giovedì 13 maggio 2010

Libri: Fantasmi francesi, Autori vari


Théophile Gautier
Il piede della mummia

Non avevo niente da fare, ed ero entrato in una di quelle botteghe di curiosità, o di bric à brac, come si dice nel dialetto parigino, del tutto incomprensibili al resto dei Francesi. E' certamente capitato anche a voi di gettare uno sguardo, attraverso la vetrina, in uno di quei negozi, che sono diventati sempre più numerosi da quando si è diffusa la voga di acquistare mobili di antiquariato, tanto che anche l'ultimo degli impiegati di banca sente l'obbligo di avere la propria camera medioevale.

Charles Nodier
La valle dell'uomo morto

Nel 1561, la strada che da Bergerac conduceva a Périgueux non era bella come oggi. La grande foresta di castagni che ancora ricopre parte della vallata era molto più fitta, e i sentieri assai più stretti; e nel tratto in cui la strada procede quasi sospesa su un profondo burrone, chiamato al tempo Valle dell'Eremita, la pendice del monte che digrada verso il fondo della gola era talmente erta e scoscesa che soltanto i più coraggiosi vi si inoltravano, e sempre in pieno giorno.

Prosper Mèrimée
La Venere d'Ille

Stavo discendendo l'ultimo pendio dei monti di Canigou e, per quanto il sole fosse già scomparso, distinguevo nella pianura le case della cittadina d'Ille, verso la quale ero diretto. Sapete, chiesi al catalano che dal giorno prima mi faceva da guida, sapete certamente dove abita il Signor di Peyrehorade? Altro che! Esclamò l'uomo. Conosco la sua casa come casa mia, e se non fosse tanto buio ve la indicherei. E' la più bella d'Ille.Già, non gli mancano i quattrini a Signor di Peyrehorade, e per giunta fa sposare al figlio una donna anche più ricca.


Guy de Maupassant
Chi lo sa?

Dio! Dio! Sto per scrivere infine il resoconto di quel che mi è successo! Ma riuscirò? Ne avrò il coraggio? La mia vicenda è così assurda, così inesplicabile, incomprensibile, folle! Se non fossi assolutamente sicuro di tutto ciò che ho visto, se non fossi certo che i miei processi mentali furono chiari e precisi, che mai mi sono sbagliato nelle mie indagini, senza lasciare la più piccola lacuna nelle mie ricerche, non potrei far altro che credermi un allucinato, vittima di una strana visione. Chi lo sa, dopotutto?


Emile Zola
La casa degli spettri

Sono trascorsi ormai quasi due anni, dal giorno in cui, in sella alla mia bicicletta, percorrevo un isolato viottolo di campagna nella regione di Orgeval, proprio a nord di Poissy, quando rimasi fortemente sorpreso dall'apparizione improvvisa di una grande villa, vicina alla strada. Scesi dalla bicicletta per vederla meglio. Si ergeva sotto il cielo grigio di novembre, mentre il vento freddo spazzava via le foglie cadute; era una costruzione in mattoni, non rispondente a uno stile particolare, nel mezzo di un vasto giardino, fitto di alberi vecchi. Ma ciò che la rendeva insolita, ciò che di fatto le conferiva un'inquietante singolarità, da cui scaturiva un profondo turbamento, era il terribile stato di abbandono in cui era stata lasciata.

Théophile Gautier
La caffettiera

Lo scorso anno, insieme con due compagni, studenti come me, Arrigo Cohic e Pedrino Borgnioli, venni invitato a trascorrere qualche giorno in una proprietà in Normandia. Il tempo, che quando partimmo pareva splendido, d'improvviso pensò bene di mutare idea; si mise a piovere in tal maniera che i bassi sentieri lungo i quali camminavamo si trasformarono in altrettanti letti di torrente. Avevamo la melma fino alle ginocchia, sotto le suole dei nostri stivali era ingrommato uno spesso strato di terra grassa, e il suo peso rallentava talmente i nostri passi che non riuscimmo ad arrivare a destinazione che una buona ora dopo il tramonto.


Prosper Mèrimée
La visione di Carlo XI

Siamo soliti deridere le visioni e le apparizioni soprannaturali, eppure se ne hanno talvolta così autorevoli conferme che, a non volerci credere, si dovrebbe, per coerenza, respingere in complesso tutte le testimonianze storiche. Un verbale in perfetta regola, con le firme di quattro testimoni degni di fede, ecco quel che garantisce l'autenticità del fatto che ora vi narrerò. Aggiungerò che la predizione contenuta nel verbale stesso era nota e citata assai prima che taluni avvenimenti, prodottisi ai giorni nostri, potessero in un certo qual modo figurarne il reale adempimento.

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