domenica 27 giugno 2010

Letto e commentato: Il diario del vampiro. La lotta, di Lisa Jane Smith

L'incipit
Damon! Un vento gelido sferzò i capelli intorno al viso di Elena, quasi strappandole di dosso il leggero pullover. Foglie di quercia turbinavano tra le file di lapidi di granito e i rami degli alberi frustavano l'aria con una furia incontenibile. Elena aveva le mani gelate, le labbra e le guance intorpidite, ma rimase ferma a fronteggiare l'urlo del vento, ripetendo il suo grido. Damon! La violenza del vento era una dimostrazione del suo Potere, al solo scopo di intimidirla e costringerla a fuggire. Non avrebbe funzionato.


Cosa ne penso
Letto abbastanza in fretta anche questo secondo romanzo di Lisa Jane Smith (Il diario del vampiro). Devo ammettere che la reginetta della scuola a mano a mano che perde popolarità mi diventa un pelino più simpatica, ma io sono sempre dalla parte dei perdenti e degli sfigati per cui mi piace questo ribaltamento di gerarchie sociali...Si sta delineando meglio la storia e i due fratelli vampiri non si fanno tanti scrupoli a succhiare il sangue dell'eroina; in questi due romanzi la Smith rimane fedele alla tradizione nel caratterizzare i suoi vampiri: Damon e Stefan non possono esporsi alla luce del sole (a meno di non possedere speciali amuleti), possono essere uccisi con un paletto, devono necessariamente essere invitati prima di entrare in una casa, si trasformano in animali (rispettivamente corvo e falco) ed hanno poteri speciali. Inoltre apprezzo il fatto che la Smith non abbia ammorbato il lettore facendolo aspettare fino alla fine della saga per trasformare la protagonista femminile in vampiro. Infatti alla fine di questo secondo romanzo si evince che anche Elena (la sciapa biondina) si è trasformata, a differenza di Bella Swan che viene trasformata dalla Meyer nel capitolo conclusivo della saga e solo perché in pericolo di vita...Noioso il triangolo amoroso (come già mi era sembrato quello creato dalla Meyer) e un pò deludente l'assenza di vero romanticismo. Bello invece l'alternarsi del racconto in terza persona con quello in prima persona (i pezzi di diario di Elena). In attesa di procurarmi il terzo volume (La furia) mi fermo qui e passo ad altro con un romanzo breve di Philip Pullman.

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