giovedì 6 maggio 2010

CineLibri: Mattatoio n. 5, di Kurt Vonnegut


L'Incipit
E' tutto accaduto, più o meno. Le parti sulla guerra, in ogni caso, sono abbastanza vere. Un tale che conoscevo fu veramente ucciso, a Dresda, per aver preso una teiera che non era sua. Un altro tizio che conoscevo minacciò veramente di far uccidere i suoi nemici personali, dopo la guerra, da killer prezzolati. E così via. Ho cambiato tutti i nomi. Io ci tornai veramente, a Dresda, con i soldi della Fonfazione Guggenheim (Dio la benedica), nel 1967. Somigliava molto a Dayton, nell'Ohio, ma c'erano più aree deserte che a Dayton. Nel terreno dovevano esserci tonnellate di ossa umane. Ci tornai con un vecchio commilitone, Bernard V. O'Hare, e là facemmo amicizia con un tassista che ci portò al mattatoio dove rinchiudevano, di notte, i prigionieri di guerra. Si chiamava Gerhard Muller. Ci disse che per un pò era stato prigioniero degli americani. Gli domandammo com'era vivere sotto i comunisti, e lui disse che in principio era stato terribile, perché tutti dovevano lavorare tanto, e perché non c'erano case e mancava da mangiare e da vestirsi. Ma adesso le cose andavano molto meglio. Lui aveva un bell'appartamentino, e la figlia frequentava una buona scuola. Sua madre era rimasta incenerita nell'incendio di Dresda. Così va la vita.

Perle di saggezza
Mi sa che voialtri dovrete tirar fuori un mucchio di nuove magnifiche bugie, se vorrete che alla gente non passi la voglia di vivere.

Il Film

Mattatoio n. 5 (1972), di George Roy Hill, con Eugene Roche, Valerie Perrine, Perry King, Ron Leibman, Michael Sacks Titolo originale: Slaughterhouse Five.

http://www.youtube.com/watch?v=bIfqNCtpS0Q

1 commento:

  1. Un racconto terribile sull'assurdità della guerra. Il mattatoio del titolo è il posto dove venivano tenuti prigionieri i soldati americani durante la 2 Guerra Mondiale, il numero 5 invece indica l'edificio nel quale era rinchiuso il protagonista Billy Pilgrim, che riesce a sopravvive all'orrore della prigionia immaginando di viaggiare nel tempo. A tratti è divertente, ma alcuni passi sono un vero e proprio pugno nello stomaco. Così va la vita...

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