lunedì 25 gennaio 2010

CineLibri: Kitchen, di Banana Yoshimoto


L'Incipit
Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina. Non importa dove si trova, com'è fatta: purché sia una cucina, un posto dove si fa da mangiare, io sto bene. Se possibile le preferisco funzionali e vissute. Magari con tantissimi strofinacci asciutti e puliti e le piastrelle bianche che scintillano. Anche le cucine incredibilmente sporche mi piacciono da morire. Mi piacciono col pavimento disseminato di pezzettini di verdura, così sporche che la suola delle pantofole diventa subito nera, e grandi, di una grandezza esagerata. Con un frigo enorme pieno di provviste che basterebbero tranquillamente per un intero inverno, un frigo imponente, al cui grande sportello metallico potermi appoggiare. E se per caso alzo gli occhi dal fornello schizzato di grasso o dai coltelli un pò arruginiti, fuori le stelle splendono tristi. Siamo rimaste solo io e la cucina. Mi sembra un pò meglio che pensare che sono rimasta proprio sola.


L'Autrice

Per un certo periodo della mia vita sono stata fortemente affascinata dalla cultura orientale ed in particolare da quella giapponese, influenzata come molte persone della mia generazione dalla visione di memorabili anime trasmessi in televisione a partire dagli anni '80. Grazie ad essi mi sono avvicinata all'universo delicato e sognante di Banana Yoshimoto. Banana nei suoi numerosissimi romanzi (tutti pubblicati dalla Feltrinelli) affronta temi universali quali l'amore e la morte, parla di sesso, di suicidio, di solitudine e di rapporti familiari. A lei devo la scoperta del sushi e del sashimi prima ancora che mangiare giapponese diventasse una moda e così, in occasione dell'uscita del suo nuovo romanzo (I delfini) il prossimo 27 gennaio, le dedico una serie di post.

Le sue opere principali:
Kitchen (1988)
Presagio triste (1988).
Sonno profondo (1989).
Tsugumi (1989).
N.P. (1991).
Lucertola (1993).
Amrita (1994).
Sly (1996).
L'ultima amante di Hachiko (1996)
Honeymoon (1997).
H/H (1999).
La piccola ombra (2000).
Il corpo sa tutto (2000).
Arcobaleno (2002).
L'abito di piume (2003).
Ricordi di un vicolo cieco (2003).
Il coperchio del mare (2004).
Chie-chan e io (2007).
Delfini (2010)

Per chi volesse saperne di più sulle sue opere esiste un sito ufficiale e un bellisimo sito in italiano:
http://www.yoshimotobanana.com/
http://www.sweetbaby.it/byp/pages/home.html

Inoltre, Giorgio Amitrano, suo traduttore ufficiale in Italia, le ha dedicato un bel saggio intitolato Il mondo di Banana Yoshimotohttp://www.wuz.it/recensione-libro/1708/amitrano-banana-yoshimoto.html

Il Film
Kitchen (1997), di Yim Ho, con Jordan Chan, Yasuko Tomita, Kar-Ying Law, Karen Mok, Siu-Ming Lau, Koon-Lan Law.

http://www.youtube.com/watch?v=yZ5Q4M9HI6c

Mi ci è voluto un pò di tempo, ma alla fine ho trovato un video del film tratto dal libro di Banana Yoshimoto (Kitchen). Non si tratta di un vero e proprio trailer ma di un estratto. Io questo film l'ho visto tantissimi anni fa in televisione, in seconda o forse addirittura terza serata...all'epoca mi aveva fatto una buona impressione, oggi invece non sò se lo apprezzerei ancora, in ogni caso credo che mi resterà il dubbio dato che è introvabile...

2 commenti:

  1. io provai a leggere qualche libro di BAnana Yoshimoto poi però creavano in me un pò di noia e lasciai perdere, forse qualche volta potri portare a termine qualche suo scritto. non sapevo che avessero tratto un film dai suoi libri...
    un saluto

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  2. i libri di Banana sono abbastanza particolari, bisogna essere in un certo "stato d'animo" per poterli apprezzare, io li ho letti quasi tutti da adolescente in piena crisi di identità, ma li trovo ancora oggi molto piacevoli: dai, riprovaci!!!

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