giovedì 17 giugno 2010

CineLibri: Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde


L'Incipit
Lo studio era impregnato dell'intenso odore delle rose, e quando la leggera brezza estiva frusciava tra gli alberi del giardino, fluiva dal vano dell'entrata il greve odore del lillà o il più delicato profumo dell'eglantina. Dal divano operto di gualdrappe persiane su cui era sdraiato fumando, al suo solito, sigarette senza numero, Lord Henry Wotton poteva cogliere lo splendore dei fiori dell'avorno, del color del miele, e come il miele dolci, i cui tremuli rami parevano sopportare appena il peso di una così fiammeggiante bellezza. A tratti l'ombra fantastica di un uccello in volo aliava lungo le pigre tende di seta tese davanti alla finestra immensa con un fuggitivo effetto giapponese, ricordandogli quei pittori di Tokio, dal viso di pallida giada, che pur valendosi di un'arte necessariamente statica cercano di dare il rapido effetto del movimento. Il cupo ronzio delle api, che conducevano la loro via tra le lunghe erbe non falciate o giravano con monotona insistenza attorno agli stami impolverati d'oro degli sparsi caprifogli, sembrava rendere più opprimente l'immobilità dell'ora. Il profondo ansito di Londra mugghiava come le note basse di un organo lontano.

Cosa ne penso
Ho deciso di dare una spolveratina al Ritratto di Dorian Gray dopo tanti anni che non lo prendevo in mano; da questo romanzo di Oscar Wilde sono state tratte innumerevoli versioni teatrali e cinematografiche, senza contare quelle per la televisione. Per il cinema direi che sono da menzionare il film del '45 di Albert Lewin, con una giovanissima Angela Lansbury (la signora Fletcher), un dimenticabile film del 2002 diretto da Allan A. Goldstein com Malcolm McDowell e quella più recente di Oliver Parker con Ben Barnes, Colin Firth e Ben Chaplin. Buffissimo che Oscar Wilde descriva il suo Dorian Gray come un giovane biondo e ricciuto e con gli occhi azzurri mentre al cinema, sia nella versione del '45 che il quella del 2009, Dorian Gray è rappresentato da attori mori con i capelli lisci. Delle due versioni decisamente ho preferito il film in bianco e nero del '45, ma anche la versione moderna non è male. Gli aforismi presenti in questo romanzo sono talmente tanti e celebri che per trascriverli tutti potrei metterci settimane...

Leggi on line Il ritratto di Dorian Gray

Perle di saggezza
L'unica differenza tra un capriccio e la passione di una vita è che il capriccio dura un poco più a lungo.

Soltanto le persone superficiali non giudicano dalle apparenze. Il vero mistero del mondo sta nel visibile, non nell'invisibile...

La bellezza è una forma di genio, è più elevata, in realtà, del genio, perché non ha bisogno di spiegazioni. E' uno dei grandi miracoli della vita, come la luce del sole, o la primavera, o il riflesso nell'acqua scura di quell'argentea conchiglia che noi chiamiamo luna. Non si può mettere in dubbio.

L'unico modo per liberarsi di una tentazione è abbandonarvisi. Resisti, e la tua anima si ammalerà per il desiderio delle cose che si è negata, per il desiderio di ciò che le sue leggi mostruose hanno reso mostruoso o illegale.

Ogni impulso che cerchiamo di soffocare non si cancella dalla nostra mente e ci avvelena.

Lo scopo della vita è lo sviluppo di noi stessi. La realizzazione perfetta della nostra natura è lo scopo della nostra esistenza. oggi la gente ha paura di sé. Gli uomini hanno dimenticato il più alto di tutti i doveri, quello che ognuno ha nei confronti di se stesso.


Il valore dell'idea non ha proprio nulla a che fare con la sincerità di chi la espone. Anzi, è molto più probabile che, quanto meno uno è sincero tanto più intellettualmente limpida sarà l'idea, poiché, in questo caso, non sarà contagiata dalle sue necessità, desideri o pregiudizi.


Io faccio molte differenze tra le persone. Scelgo i miei amici per la bellezza, i conoscenti per il buon carattere e i nemici per l'intelligenza. Non si è mai troppo attenti nella scelta dei propri nemici.


Una risata non è affatto un cattivo modo per iniziare un'amicizia, ed è senz'altro il migliore per finirla.


Parte del fascino del matrimonio è quello di rendere del tutto indispensabile l'inganno a entrambi i coniugi.


La vera bellezza finisce dove incomincia un'espressione intelligente.


C'è una sola cosa al mondo peggiore del far parlare di sé, ed è il non far parlare di sé.

Le persone fedeli conoscono soltanto il lato più insignificante dell'amore: solo le persone infedeli ne conoscono le tragedie.

La trama
Il sogno di possedere un ritratto che invecchi al suo posto, assumendo i segni che il tempo dovrebbe tracciare sul suo volto angelico, diviene per Dorian Gray una paradossale, terribile realtà. Ma non saranno tanto le tracce del tempo che passa a fermarsi sul dipinto di quel bellissimo giovane, quanto le nefandezze di cui la sua anima si è macchiata. Un’anima giunta al culmine della dissolutezza, corrotta e degradata, trascinata nell’abisso della turpitudine e del vizio dal cinismo e dalla sfrenata avidità di piaceri di ogni sorta. Dalla sua sfida diabolica alla giovinezza eterna, Dorian uscirà sconfitto, schiavo di un ideale, assurdo desiderio di far coincidere l’arte con la vita. Il ritratto di Dorian Gray è considerato il romanzo simbolo del decadentismo e dell’estetismo.

I Film


Il ritratto di Dorian Gray (1945), di Albert Lewin, con Lowell Gilmore, Peter Lawford, Angela Lansbury, Donna Reed, George Sanders, Hurd Hatfield, Richard Fraser, Lydia Bilbrook, Robert Greig, Billy Bevan, Douglas Walton, Morton Lowry, Miles Mander, Mary Forbes, Moyna MacGill. Titolo originale The Picture of Dorian Gray
Hurd Hatfield è Dorian Gray





Dorian Gray (2009), di Oliver Parker, con Ben Barnes, Colin Firth, Ben Chaplin, Rebecca Hall, Fiona Shaw, Emilia Fox, Rachel Hurd-Wood, Caroline Goodall, Pip Torrens, Douglas Henshall, Maryam D'Abo, Michael Culkin, Johnny Harris, David Sterne, Jo Woodcock, Hugh Ross, Max Irons, Noli McCool, Louise Rose, Tallulah Sheffield, Paul Warren, Aewia Huillet, Lily Garrett.


Notevolissimo l'ormone vagante Ben Barnes e Colin Firth che è come il buon vino, cioé più invecchia e più diventa bravo; tutto sommato questa moderna trasposizione della storia di Oscar Wilde non è male, ma ho trovato eccessiva la profusione di scene di sesso fornita dal regista: Dorian nell'ordine si fa prima la povera Sybil Vane, poi tre prostitute, poi una ragazza al suo debutto in società, dopo la di lei madre, nel mezzo un bacio omo con Basil/Ben Chaplin (che lascia però supporre qualcosa di più "profondo") ed infine orgie varie con e senza maschera e sangue schizzante a gogo. Un pò troppo per i miei gusti. Il male sarebbe stato meglio suggerirlo, lasciarlo indovinare, renderlo un pò più psicologico che fisico...ma è la mia umile opinione. Ho decisamente preferito la versione del '45 in bianco e nero, molto rustica, senza effetti speciali eppure efficace.

1 commento:

  1. Ciao carissima, la versione del '45 non l'ho vista e ora sono davvero curiosa di vederla, spero solo di riuscire a reperirla. Quella del 2009 invece, come hai letto sul blog, non l'ho proprio digerita. Come hai detto tu in questa versione è tutto troppo palesato, sarebbe stato meglio lasciare qualcosa alla nostra immaginazione.
    A presto! :-)

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