sabato 9 ottobre 2010

Cani e porci #1: nuova rubrica

La notizia di questa settimana è che Tiziano Ferro ha finalmente fatto outing: dopo Ricky Martin, anche il cantante di Latina ha ammesso di essere omosessuale. Fin qui niente di strano, anche perché le voci sul suo orientamento sessuale giravano già da parecchi anni, per cui leggendo l'ultimo numero di Vanity Fair ho fatto spallucce, non mi sono né meravigliata né sconvolta: non mi è parsa insomma una gran notizia.


Buon per lui che forse finalmente vivrà con un peso in meno addosso e potrà essere d'esempio per tanti altri ragazzi/uomini che ancora non ce la fanno a fare il salto (poi dove stia scritto che uno per forza debba urlarlo al mondo non lo sò, l'importante secondo me è che lo sappiano le persone care, ma questa è una mia personale opinione). Comunque, la vera notizia a me è parsa un'altra: tutte queste clamorose rivelazioni (anticipate furbescamente appunto su Vanity Fair) Tiziano le fa nel suo primo "romanzo" autobiografico (che poi è una raccolta dei suoi diari scritti dal 1995 in poi), pubblicato da Kowalski con il titolo Trent'anni e una chiaccherata con papa (dalla copertina assolutamente minimal) che si annuncia già come un successo editoriale, se non altro perché il "lancio" fa leva sulla comare che alberga in ognuno di noi, sul quel discutibile desiderio insomma di farsi i cazzi altrui.


Io ho deciso di comprarlo, non perché Tiziano Ferro mi piaccia particolarmente come cantante o uomo (anzi le sue canzoni sono più che altro un viatico al suicidio) però sono troppo curiosa di scoprire come scrive uno che di mestiere non fa lo scrittore (anche se scrive i testi delle sue canzoni) per avere la conferma (o la smentita) che oggi tutti, ma proprio tutti, cani e porci appunto, possono tranquillamente farsi pubblicare un libro sulla scia di un successo ottenuto facendo altre cose, mentre gli scrittori, quelli veri o aspiranti tali, vivono un inferno quotidiano fatto di rifiuti o peggio ancora, di pubblicazioni a pagamento.

Ferro è soltanto l'ultimo di una lunga lista di personaggi più o meno famosi che vanno ad occupare un posticino in libreria grazie alla propria notorietà. Nei suoi confronti non mi sento di essere troppo cattiva (aspetto di leggerlo per giudicare), ma nei confronti di altri proprio non posso trattenere un moto di disgusto.

Uno su tutti è l'ex vincitore del Grande Fratello 10, Mauro Marin, che ho scoperto aver partorito un libro verità sulla sua lotta contro la schizofrenia, dal titolo improbabile e improponibile C’è una cosa che non vi ho detto
Subito dopo di lui sta Patrizia D'Addario, l'escort divenuta famosa per aver trascorso qualche momento "caldo" a Palazzo Grazioli, che ha pubblicato il suo libro dal titolo ammiccante Gradisca Presidente.


Ultima, ma non meno importante, la trans più bella d'Europa (così pare), Efe Bal, che si è cimentata con la sua prima autobiografia intitolata Quello che i mariti non dicono (Mondadori, mica l'ultimo degli editori) e per la quale si è scomodata perfino Natalia Aspesi con un articolo sulla Repubblica.

Per il momento, mi vengono in mente solo loro, ma sono sicura che di cani e porci scrittori ce ne sono a bizzeffe. Si accettano segnalazioni.

3 commenti:

  1. tiziano e le sue sere "NERE"...prevedibile

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  2. fammi poi sapere se scrive decentemente. dai suoi testi credo proprio che le premesse ci siano. quanto a mauro marin e agli altri.. che tristezza :(

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  3. vi farò sapere...il libro esce il 20 ottobre

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