lunedì 30 agosto 2010

Letto e commentato: L'ospite, di Stephenie Meyer


L'Incipit
Il nome del Guaritore era Acque Profonde. Era un'anima, buona per natura: compassionevole, paziente, onesta, virtuosa e piena d'amore. L'ansia era un'emozione insolita, per lui. Ancora più lo era l'irritazione. Tuttavia, Acque Profonde abitava un corpo umano, perciò l'irritazione a volte era inevitabile. Tra i bisbigli e il brusio degli studenti di Guarigione all'altro capo della sala operatoria, si fece serio. Un'espressione che stonava, su labbra abituate a sorridere.

Cosa ne penso
Finire questo romanzo della Meyer è stata una vera e propria impresa. La storia non ha niente a che fare con i vampiri di Twilight, anzi mi era parso interessante proprio il fatto che l'autrice si fosse cimentata con un genere completamente diverso quale la fantascienza, ma purtroppo come al solito, la Meyer non è riuscita a capitalizzare quello che aveva tra le mani. Certo, il romanzo, sulla scia della Twilight saga, ha avuto un successo clamoroso, ma le vicende di Wanderer non sono avvincenti come quelle di Bella Swan e lo stile è abbastanza contorto, i primi capitoli poi sono addirittura mortalmente soporiferi e portano quasi in automatico ad abbandonare la lettura. Quello che mi ha creato maggiormente problemi è la narrazione doppia: la voce di Wanderer l'aliena, la protagonista "ufficiale", si mescola continuamente a quella di Melanie l'umana generando una gran confusione al punto che per seguire i loro "dialoghi" ho dovuto rileggere non poche volte la stessa frase. Interessante, sebbene non originalissimo, lo spunto dell'invasione aliena della Terra da parte di questi esserini simili ai millepiedi chiamati anime, inseriti nel corpo umano tramite un'operazione chirurgica (l'inserzione): gli alieni si impossessano dei corpi dei loro ospiti e ne cancellano completamente l'identità, ma qualche umano dalla personalità particolarmente forte continua ad esistere e a parlare nella mente del suo occupante, condizionandone l'esistenza. E' il caso appunto di Wanderer che inserita nel corpo dell'umana Melanie non riesce ad annullarla e alla fine ne viene sopraffatta al punto da arrivare ad innamorarsi del suo uomo. E a questo punto ritorna un tema caro alla Meyer, ovvero quello del triangolo amoroso, che qui diventa addirittura una quadrilatero, infatti abbiamo un solo corpo (Melanie), due anime (Wanderer e Melanie) e due uomini che si contendono la stessa "creatura", Jared innamorato di Melanie e Jan di Wanderer. Una gran confusione davvero. Anche qui c'è la solita riflessione filosofica sulla sopravvivenza dell'anima dopo la morte del corpo e un bel lieto fine stile Mulino Bianco. L'ambientazione della storia si discosta molto dai paesaggi e dalle atmosfere di Twilight, che onestamente preferivo: qui non ci sono foreste, montagne, o riserve indiane, non c'è la pioggia incessante ma il caldo torrido del deserto e i claustrofobici tunnel scavati sotto il terreno. La Meyer poi continua ad affrontare il tema della castità (qui un pò meno, a dire il vero) e dell'importanza della famiglia e dell'abnegazione del singolo a favore del bene comune che fa molto mormone...Adesso mi ributto sui vampiri con il primo romanzo della celebre serie di Anita Blake creata da Laurell K. Hamilton, pubblicata in Italia a dieci anni di distanza dall'uscita americana sperando che valga la pena di leggere anche gli altri diciotto.

Serie di Anita Blake
1993 Guilty Pleasures /Nodo Di Sangue (2003) 
1994 The Laughing Corpse/ Resti Mortali (2006)
1995 Circus of the Damned/ Il Circo dei Dannati (2004) 
1996 The Lunatic Cafe/ Luna Nera (2004)
1996 Bloody Bones/ Polvere alla Polvere (2005)
1997 The Killing Dance/ Il Ballo della Morte (2005) 
1998 Burnt Offerings/ Dono di Cenere (2007)
1998 Blue Moon/ Blue Moon (2008)
2000 Obsidian Butterfly/ Butterfly (2009)
2001 Narcissus in Chains/ Narcissus (2010)
2003 Cerulean Sins
2004 Incubus Dreams
2006 Micah
2006 Danse Macabre
2007 The Harlequin
2008 Blood Noir
2009 Skin Trade
2010 Flirt
2010 Bullet

2 commenti:

  1. allora non lo leggero' ! grazie per il consiglio..

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  2. Prego, figurati! ma la mia è solo un'opinione, quindi da prendere con le pinze, comunque ultimamente ho letto di peggio e questo romanzo tutto sommato è meglio di tanta altra roba che si trova in libreria:)))

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