domenica 25 luglio 2010

Letto e commentato: Il diavolo nella cattedrale, di Frank Schatzing

Il lupo stava sull'altura e fissava l'imponente cerchia muraria illuminata d'oro. Il suo respiro era regolare, i suoi fianchi possenti tremavano leggermente. Aveva corso per tutto il giorno attraverso le colline della regione, dai dintorni della roccaforte di Julich fin lì, dove la boscaglia terminava e lo sguardo poteva spaziare sulla città lontana, ma non era esausto né stanco. Mentre la palla infuocata del sole toccava l'orizzonte alle sue spalle, rovesciò la testa e si mise a fiutare l'aria alla scoperta dell'ambiente circostante. Fu travolto da una marea di sensazioni. Percepì l'odore dell'acqua del fiume, del fango sulle rive, del legno marcio degli scafi. Inspirò i vari effluvi, un misto di animale, umano e artificiale: vini profumati e feci, incenso, torba e carne, corpi sudati e costose pellicce, sangue, miele, erbe, frutta matura, lebbra e muffa. Fiutò amore e ansia, paura, debolezza, odio e potere. Ogni cosa là sotto parlava di sé attraverso gli odori, gli raccontava della vita e della morte dietro quelle mura di pietra.

L'incipit prometteva bene, ma la lettura di questo romanzo storico è stata piuttosto travagliata e discontinua: letto un pò in tram, un pò in treno, un pò nelle sale d'attesa e in fila agli sportelli, confesso di aver perso svariate volte il filo della narrazione per cui il mio giudizio è inficiato. Alcuni capitoli sono davvero divertenti(come quello in cui il protagonista cerca di rubare le salsicce), altri mortalmente noiosi (tutte le disquisizioni religiose sull'esistenza di Dio e sul libero arbitrio, gli accenni alla storia di Colonia, il racconto dell'alleanza tra i nobili). Il personaggio di Jacop, detto la Volpe per la sua chioma rosso fuoco, è di quelli che si prendono subito in simpatia, dall'inizio alla fine  non si può non tifare per lui: ladruncolo neanche troppo bravo assiste per caso ad un omicidio e da lì  in poi si ritrova a dover scappare per tutta Colonia inseguito da un misterioso assassino che alla fine si rivela essere un ex crociato scozzese impazzito per le atrocità viste durante la guerra santa. Mah...forse un giorno lo rileggerò e mi farà un'impressione diversa, ma ad oggi è senza gloria e senza infamia.

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