domenica 14 novembre 2010

Cani e porci #4: Daria Bignardi e Giorgio Faletti

Questa volta è davvero imbarazzante fare dei nomi per la rubrica Cani e porci, perché Daria Bignardi e Giorgio Faletti non sono esattamente i primi venuti, anzi potrebbero essere considerati a tutti gli effetti dei professionisti della narrativa: la prima è giornalista e conduttrice televisiva, mentre il secondo ormai di libri al suo attivo ne ha ben sette ed è considerato, a torto o a ragione, uno dei migliori giallisti italiani. 

Daria Bignardi non ha certo bisogno di presentazioni: prima mitica conduttrice del Grande Fratello (quando il GF era ancora un esperimento sociologicamente interessante per la genuinità dei concorrenti), oggi conduce una delle trasmissioni più spiritose e intelligenti della nostra tristanzuola televisione (Le invasioni barbariche). Ha appena pubblicato il suo secondo romanzo, Un karma pesante (Mondadori), che fa seguito al fortunato Non vi lascerò orfani del 2009. 
Giorgio Faletti invece me lo ricordo più che altro per il Drive In e per aver cantato a Sanremo Signor Tenente (era il 1994). Nel 2002 dà una svolta alla sua carriera abbandonando il mondo dello spettacolo (la sua ultima performance da attore risale al 2006 in Notte prima degli esami) per dedicarsi alla narrativa noir, con esiti davvero sorprendenti. Per la Dalai editore ha pubblicato Io uccido, Niente di vero tranne gli occhi, Fuori da un evidente destino, Pochi inutili nascondigli, Io sono Dio e l'ultimo recentissimo romanzo Appunti di un venditore di donne, appena uscito nelle nostre librerie.
Il suo sito: http://giorgiofaletti.net/
Questa volta mi sembra davvero azzardato definirli "cani e porci", ma questa rubrica è nata con lo scopo di presentare personaggi più o meno famosi che ad un certo punto della loro vita/carriera decidono di mettersi a scrivere, quindi in un certo senso ci potevano stare...Voi che ne pensate? Avete letto qualcuno di questi romanzi? La Bignardi e Faletti possono essere davvero considerati scrittori con la S maiuscola o è meglio che tornino a fare quello che facevano prima? A voi l'ardua sentenza...

4 commenti:

  1. Ho letto anni fa "io uccido" e mi è piaciuto.

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  2. Non ho letto ancora nulla della Bignardi, mentre ho divorato due romanzi di Faletti l'anno scorso. Ha uno stile molto british, una rivelazione.

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  3. allora a questo giro vince Faletti!

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  4. di Faletti ne ho letti 4 e posso dirti che è il suo mestiere, scrittura decisa, scorrevole, ha buona presa sul lettore e invoglia a continuare a leggere, il primo era un po' lungo e dispersivo, nel secondo è stato più sintetico, sono comunque appassionanti. Della Bignardi ho letto poche pagine del primo e mi ha annoiato, forse non era il momento...prima o poi lo riprenderò ;D

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