venerdì 17 settembre 2010

Letto e commentato: La cattedrale del mare, di Ildefonso Falcones


L'Incipit
Approfittando di un attimo di disattenzione dei presenti, Bernat alzò gli occhi verso il cielo azzurro e terso. Il tenue sole di fine settembre accarezzava i volti dei suoi invitati. Aveva dedicato così tante ore e sforzi ai preparativi della festa che solo un tempo inclemente avrebbe potuto rovinarla. Bernat sorrise al cielo autunnale e, quando abbassò lo sguardo, l'espressione dipinta sul suo volto si accentuò di fronte all'allegria che regnava sullo spiazzo di pietra davanti alla porta delle stalle, al pianterreno della masseria. Gli invitati, una trentina, erano entusiasti: la vendemmia, quell'anno, era stata ottima. Tutti, uomini, donne e bambini, avevano lavorato dall'alba al tramonto, prima per raccogliere l'uva e poi per pigiarla, senza concedersi un momento di riposo. Solo quando il mosto era ormai a fermentare nelle botti e le vinacce riposte per essere poi distillate nelle tediose giornate invernali, i contadini celebravano le feste di settembre. E Bernat Estanyol aveva deciso di sposarsi proprio in quell'occasione.

Questo l'incipit dell'ultimo libro che ho letto, un romanzo storico dello spagnolo Ildefonso Falcones. Si tratta di un vero e proprio fiume di parole, 642 pagine divise in 4 parti significativamente intitolate Servi della gleba, Servi della nobiltà, Servi della passione e Servi del destino. La storia abbraccia un periodo che va dal 1320 al 1384 e ruota attorno alla costruzione della Cattedrale di Santa Maria del Mar. L'azione si svolge a Barcellona e racconta le vicende prima di Bernat, servo della gleba fuggito dalla campagna in cerca di una vita migliore, e poi del figlio Arnau, vero e proprio self made man in cerca di giustizia e libertà. Molti sono gli episodi storici raccontati, forse anche troppi, ma l'autore inserisce con dovizia di particolari anche gli usi e costumi di quel periodo che danno davvero l'idea di quanto dovesse essere dura la vita nel XIV secolo. Arnau è un personaggio eccezionale, quasi balzachiano, difficilmente dimenticabile, immenso nelle sue grandezze e miserie: dapprima bambino, lo vediamo assistere alle angherie subite dal padre, poi ragazzo, sotto il peso delle enormi pietre che trasporterà per la costruzione della cattedrale, lo vediamo diventare bastaix e guadagnarsi il rispetto di tutti i suoi concittadini, da giovane uomo invece lo vedremo vittima delle sue passioni, diviso tra la bella Adelis e la moglie Maria. Per sfuggire alle morbose attenzioni illecite di Adelis, lo vedremo arruolarsi come soldato, poi grazie all'aiuto di un amico ebreo diventare immensamente ricco in qualità banchiere e addirittura insignito del titolo di barone,  ma sarà anche invidiato ed odiato e per questo accusato e incarcerato dalla Santa Inquisizione. Insomma Falcones racconta l'ascesa e la discesa di un uomo che crede negli ideali di giustizia, uguaglianza, fratellanza e amicizia ma non privo di ombre perché incline all'adulterio (sebbene poi farà ammenda) e al desiderio di vendetta verso coloro che hanno rovinato la vita del padre. In certi punti la lettura si fa pesante, soprattutto quando l'autore racconta tutti gli eventi storici, ed è inevitabile saltare qualche riga qua e là, ma si tratta davvero di un romanzo interessantimo, scritto bene, a tratti anche emozionante, che ancora una volta dimostra la bravura degli scrittori spagnoli contemporanei.

Perle di saggezza
Il mare non sa niente del passato. Sta lì, non ci chiederà mai di spiegargli nulla. Le stelle, la luna, stanno lì, e continuano a illuminarci, brillano per noi. Cosa vuoi che importi, a loro, quello che è successo? Ci fanno compagnia e ne sono felici. Vedi come splendono? Brillano nel cielo: lo farebbero, se fossero preoccupate?





Nessun commento:

Posta un commento

Recommendations by Engageya

Disclaimer

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Alcuni immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via E-mail. Saranno immediatamente rimosse.