martedì 8 giugno 2010

Green zone (2010), di Paul Greengrass

Trailer Green Zone (2010), di Paul Greengrass, con Matt Damon, Greg Kinnear, Brendan Gleeson, Khalid Abdalla, Amy Ryan. Jason Isaacs, Michael O'Neill, Antoni Corone.

http://www.youtube.com/watch?v=2j5WMBdjwDw

A volte penso che gli americani facciano le guerre solo per poterci girare su dei film; questo qui, acclamato dalla critica, a mio modesto parere, non è molto diverso da un qualsiasi servizio trasmesso dal tg all'ora di pranzo. Green zone sembra girato come un qualsiasi reportage di guerra, probabilmente perché il regista voleva renderlo il più realistico possibile, ma l' unico effetto sortito è stato quello di regalarmi un poderoso giramento di testa: la camera non sta mai ferma e anche la mia attenzione è andata presto a farsi benedire. La trama è quasi inesistente: tutto ruota intorno ai soliti complotti e alla scoperta da parte del sergente Roy Miller (Matt Damon) che in Iraq di armi chimiche proprio non ce n'erano. Blah, non mi è piaciuto per niente. Peccato per i due attori portanti, Matt Damon e Greg Kinnear: nonostante la loro bravura, il film non dà nemmeno un brivido. Una partita a Splinter Cell è meglio. Il film è tratto dal romanzo Imperial Life in the Emerald City (2006) del giornalista Rajiv Chandrasekaran

2 commenti:

  1. questo non l'ho visto e nemmeno mi ispira..
    e probabilmente sì, gli americani fanno nuove guerre solo perché se no devono ripetere sempre film sul vietnam

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  2. se vuoi evitarti una perdita di tempo evita di vedere questo film, non ha nulla da aggiungere alla storia del cinema; boh, ne avevo sentito parlare benissimo, proprio non capisco il metro di giudizio di certi critici, ma io sono una profana percui probabile che non capisca una mazza...

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