sabato 9 gennaio 2010

CineLibri: Sale sulla pelle, di Benoite Groult

L'Incipit
Avevo diciotto anni quando Gauvain entrò per sempre nel mio cuore, senza che lo sapessimo né lui, né io. Sì, tutto ebbe inizio dal cuore o da quello che all'epoca prendevo per cuore e che era ancora solamente pelle. Aveva sei o sette anni più di me e il suo ruolo prestigioso di marinaio che si guadagnava da vivere compensava allora la mia condizione di studentessa ancora dipendente dalla famiglia. I miei amici parigini erano solo pivelli, bambocci in confronto a lui, già segnato da quel mestiere che, in troppo pochi anni, fa di un adolescente muscoloso una forza della natura e un vecchio molto prima del tempo. L'infanzia indugiava ancora negli occhi che lui volgeva altrove se qualcuno lo osservava e la giovinezza sulle labbra arroganti e rialzate agli angoli, mentre la sua forza d'uomo incuteva soggezione sia per le mani impressionanti, quasi irrigidite dal sale, sia per la pesante andatura con cui assestava ogni falcata come se fosse sempre sul ponte di una nave. Fino all'adolescenza, ci eravamo squadrati a vicenda come i rappresentanti di due specie inconciliabili, lui nel ruolo di ragazzo bretone, io in quell di parigina, nella rassicurante certezza che le nostre strade non si sarebbero mai incontrate. Per di più lui era figlio di poveri contadini e io di villeggianti il cui modo di vita egli sembrava considerare come una sorta di primaria professione che gli ispirava ben poca stima. Durante i suoi rari momenti di libertà, giocava con passione a calcio insieme con i suoi fratelli - cosa che a me appariva priva di ogni interesse - oppure catturava gli uccelli strappandoli dal nido o colpendoli con la fionda, cosa che io reputavo riprovevole; il resto del tempo, poi, si azzuffava con i suoi compagni o rivolgeva, a me e a mia sorella, parolacce ogni qual volta ci incontrava, atteggiamento che giudicavo tipicamente maschile e quindi detestabile. Fu lui che forò le gomme della mia prima bicicletta di bambina ricca, vero e proprio insulto - lo ammetto -alla cassetta a rotelle sempre sfasciata sulla quale discendeva l'unica strada del paese, insieme coi fratelli, in un rumore di ferraglia che li esaltava. In seguito, appena ebbe le gambe abbastanza lunghe, cominciò ad ancheggiare su una misera bici del padre, attrezzo ridotto ai pezzi indispensabili, che andava a recuperare di nascosto quando Lozerech padre passava la notte in un fossato dopo la consueta sbornia del sabato. Quanto a noi, fissavamo con le mollette per la biancheria delle cartoline sui raggi delle nostre biciclette cromate, dotate di campanelli, parafangi e portabagagli, per produrre un rumore di motore e richiamare l'attenzione dei fratelli Lozerech, che ci ignoravano bellamente.


Il Film

Il sale sulla pelle (1992), di Andrew Birkin. Con Greta Scacchi, Vincent D'Onofrio, Hanns Zischler, Anaïs Jeanneret, Claudine Auger. continua» Titolo originale Salt on Our Skin.

Purtroppo non sono riuscita a trovare il trailer ufficiale di questo film di Andrew Birkin del 1993, con Greta Scacchi nella parte di George e Vincent D'Onofrio in quella di Gauvain, ma questo video è fatto piuttosto bene e raccoglie le scene più salienti del film
http://www.youtube.com/watch?v=I5sSfv7YBlM

3 commenti:

  1. storia di una straordinaria passione tra un uomo e una donna che non potrebbero essere più diversi

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  2. scusate...io ho questo libro di benoite groult...ma il titolo è "I vascelli del cuore"!!!! chi me lo spiega??

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  3. ciao anonimo, scusami se rispondo soltanto ora alla tua domanda, a volte mi sfugge qualche commento...; comunque tornando al libro, l'autore è francese e il titolo originale è Les vaisseaux du coeur, cioé i vascelli del cuore (quello che hai tu), traduzione pertinente visto che il protagonista è un marinaio, l'edizione che ho io invece (tea) traduce con il sale dulla pelle, insomma è lo stesso libro con due titoli diversi...a presto

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