceri di ogni sorta. Dalla sua sfida diabolica alla giovinezza eterna, Dorian uscirà sconfitto, schiavo di un ideale, assurdo desiderio di far coincidere l’arte con la vita. Il ritratto di Dorian Gray è considerato il romanzo simbolo del decadentismo e dell’estetismo.

I Film


Il ritratto di Dorian Gray (1945), di Albert Lewin, con Lowell Gilmore, Peter Lawford, Angela Lansbury, Donna Reed, George Sanders, Hurd Hatfield, Richard Fraser, Lydia Bilbrook, Robert Greig, Billy Bevan, Douglas Walton, Morton Lowry, Miles Mander, Mary Forbes, Moyna MacGill. Titolo originale The Picture of Dorian Gray
Hurd Hatfield è Dorian Gray





Dorian Gray (2009), di Oliver Parker, con Ben Barnes, Colin Firth, Ben Chaplin, Rebecca Hall, Fiona Shaw, Emilia Fox, Rachel Hurd-Wood, Caroline Goodall, Pip Torrens, Douglas Henshall, Maryam D'Abo, Michael Culkin, Johnny Harris, David Sterne, Jo Woodcock, Hugh Ross, Max Irons, Noli McCool, Louise Rose, Tallulah Sheffield, Paul Warren, Aewia Huillet, Lily Garrett.


Notevolissimo l'ormone vagante Ben Barnes e Colin Firth che è come il buon vino, cioé più invecchia e più diventa bravo; tutto sommato questa moderna trasposizione della storia di Oscar Wilde non è male, ma ho trovato eccessiva la profusione di scene di sesso fornita dal regista: Dorian nell'ordine si fa prima la povera Sybil Vane, poi tre prostitute, poi una ragazza al suo debutto in società, dopo la di lei madre, nel mezzo un bacio omo con Basil/Ben Chaplin (che lascia però supporre qualcosa di più "profondo") ed infine orgie varie con e senza maschera e sangue schizzante a gogo. Un pò troppo per i miei gusti. Il male sarebbe stato meglio suggerirlo, lasciarlo indovinare, renderlo un pò più psicologico che fisico...ma è la mia umile opinione. Ho decisamente preferito la versione del '45 in bianco e nero, molto rustica, senza effetti speciali eppure efficace.

L'artista di oggi: Audrey Kawasaki #1


Letto e commentato: La voce segreta, di Bianca Pitzorno

Il primo Natale dopo la fine della guerra Cora ricevette in dono da Gesù Bambino quattro bambole. Tutte nuove, fissate con gli elastici al fondo della scatola di cartone, così com'erano state esposte nella vetrina del negozio di giocattoli. Si trattava di: un bebé di celluloide simile a un neonato; una damina col vestito di organdis a balze e i boccoli un pò stopposi, di quelle con la faccia verniciata che se cadono gli si scrostano subito il naso e la fronte; una negretta col gonnellino di paglia e, per finire, una Cappuccetto rosso di panno lenci col cestino per la nonna cucito alla mano destra e un mazzolino di fiori cucito alla mano sinistra...



Bianca Pitzorno è nata a Sassari nel 1942, è autrice di libri per bambini e ragazzi ed è stata anche autrice televisiva (L'Albero azzurro). Attualmente vive e lavora a Milano. Questo suo libro mi è stato regalato qualche anno fa per Natale ed ha sonnecchiato sullo scaffale della mia libreria per tantissimo tempo. Da poco l'ho ripreso in mano con piacere. La voce segreta parla di una bambina e della sua bambola, di un tempo in cui i bambini avevano pochissimi giocattoli che venivano considerati beni preziosi, compagni non solo di giochi ma anche di confidenze. La bambola di Cora è vecchia, brutta e malridotta, ma possiede un'anima, una "voce segreta" che solo Cora può sentire e che la rende unica e speciale. Niente a che fare con le Bratz o le Winx di oggi. La storia è carina, peccato che la lettura mi sia stata rovinata da tutti i riferimenti a Gesù Bambino, alla Chiesa e alle suore che sono state l'incubo della mia infanzia...

Spot Lipton Ice tea


http://www.youtube.com/watch?v=E8ze0dJFd-M

Ebbene sì, anche l'uomo più FIGO del pianeta ne ha fatto uno...lo spot per il the: è ambientato in un albergo in Giappone ed è davvero divertentissimo...lui si scatena in un balletto ed è ASSOLUTAMENTE, TOTALMENTE FIGOOOOO...qualsiasi cosa faccia...mi piacerebbe anche se si levasse le caccole dal naso...

La canzone di oggi: Vento di sud, Addosso agli scalini


http://www.youtube.com/watch?v=kg-Lrft-z7A

Correva l'anno 1997...miracolosamente ripescata da You tube...bei tempi quelli...
http://www.addossoagliscalini.it/

mercoledì 16 giugno 2010

Constantine (2004), di Francis Lawrence

Trailer Constantine (2004), di Francis Lawrence, con Keanu Reeves, Rachel Weisz, Shia LaBeouf, Djimon Hounsou, Max Baker, Pruitt Taylor Vince, Tilda Swinton, Peter Stormare, Jesse Ramirez, Gavin Rossdale, Jose Zuniga, Francis Guinan, Larry Cedar, April Grace, Suzanne Whang, Laz Alonso.


http://www.youtube.com/watch?v=gyKtQG8lFSg

L'artista di oggi: Zdzislaw Beksinski #2 (1929-2005). I dipinti


Se possibile, i dipinti di Zdzislaw Beksinski sono ancora più raccapriccianti dei disegni ed ho scoperto a chi si sono ispirati gli autori del film Constantine...le creature che popolano l'Inferno rappresentato nel film sono "stranamente" somiglianti a quelle dei primi due quadri di Beksinski...

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