venerdì 8 ottobre 2010

CineLibri: Principianti assoluti, di Colin MacInnes


L'Incipit.
Fu l'avvento dell'era di Laurie London a farmi capire che la grande avventura dei teenagers era condannata a un lento declino. Quattordici anni, quel pivello dissi al Mago. Ci eravamo fermati nel reparto dischi per ascoltare Little Laurie in quella sua esibizione che gli aveva fruttato il Disco d'oro. Non c'è che dire, d'ora in poi ha il mondo in pugno, osservò il Mago. Continuammo ad ascoltare la voce nasale del fanciullo prodigio. Ogni anno ci vogliono più giovani esclamai. Figurarsi, la voce di Little Laurie non è ancora scesa di tono; e allora chi cercheranno di rapire, la prossima volta, quei bravi cittadini? I lattanti disse il Mago.

Cosa ne penso.
Comprato in una bancarella alla ridicola cifra di 2 euro perché attirata dal titolo che mi ricordava l'omonima canzone di David Bowie, in realtà questo libro "dimenticato" è un piccolo capolavoro, paragonabile per forza d'urto forse solo a Il giovane Holden, ma in versione brit. Siamo nella seconda metà degli anni '50 (per l'esattezza nel 1958) in una Londra che non è ancora la swinging London ma già promette di diventarlo. Il ritmo è sincopato, frenetico come quello della musica jazz che al protagonista e ai suoi amici piace tanto ascoltare, lo sguardo è al tempo stesso innocente e disincantato  come può essere solo quello dei teenagers (categoria sociale che nasce proprio in quegli anni perché prima i giovani non esistevano: o "erano ragazzi cresciuti troppo in fretta o uomini non ancora adulti") di cui il giovane Colin si fa portavoce e rappresentante. Colin è il "principiante assoluto" per eccellenza: se ne va in giro tutto il giorno con la sua Vespa, tenendo sempre a portata di mano la fidata macchina fotografica con la quale scattare foto pornografiche per racimolare qualche soldo, di tanto in tanto passa a trovare i suoi vecchi con la scusa di usare la camera oscura, insegue il suo amore impossibile per Suzette (cui piacciono i neri e che alla fine sposerà un finocchio) e si accompagna a personaggi dai nomi improponibili e dalla vite disordinate. Rivendica per sé e per tutti quelli come lui il diritto di rompere con la tradizione e farsi artefice del suo destino, cogliendo tutte le opportunità che gli vengono offerte in una società nuova che si va delineando sulle macerie di quella del dopoguerra, ma non per questo migliore. Colin non ha ancora 19 anni, non ha fatto in tempo ad essere un "teenager" che già si sente troppo vecchio per la sua età perchè quello a cui assisterà di lì a poco non lo lascia indifferente. Se Absolute Beginners può essere definito un romanzo di formazione (Colin, in un disperato tentativo donquixottesco di reagire alla violenza dilagante che ha ormai attecchito negli animi, perderà definitivamente l'innocenza e lo slancio vitale), può anche essere considerato il ritratto di un'epoca che si apre finalmente alla modernità ma anche in cui i disordini a sfondo razziale, i pestaggi, le aggressioni, la violenza verso il diverso (in questo caso i neri) hanno la meglio. Una vera chicca che consiglio caldamente.

Perle di saggezza.
La gioventù ha un potere, una sorta di potere divino, che proviene direttamente da madre natura. Tutti i bravi cittadini lo sanno, perché naturalmente quei poveri vecchiacci ricordano i giorni gloriosi della loro gioventù, ma sono così gelosi di noi che ne parlano solo segretamente tra loro.

Mi hanno sempre negato le due cose che ritengo indispensabili per vivere bene, vale a dire - prendete una matita, prego, e annotatele - prima di tutto lavorare quando voglio io e non quando vogliono gli altri; e poi, anche se non si può fare ogni giorno un mucchio di quattrini, avere un lavoro che consenta di farne almeno qualche volta.

Si deve bere molto o niente del tutto. Niente mezze misure: orge o astinenza completa. Queste sono le sole unioni possibili tra l'uomo e la bottiglia.

A che scopo esser giovani se non si è amati?

Succede sempre così quando si cerca di dire la verità. La gente vuole saperla: vi tormenta, vi esorta, vince le vostre reticenze, e dopo, invariabilmente, quando se l'è sentita raccontare, si arrabbia, e se la prende con voi.

Riuscì ad insegnarmi che i libri non sono semplici oggetti, ma la mente di qualcuno che si schiude per mio uso personale, perché io vi guardi dentro.

Quella sera la capitale era il sogno di un nottambulo, e io pensai: Mio Dio, una cosa è certa: un giorno scriveranno commedie musicali sui favolosi anni Cinquanta. E pensavo anche a quanto ero infelice.

Per me un cinema non è che un lenzuolo appeso e un mucchio di idioti che lo fissano. [...] La vita è il migliore dei film, questo è certo, se uno riesce a vederla appunto come un film.

Mi sento responsabile di tutti gli orrori che mi circondano, e soprattutto di quelli inglesi,  dal primo all'ultimo, proprio come mi sento responsabile delle poche cose belle che mi piacciono.

Dipendiamo troppo, tutti quanti, dalle conquiste della civiltà moderna, e ce ne lasciamo dominare.

Sapere che cosa c'è lassù, nel cielo, che ci domina come l'azzurra cupola di un ombrello, scoprire tutto quel che c'è di falso nella nostra civiltà, ma anche tutto quello che vi è di bello e di autentico. Per arrivare a questo bisogna sgobbare da giovani, bisogna studiare e, credete a me, non è mica facile scoprire la verità da soli, per proprio conto, perché troppe sono le persone pronte a distogliervi dalla retta via.

Il film
Absolute Beginners (1986), di Julien Temple. Con Eddie O'Connell, Patsy Kensit, David Bowie, James Fox, Ray Davies, Steven Berkoff, Lionel Blair, Eve Ferret, Tony Hyppolite.
Da questo romanzo di Colin MacInnes del 1959 è stata tratta una commedia musicale, nella cui colonna sonora ci sono dei brani proprio di David Bowie, che compare nel film nei panni dell'impresario Vendice Partners. Nel film c'è anche la bionda Patsy Kensit (la prima a perdere la spallina a Sanremo con gli Eighth Wonder, nonché ex signora Gallagher) e un'altra gloria degli anni '80, Sade. Non ho trovato il trailer, ma soltanto qualche spezzone. Il film è stato un flop, in compenso ci è rimasto il singolo di David Bowie.

http://www.youtube.com/watch?v=b0lgwQxgA6I


http://www.youtube.com/watch?v=4FJf0T3QCNs

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