martedì 13 aprile 2010

Letto e commentato: Se fossi una strega, di Celia Rees


L'Incipit
Se sono una strega, presto lo sapranno. Non avevo mai augurato del male a nessuno ma mentre fuggivo da Beulah rabbia e odio cozzavano dentro di me, facendo scintille come l'acciaio contro la pietra focaia. Non ho fatto nulla di male e allora perché sono stata costretta a fuggire? Le mie accusatrici, Deborah Vane e le altre ragazze, erano le colpevoli. Anche mentre mi accusavano di stregoneria, i loro occhi brillavano di calcolata malignità. La follia che contorceva i loro volti era simulata. Come non accorgersene? Coloro che sono ciechi e non vorranno vedere. Mi sono tornate in mente le parole di mia nonna. Era una donna saggia; ma la sua saggezza non le ha procurato altro che dolore. E' morta impiccata, ed ecco che mi attendeva lo stesso destino. Cercarono, e con la massima cura.

3 commenti:

  1. Il seguito de Il viaggio della strega bambina. Anche nel Nuovo Mondo, dove una vita nuova sembra possibile per tutti, Mary è costretta a fuggire; trova rifugio presso i nativi americani, dove finalmente, ma non per molto, trova la felicità. La storia prende una piega inaspettata; superstizioni europee e leggende indiane sono abilmente mescolate. Ottimo anche questo romanzo, forse un pò meno scorrevole del precedente...

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  2. Piperno l'ho letto...se sei romana lo godrai a pieno...

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  3. ubi, non sono romana, ma me lo sto gustando lo stesso!..

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