sabato 11 dicembre 2010

Nowhere boy (2009), di Sam Taylor-Wood

Nowhere boy di Sam Taylor-Wood. Con Aaron Johnson, Kristin Scott Thomas, David Threlfall, Anne-Marie Duff, Ophelia Lovibond, Thomas Sangster, Josh Bolt, Kerrie Hayes, Angela Walsh, Paul Ritter, Richard Syms, James Johnson, Alex Ambrose, Angelica Jopling, Abby Greenhalgh, David Morrissey, Richard Tate, Chris Coghill, Andrew Buchan, Baillie Walsh, Simon Lowe, Frazer Bird, James Jack Bentham, Jack McElhone, Daniel Ross, Sam Wilmott, John Collins, Sam Bell, Colin Tierney, Dan Armour

http://www.youtube.com/watch?v=Y6Km9L1Sqd0

Film biografico sugli anni giovanili di John Lennon, Nowhere boy è basato sul libro della sorellastra di Lennon, Julia Baird (Imagine: Growing Up with My Brother John Lennon).
Qui Lennon (interpretato dal giovane e promettente Aaron Johnson) viene descritto quasi come  bulletto di periferia, timido e introverso per certi versi, spaccone per altri, sicuramente diviso tra la zia Mimi che lo ha cresciuto e la vera madre Julia che lo abbandonato quando era piccolo. Tutto ruota intorno a queste due figure femminili che tanto ne hanno influenzato la personalità: la zia Mimi rigida, severa, conformista eppure a suo modo amorevole e la madre Julia, spirito libero, ribelle, incostante che per prima lo inizia alla musica. La regista si concentra sul rapporto madre-figlio (che sia la madre biologica o quella che lo ha effettivamente cresciuto) e si interessa meno all'aspetto artistico-musicale (ci vorrebbe un altro film), anche se vediamo John imparare a suonare il banjo, acquistare la prima chitarra, mettere in piedi la prima band chiamata The querrymen (con il providenziale arrivo di Paul McCartney), fare i primi concertini sfigati. Di Lennon si intravedono le potenzialità, ma nulla lascia presagire il futuro genio e lo straordinario successo ottenuto in età matura: la scelta è semplicemente quella di non soffermarsi troppo su questo aspetto, cosa che potrà lasciare i fan un pò delusi, ma personalmente non mi disturba l'approccio intimista-emotivo-sentimentale della regista.
Quello che mi ha colpito subito è stato vedere il giovane Lennon e la vera madre Julia (interpretata dalla bravissima e da me invidiatissima Anne-Marie Duff, moglie fortunatissima del mio adorato James McAvoy) comportarsi non tanto come madre e figlio, ma piuttosto come due fidanzatini. Toccante la scena a tre in cui Lennon finalmente si confronta con la madre e la zia e quella del funerale di Julia. Per essere un esordio alla regia, devo dire che Sam Taylor-Wood, già fotografa e artista concettuale, ha fatto un bel lavoro, soprattutto nel portarsi a casa il cucciolo Aaron Johnson, di vent'anni più giovane, con il quale ha sfornato pure un bebé. Chiamala scema...



Che spreco porcaccia miseria, ma io sono solo invidiosa...

2 commenti:

  1. aaron johnson non ha saputo resistere al fascino della milf.. :D

    RispondiElimina
  2. quello della "milf" è un fenomeno che ancora devo capire bene: visto che di uomini ce ne sono pochi capisco perchè molte donne si rivolgano ai toy boy, ma perchè un ragazzo si rivolga alla carampana ancora mi sfugge, comunque, visto che ho passato gli enta, mi rincuora assai per il futuro...speriamo non sia una moda passeggera :)))

    RispondiElimina

Recommendations by Engageya

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Alcuni immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via E-mail. Saranno immediatamente rimosse.