lunedì 31 maggio 2010

Che disastro...

Painting of the day: Flaming June, di Frederic Leighton


Frederic Leighton (1830-1896)

Spot Schweppes



http://www.youtube.com/watch?v=qlLkn6Tl1A0

Sul fatto che usi Chanel non ho dubbi, ma mi riesce davvero difficile credere che Nicoletta beva Schweppes...e soprattutto non me la immagino proprio ruttare dopo averla bevuta...

La canzone di oggi: Down in the street below, The divine comedy


http://www.youtube.com/watch?v=jgsuAUuMxFw

Colpo di fulmine al primo ascolto per questa bellisima canzone dei The divine comedy, che senza il post di Marco non avrei mai scoperto...era proprio quel qualcosa di melodico che stavo aspettando...

Happy Birthday Clint!


Il mio scimpanzé d'ora in poi potrà vantarsi di essere nato lo stesso giorno di Clint Eastwood, un uomo, una leggenda: 80 anni e non sentirli! Considerando la sua carriera mi sembra che la vita se la sia vissuta intensamente e non sembra voler smettere (per fortuna). L'ho sempre amato da bambina nei panni del pistolero nei film di Sergio Leone e in quelli dell'Ispettore Callaghan, ma è soprattutto come regista che lo amo, anche per quel suo modo di parlare delle donne in modo non convenzionale (Million Dollar Baby, Changeling); se dovessi scegliere un film dei suoi, a bruciapelo direi Fuga da Alcatraz...


Fuga da Alcatraz (1979), di Don Siegel, con Clint Eastwood, Patrick McGoohan, Robert Blossom, Fred Ward, Paul Benjamin, Jack Thibeau, Larry Hankin, Bruce M. Fischer, Frank Ronzio, Danny Glover, Roberts Blossom, Fred Stuthman, David Cryer, Madison Arnold. Titolo originale Escape from Alcatraz.


http://www.youtube.com/watch?v=QblqBp9NT8M

Riepilogo cinematografico


Speed (1994), di Jan De Bont, con Keanu Reeves, Sandra Bullock, Dennis Hopper.


sabato 29 maggio 2010

Dennis Hopper (1936-2010)





...e un altro grande del cinema americano se n'è andato: aveva 74 anni e un cancro bastardo. Un pò di tempo fa ho rivisto il suo film più significativo (Easy Rider) che aveva scritto, diretto e interpretato nel 1969, un film di quelli che per interderci segnano un'epoca e influenzano le generazioni a venire, uno di quei film che non si può non aver visto. Avrei l'imbarazzo della scelta nel decidere quale film rivedere, ma visto che ho il dvd, in suo onore mi riguarderò uno dei più bei film d'azione degli anni '90, Speed. Un modo per dirgli ciao.


venerdì 28 maggio 2010

CineLibri: Il diavolo in corpo, Raymond Radiguet


L'Incipit
Devo aspettarmi dei rimproveri. Ma che cosa posso farci? E' forse colpa mia se compii dodici anni qualche mese prima che la guerra fosse dichiarata? Probabilmente i turbamenti provocati da quel periodo straordinario furono d'un genere che non si prova mai a quell'età; ma dato che non esiste nulla di abbastanza forte da invecchiarci malgrado le apparenze, era destino che mi comportassi come un bambino in un'avventura che avrebbe messo in difficoltà perfino un adulto. Non sono il solo. I miei coetanei serberanno di quell'epoca un ricordo diverso rispetto a chi è più grande di loro. E chi mi vuol male immagini pure che cosa fu la guerra per tanti ragazzi: quattro anni di grandi vacanze. Abitavamo a F. , sulla riva della Marna. I miei genitori erano alquanto contrari alle amicizie miste. La sensualità, che nasce con noi e si manifesta ancora cieca, invece di soccombere la spuntò. Non sono mai stato un sognatore. Ciò che agli altri, più candidi, sembrava un sogno, mi pareva reale come a un gatto un formaggio sotto una campana di vetro. Eppure la campana esiste. Se la campana si rompe, il gatto ne approfitta, anche se a romperla e a tagliarsi le mani sono i padroni.

Perle di saggezza
Bisogna ammettere che, se il cuore ha le sue ragioni estranee alla ragione, è perché questa è meno ragionevole del nostro cuore.

Le mie ansie mi facevano scambiare il mio amore per un amore eccezionale. Credevamo di essere i primi a provare certi turbamenti, non sapendo che l'amore è come la poesia, e che tutti gli amanti, anche i più mediocri, credono di scoprire qualcosa.

Il Film


Il diavolo in corpo (1947), di Claude Autant-Lara, con Micheline Presle, Gérard Philipe, Jean Debucourt, Denise Grey, Palau, Jean Lara, Michel François, Richard Francoeur, Max Maxudian, Germaine Ledoyen, Jeanne Perez, Jacques Tati. Titolo originale Le diable au corps


http://www.youtube.com/watch?v=eM7hDsVothQ


http://www.youtube.com/watch?v=GsOpUN1wW_U

Painting of the day: Ritratto di Raymond Radiguet, di Amedeo Modigliani

Ritratto di Raymond Radiguet (1915)
Amedeo Modigliani (1884-1920)

CineLibri: Il profumo, di Patrick Suskind


L'Incipit
Nel diciottesimo secolo visse in Francia un uomo, tra le figure più geniali e scellerate di quell'epoca non povera di geniali e scellerate figure. Qui sarà raccontata la sua storia. Si chiamava Jean-Baptiste Grenouille, e se il suo nome, contrariamente al nome di altri mostri geniali quali De Sade, Saint-Just, Fouché, Bonaparte ecc., oggi è caduto nell'oblio, non è certo perché Grenouille stesse indietro a questi più noti figli delle tenebre per spavalderia, disprezzo degli altri, immoralità, empietà insomma, bensì perché il suo genio e unica ambizione rimase in un territorio che nella storia non lascia traccia: nel fugace regno degli odori.

Il Film

Il profumo: storia di un assassino (2006), di Tom Tykwer, con Dustin Hoffman, Ben Whishaw, Alan Rickman, Rachel Hurd-Wood, Corinna Harfouch, Andrés Herrera, Francesc Albiol, Gonzalo Cunill, Roger Salvany, Simon Chandler, David Calder, Richard Felix, Birgit Minichmayr, Reg Wilson, Michael Smiley, Sian Thomas, Carlos Gramaje, Núria Casas, Catherine Boisgontier . Titolo originale Perfume: The Story of a Murderer.

http://www.youtube.com/watch?v=tORxtJZzJdU

L'artista di oggi: Duda Penteado


La canzone di oggi: Paparazzi, Lady Gaga


http://www.youtube.com/watch?v=2XBUk-IBua0


We are the crowd,
We're c-coming out
Got my flash on it's true,
With that picture of you
it's so magical
we'd be so fantastic, oh

Leather and Jeans,
Garage glamorous,
now show what it means
But this photo of us
it don't have a price,
Ready for those flashing lights
Cause you know that baby I

Im your biggest fan
I'll follow you until you love me
papa-paparazzi,
baby there's no other superstar
that know that I'll be
papa-paparazzi
promise I'll be kind,
but i won't stop until that boy is mine
baby you'll be famous
chase you down until you love me
papa-paparazzi

I'll be your girl,
backstage at your show
Velvet ropes and guitars.
Yeah cause you know I'm starting
between the sets
Eyeliner and cigarettes
Shadow is burnt,
yellow dance and return,
My lashes are dry,
purple teardrops I cry
It don't have a price,
Lovin' you is Cherry pie
cause you know that baby I.

Im your biggest fan
I'll follow you until you love me
papa-paparazzi,
baby there's no other superstar
that know that I'll be
papa-paparazzi
promise I'll be kind,
but i won't stop until that boy is mine
baby you'll be famous
chase you down until you love me
papa-paparazzi

Real Good
(we're dancin' in the studio)
Snap, Snap
(that Shit on the radio)
Don't stop for anyone,
We're plastic but we still have fun!

Im your biggest fan
I'll follow you until you love me
papa-paparazzi,
baby there's no other superstar
that know that I'll be
papa-paparazzi
promise I'll be kind,
but i won't stop until that boy is mine
baby you'll be famous
chase you down until you love me
papa-paparazzi

E con questa canzone si conclude la mia escursione tra i tormentoni pop-dance della mini diva Lady Gaga, che in pratica ha detronizzato per sempre Madonna. Ora sento l'esigenza di passare a qualcosa di un pelino più melodico e tradizionale, qualcosa di più soft che mi accompagni dolcemente senza disturbare troppo i miei pensieri...ma ancora non ho deciso su cosa buttarmi.

giovedì 27 maggio 2010

Un italiano vero



http://www.youtube.com/watch?v=QWKuPBecJUs

Elio Germano ha vinto la palma d'oro come miglior attore all'ultimo Festival di Cannes (ex equo con Javier Bardem) per il film La nostra vita. Nel suo discorso ha ringraziato il regista Daniele Lucchetti, la Rai e l'Italia tutta (una volta bastava salutare la mamma), poi ha pubblicamente sbeffeggiato la "nostra classe dirigente". Neanche a dirlo, è scattata la censura e il suo bel discorso da italiano vero in tv è stato troncato via come un'unghia incarnita. Però questa volta ci credo che si è trattato di un problema tecnico...

La canzone di oggi: Alejandro, Lady Gaga


http://www.youtube.com/watch?v=Vb5yaeZySok



I know that we are young
And I know that you may love me
But I just can't be with you like this anymore
Alejandro

She's got both hands
In her pocket
And she won't look at you (won't look at you)
She hides true love
En su bolsillo
She's got a halo around her finger
Around you

You know that I love you boy
Hot like Mexico
Rejoice
At this point I've gotta choose
Nothing to lose

Don't call my name
Don't call my name
Alejandro
I'm not your babe
I'm not your babe
Fernando
Don't wanna kiss
Don't wanna touch
Just smoke my cigarette and hush
Don't call my name
Don't call my name
Roberto

Alejandro
Alejandro
Ale-Alejandro
Ale-Alejandro-e-ro

Stop
Please, just let me go
Alejandro
Just let me go

She's not broken
She's just a baby
But her boyfriend's like her dad
Just like a dad
And all those flame that
Burned before him
Now he's gotta firefight
Got-cool the bad

You know that I love you boy
Hot like Mexico
Rejoice
At this point I've gotta choose
Nothing to lose

Don't call my name
Don't call my name
Alejandro
I'm not your babe
I'm not your babe
Fernando
Don't wanna kiss
Don't wanna touch
Just smoke my cigarette and hush
Don't call my name
Don't call my name
Roberto

Alejandro
Alejandro
Ale-Alejandro
Ale-Alejandro-e-ro

Don't bother me
Don't bother me
Alejandro
Don't call my name
Don't call my name
Bye Fernando
I'm not your babe
I'm not your babe
Alejandro
Don't wanna kiss
Don't wanna touch
Fernando

Don't call my name
Don't call my name
Alejandro
I'm not your babe
I'm not your babe
Fernando
Don't wanna kiss
Don't wanna touch
Just smoke my cigarette and hush
Don't call my name
Don't call my name
Roberto

Alejandro
Alejandro
Ale-Alejandro
Ale-Alejandro-e-ro

L'artista di oggi: Sergio Borghesi


La canzone di oggi: Telephone, Lady Gaga


http://www.youtube.com/watch?v=EVBsypHzF3U


Hello, hello, baby
You called, I can’t hear a thing.
I have got no service
in the club, you see, see
Wha-Wha-What did you say?
Oh, you’re breaking up on me
Sorry, I cannot hear you,
I’m kinda busy.

K-kinda busy
K-kinda busy
Sorry, I cannot hear you, I’m kinda busy.

Just a second,
it’s my favorite song they’re gonna play
And I cannot text you with
a drink in my hand, eh
You shoulda made some plans with me,
you knew that I was free.
And now you won’t stop calling me;
I’m kinda busy.

Stop callin’, stop callin’,
I don’t wanna think anymore!
I left my hand and my heart on the dance floor.
Stop callin’, stop callin’,
I don’t wanna talk anymore!
I left my hand and my heart on the dance floor.

Eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh
Stop telephonin’ me!
Eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh
I’m busy!
Eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh
Stop telephonin’ me!
Eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh

Can call all you want,
but there’s no one home,
and you’re not gonna reach my telephone!
Out in the club,
and I’m sippin’ that bub,
and you’re not gonna reach my telephone!

Call when you want,
but there’s no one home,
and you’re not gonna reach my telephone!
Out in the club,
and I’m sippin’ that bub,
and you’re not gonna reach my telephone!

[Beyonce]
Boy, the way you blowin’ up my phone
won’t make me leave no faster.
Put my coat on faster,
leave my girls no faster.
I shoulda left my phone at home,
’cause this is a disaster!
Callin’ like a collector -
sorry, I cannot answer!

Not that I don’t like you,
I’m just at a party.
And I am sick and tired
of my phone r-ringing.
Sometimes I feel like
I live in Grand Central Station.
Tonight I’m not takin’ no calls,
’cause I’ll be dancin’.

‘Cause I’ll be dancin’
‘Cause I’ll be dancin’
Tonight I’m not takin’ no calls, ’cause I’ll be dancin’!

Stop callin’, stop callin’,
I don’t wanna think anymore!
I left my hand and my heart on the dance floor.
Stop callin’, stop callin’,
I don’t wanna talk anymore!
I left my hand and my heart on the dance floor.

Stop callin’, stop callin’,
I don’t wanna think anymore!
I left my hand and my heart on the dance floor.
Stop callin’, stop callin’,
I don’t wanna talk anymore!
I left my hand and my heart on the dance floor.

Eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh
Stop telephonin’ me!
Eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh
I’m busy!
Eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh
Stop telephonin’ me!
Eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh, eh

Can call all you want,
but there’s no one home,
you’re not gonna reach my telephone!
‘Cause I’m out in the club,
and I’m sippin’ that bub,
and you’re not gonna reach my telephone!

Call when you want,
but there’s no one home,
and you’re not gonna reach my telephone!
‘Cause I’m out in the club,
and I’m sippin’ that bub,
and you’re not gonna reach my telephone!

My telephone!
M-m-my telephone!
‘Cause I’m out in the club,
and I’m sippin’ that bub,
and you’re not gonna reach my telephone!

My telephone!
M-m-my telephone!
‘Cause I’m out in the club,
and I’m sippin’ that bub,
and you’re not gonna reach my telephone!

We’re sorry the number you have reached is not in service at this time.
Please check the number, or try your call again

mercoledì 26 maggio 2010

L'artista di oggi: Karol Bak












Karol Bak è nato in Polonia nel 1961. Si è diplomato nel 1989 all'Accademia delle Arti di Poznan, dove vive e lavora. Finora ha esposto i suoi quadri in 17 personali e partecipato a 10 mostre collettive. Trae ispirazione dalla mitologia e dall'universo femminile.

Letto e commentato: Il gioco dell'angelo, di Carlos Ruiz Zafon

L'Incipit 
Uno scrittore non dimentica mai la prima volta che accetta qualche moneta o un elogio in cambio di una storia. Non dimentica mai la prima volta che avverte nel sangue il dolce veleno della vanità e crede che, se riuscirà a nascondere a tutti la sua mancanza di talento, il sogno della letteratura potrà dargli un tetto sulla testa, un piatto caldo alla fine della giornata e soprattutto quanto più desidera: il suo nome stampato su un miserabile pezzo di carta che vivrà sicuramente più a lungo di lui. Uno scrittore è condannato a ricordare quell'istante, perché a quel punto è già perduto e la sua anima ha ormai un prezzo.

Uno dei migliori incipit dell'ultimo periodo; le 466 pagine di questo romanzo di Zafon scorrono via felici, piene di sottile ironia, con una trama mai scontata che prende pieghe inaspettate ad ogni capitolo;i personaggi sono ben delineati, anche il più sfuggevole di essi (il cosidetto principale che non ho capito bene se è dio o il diavolo) è destinato a restare impresso. Ci sono interessanti riferimenti letterari, una vivece descrizione di Barcellona, un amore smisurato per i libri: è un romanzo che tutti gli aspiranti scrittori dovrebbero leggere almeno una volta per capire se vale davvero la pena d'inseguire la chimera.

Perle di saggezza
Se fossimo capaci di vedere senza paraocchi la realtà del mondo e di noi stessi per un solo giorno, dall'alba al tramonto, ci toglieremmo la vita o perderemmo la ragione.

Un atto di fede è un atto di accettazione, accettazione di una storia che ci viene raccontata. Accettiamo come vero solo quello che può essere narrato.



Un uomo deve avere qualche vizio, se possibile di classe, altrimenti quando arriva alla vecchiaia non ha nulla da cui redimersi.

Sopravvivere, è nella nostra natura. La fede è una risposta istintiva ad aspetti dell'esistenza che non possiamo spiegare in altro modo: il vuoto morale che percepiamo nell'universo, la certezza della morte, il mistero dell'origine delle cose o il senso della nostra vita, o la sua assenza.


Non posso morire, dottore. Non ancora. Ho delle cose da fare. Poi avrò tutta la vita per morire.


Si sa che, nelle fasi più avanzate del cretinismo, la mancanza di idee viene compensata dall'eccesso di ideologie.

Spot Poste Italiane



http://www.youtube.com/watch?v=p81xpd_aoWQ

Dopo lo spot Intesa San Paolo (quello sull'imprenditore) Paolo Virzì ne ha fatto un altro: questa volta volta per Poste Italiane con Massimo Ghini vestito da Robin Hood (sara un caso che stia andando in onda ora che nelle sale c'è il film di Scott?). Non c'è che dire: il lupo perde il pelo ma non il vizio, però questo spot ha almeno il pregio di essere scanzonato e un pò meno ipocrita.

Spot Telecom


http://www.youtube.com/watch?v=pPD_7tg2vM4

La rubrica Che s'ha da fa pe' campà non sarebbe completa senza citare questi due mentecatti: capisco che John Travolta sia rimasto sconvolto per le sue recenti vicende familiari però così è davvero caduto in basso. Invoco pietà, non ne posso proprio più. Qualcuno la sopprima...la pubblicità e anche la Hunziker...il mio è un appello disperato...

CineLibri: La solitudine dei numeri primi, di Paolo Giordano

L'Incipit
Alice Della Rocca odiava la scuola di sci. Odiava la sveglia alle sette e mezzo del mattino anche nelle vacanze di Natale e suo padre che a colazione la fissava e sotto il tavolo faceva ballare la gamba nervosamente, come a dire su, sbrigati. Odiava la calzamaglia di lana che la pungeva sulle cosce, le moffole che non le lasciavano muovere le dita, il casco che le schiacciava le guance e puntava con il ferro sulla mandibola e poi quegli scarponi, sempre troppo stretti, che la facevano camminare come un gorilla. Allora, lo bevi o no questo latte? la incalzò di nuovo suo padre. Alice ingurgitò tre dita di latte bollente, che le bruciò prima la lingua, poi l'esofago e lo stomaco. Bene. E oggi fai vedere chi sei le disse. E chi sono? pensò lei. Poi la spinse fuori, mummificata nella tuta da sci verde, costellata di gagliardetti e delle scritte fluorescenti degli sponsor. A quell'ora faceva meno dieci gradi e il sole era solo un disco un pò più grigio della nebbia che avvolgeva tutto. Alice sentiva il latte turbinare nello stomaco, mentre sprofondava nella neve con gli sci in spalla, che gli sci bisogna portarseli da soli, finché non diventi talmente bravo che qualcuno li porta per te.

Questo romanzo me lo sono divorato in poche ore e per tutto il tempo non ho fatto altro che chiedermi se quei numeri primi gemelli, vicini ma non abbastanza per sfiorarsi davvero, che sono Alice e Mattia, alla fine ce l'avrebbero fatta. Mi ha lasciato addosso un profondo senso di solitudine e di tristezza e anche di rabbia per questi genitori scellerati che hanno rovinato la vita ai figli senza nemmeno rendersene conto. Il finale onestamente mi è sembrato un pò spiccio, poco concludente, ma è anche vero che è passato un pò di tempo da quando l'ho letto. Da questo romanzo è stato tratto l'omonimo film di Saverio Costanzo, con Alba Rohrwacher.

Perle di saggezza
Ormai lo aveva imparato. Le scelte si fanno in pochi secondi e si scontano per il tempo restante.


A ripensarci adesso si sentiva stupido, come ci si sente stupidi a pensare a tutto il tempo che sprechiamo a desiderare di essere altrove.

lunedì 24 maggio 2010

L'artista di oggi: Palmo Ancona






















Palmo Ancona nasce ad Alberobello (Bari) il 19 dicembre 1946. Terminati gli studi si impadronisce rapidamente delle tecniche pittoriche tradizionali; dopo un primo periodo “realista”, in cui si dedica allo studio della materia, passa al “surrealismo” in cui si avverte il progressivo distacco della materia nella problematica ricerca della verità. Autodidatta, svolge un discorso parallelo nella scultura che rappresenta un momento necessario del suo mondo artistico in perfetta sintonia con il linguaggio pittorico.
http://www.palmoancona.it/

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