martedì 27 luglio 2010

Eclipse (2010), di David Slade

Trailer Eclipse (2010), di David Slade, con Robert Pattinson, Kristen Stewart, Dakota Fanning, Bryce Dallas Howard, Taylor Lautner, Ashley Greene, Billy Burke, Peter Facinelli, Nikki Reed, Kellan Lutz, Jackson Rathbone, Anna Kendrick, Iris Quinn, Catalina Sandino Moreno, Cameron Bright, Elizabeth Reaser, Chaske Spencer, Bronson Pelletier, Alex Meraz, Kiowa Gordon, Tyson Houseman, Gil Birmingham, Tinsel Korey, Jodelle Ferland, Michael Welch, Sarah Clarke, Jack Huston, Justin Chon, Xavier Samuel, Christian Serratos, Daniel Cudmore, Monique Ganderton, Kirsten Prout, Charlie Bewley, Paul Jarrett, Julia Jones, BooBoo Stewart, Leah Gibson, Ben Geldreich, Justin Rain


http://www.youtube.com/watch?v=hZxJzhIPTTg

A quasi un mese di distanza dall'uscita ufficiale sono andata a vedere Eclipse. Era una vita che non entravo in una sala e mi sono ricordata del perché vado sempre meno al cinema: non avevo particolari aspettative e neanche pregiudizi, ma francamente pupparsi gli spot del carrozziere dietro casa prima di poter vedere un film farebbe passar la voglia anche al cinefilo più benevolo. Prima, ovvero per circa 45 minuti, non ho fatto altro che chiedermi: ma quando inizia il film? Poi,  per le successive due ore, mi sono chiesta: ma quando finisce 'sto film? Non ne potevo più: una noia mortale. Stoicamente, sono rimasta fino alla fine. Sia chiaro, dei tre film usciti, questo è sicuramente il migliore, sia tecnicamente che visivamente, anzi lode al merito per il regista David Slade, non era facile fare un lavoro dignitoso con quel materiale là; promossi il sempre più bono Pattinson, Anna Kendrick (vivvadio, finalmente le hanno dato la parola), Ashley Greene, la new entry/newborn Xavier Samuel, le foreste, la pioggia e la colonna sonora. Per tutto il tempo mi sono chiesta cosa diavolo avesse Kristen Stewart di strano, poi mi sono ricordata che per fare Joan Jett in The Runaways le hanno fatto il mullet e ho capito che in Eclipse le hanno dovuto mettere una parrucca (sfortunatamente si vedeva ed è triste che sia l'unica cosa che io abbia da dire su di lei), Taylor Lautner non si può guardare (forse gli studios dovrebbero introdurre sui set i test antidoping), Bryce Dallas Howard (che mi è sempre piaciuta nei film di Shyamalan) in quanto sostituta di quella che c'era prima poteva essere perfettamente sostituibile da una qualsiasi altra attrice coi capelli rossi, e per dirla alla Califano, tutto il resto è noia....una noia mortale, ribadisco, mortale. Bocciata senza possibilità d'appello il donnone Melissa Rosemberg, ovvero la sceneggiatrice. Così sono capace anch'io a scrivere sceneggiature: prendo un libro, ne faccio il riassunto capitolo per capitolo e poi ci faccio un film che tanto ai fan coglioni gli piace lo stesso. Ma chi l'ha costretta a seguire il libro della Meyer rigo per rigo? Non ci credo che Dexter è uscito dalla sua penna...Di solito quando il film tralascia aspetti salienti del romanzo da cui è tratto insorgo, ma così è davvero troppo. Ci ha messo dentro proprio tutto, con l'unico scopo di allungare il brodo, purtroppo il risultato è stato infelice. A volte meno è meglio. 7,50 euri suicidi.

2 commenti:

  1. finalmente più spazio ad anna kendrick? ottimo, avrò una ragione per vederlo!

    non avevo mai collegato la rosemberg a dexter. però c'è da dire che pure quello è tratto da una serie di romanzi, quindi lei come al solito non inventa niente...

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  2. @marco: a proposito della Kendrik, ti anticipo che le fanno dire il discorso del diploma, poi sparisce...quindi non ti fare troppe illusions...almeno è un bel discorso; a proposito di dexter invece mi hai dato una dritta perché non sapevo la serie fosse tratta da romanzi...quindi grazie, chissà se riuscirò a recuperarlo...!

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