giovedì 1 luglio 2010

Letto e commentato: La farfalla tatuata, di Philip Pullman


L'Incipit
Chris Marshall conobbe la ragazza che avrebbe ucciso in una calda notte d'inizio giugno, durante il ballo estivo di un college di Oxford. In quell'occasione, gli studenti si concedevano l'ultima avventura prima di lasciare l'università per diventare dirigenti di banca, diplomatici o pubblicitari. I biglietti dei balli come questo costavano una bella cifra - cento sterline, o anche di più, in certi casi - e le aspettative dei partecipanti erano altrettanto elevate, perciò i comitati organizzativi lavoravano sodo per soddisfarle. Tendoni con piste da ballo, buffet con champagne, nuovi gruppi musicali di successo e vecchie band famose, spettacoli di cabaret alternativo: era disponibile ogni genere di divertimento costoso e alla moda. Il collegge sorgeva su un terreno che si affacciava su un lago. Era in programma uno spettacolo pirotecnico, c'erano un'orchestra da ballo in stile anni Venti su un palco galleggiante e un circo-cabaret in un tendone; nel complesso era un evento spettacolare che racchiudeva in sé tutta l'opulenza e lo splendore a cui gli studenti pensavano di aver diritto in quel momento, in quel paese.

Perle di saggezza
Il problema di quelli come te è che pensano che il guaio di quelli come me è che non siamo come voi.


Cosa ne pensoBello e strano allo stesso tempo questo inusuale romanzo di Philip Pullman che conoscevo solo come autore di fantasy (per citarne uno strafamoso, La bussola d'oro). La farfalla tatuata a dire il vero è l'esatto opposto di un romanzo fantasy: niente mondi fantastici ma soltanto la dura e cruda realtà di una Oxford che non è quella dipinta nei depliant delle prestigiose università, ma è fatta di case a schiera e capannoni, di piccola e media borghesia, di case occupate, droga, alcool, abusi, piccoli crimini. Scritto magistralmente, si legge in un soffio e potrebbe essere definito un romanzo di formazione. Il protagonista Chris Marshall è un diciasettenne rimasto scombussolato dal divorzio dei genitori. Finita la scuola accetta di lavorare per Barry Miller come tecnico delle luci e durante una festa incontra Jenny, una ragazza misteriosa che vive alla giornata, la salva da dei bulletti che la stanno inseguendo e poi la perde di vista. Chris non riesce a smettere di pensare a lei e quando finalmente la rivede se ne innamora perdutamente: con lei per la prima volta fa l'amore e tutto il resto sembra perdere importanza. Quindi si potrebbe pensare ad una romantica storia d'amore se non fosse per il fatto che Jenny in realtà è scappata di casa stanca di un padre che abusava di lei e per il fatto che Chris, impazzito di gelosia, la crede amante del suo capo (in realtà è la baby sitter del figlio). Proprio a causa della sua gelosia e della sua sfiducia verso il mondo degli adulti che sembrano essere capaci soltanto di mentire, Chris, per un assurdo scherzo del destino, ne causerà la morte e dovrà imparare a convivere con il senso di colpa, conscio di aver perso per sempre, nel giro di un'estate, la sua innocenza. Adesso invece ritorno all'urban fantasy con il romanzo di Scott Westerfeld (Vampirus) di cui ho letto già 90 pagine circa in poco meno di un'ora...credo che lo finirò molto in fretta perchè mi ha intrippata fin dalle prime righe...

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