mercoledì 1 dicembre 2010

La primula rossa dell'informazione...

Fino a qualche tempo fa la maggior parte delle persone (me compresa) non aveva la più pallida idea dell'esistenza di Wikileaks e di chi fosse Julian Assange. Oggi i notiziari di tutto il mondo (perfino i nostri) parlano dell'impresa di questo 39enne australiano hacker di professione con la vocazione messianica di rivelare al mondo la verità. Le pubblicazioni di documenti top-secret apparse sul suo sito in questi giorni
per quanto concerne il nostro paese e il nostro amatissimo presidente del consiglio hanno fatto sorridere un pò tutti perché Assange ha dato un pò l'idea di uno che ha appena scoperto che
 l'acqua è bagnata. Noi italiani queste cose le sapevamo già da un bel pezzo e senza bisogno di gole profonde; ci siamo, aihmé, arrivati da soli perché per fortuna la maggior parte di noi cittadini ha ancora un cervello che funziona, magari non benissimo, ma che dà segnali di vita autonoma, alla faccia di tutta la propaganda che ci viene propinata ogni santo giorno. Negare l'evidenza non serve: l'incapacità dei nostri leader politici è manifesta, però apprezzo che questo simpatico signore ormai ricercato in ogni dove (per stupro, pare) si sia dato da fare anche per noi. Chi si batte per una causa ha sempre tutta la mia stima. Se mai avesse bisogno di un nascondiglio, lo ospito volentieri io. Gli faccio anche la tinta...

3 commenti:

  1. Nulla da eccepire (ho espresso le mie idee sul blog) la cosa che mi incuriosisce è il fatto che ospiteresti il simpaticone con tanto di tinta....
    un saluto

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  2. a quanto pare è uno che vive nascondendosi, usando false identità e camuffando il proprio aspetto fisico per non farsi riconoscere... lo trovo simpatico xché quando qualcuno pesta i piedi ai potenti deve finire braccato dall'Interpol. Neanche Bin Laden hanno cercato con tanto impegno...qui gatta ci cova...

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  3. un eroe dei nostri giorni
    forse le prime rivelazioni uscite non sono niente di sconvolgente, ma adesso stanno uscendo altre cose più interessanti. e ovviamente si sono inventati una causa per stupro per poterlo incastrare

    la libertà di informazione è una cosa che i governi, tutti i governi, proprio non sopportano

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