mercoledì 30 dicembre 2009

MOSTRE: Biennale d'Arte Contemporanea, Firenze, Fortezza da Basso



Una delle mie più grandi passioni, insieme alla letteratura e al cinema, è l'arte, così quest'anno non ho voluto perdere l'occasione di visitare la Biennale d'Arte Contemporanea a Firenze dal 5 al 13 dicembre. Più di 200 artisti provenienti da ogni parte del mondo hanno esposto le loro opere e questi video scovati su You Tube sicuramente rendono più giustizia al loro lavoro di quanto non lo facciano le mie foto. Alcune opere erano davvero molto originali, ma c'era anche qualche cosa di già visto, in ogni caso il massacrante tour di quattro ore è valso il prezzo del biglietto...Per chi volesse farsi un'idea di quanti erano gli espositori questo è il link del sito ufficiale: http://www.florencebiennale.org/


martedì 29 dicembre 2009

Mordillo dipendente!!!!

Ormai si sarà capito che sono fissata!!! Ecco qui una piccola raccolta di tavole di Mordillo tratte da un libricino intitolato Mordillo per vacazieri che acquistai proprio durante un viaggio. Qui il tema delle vacanze viene affrontato nel solito modo irriverente, scanzonato, ma anche tenero ed ogni illustrazione è accompagnata da una frase più o meno celebre.
1.

2.

Questa tavola per esempio reca una citazione di Montaigne che rispecchia abbastanza il mio stato d'animo attuale:

A chi mi domanda ragione dei miei viaggi, solitamente rispondo che so bene quel che fuggo, ma non quel che cerco.


3.

Questa invece è accompagnata da un motto di Alberto Cottin:

E' difficile fare delle vacanze intelligenti dopo undici mesi di lavoro cretino.

Le altre tavole non tarderanno ad arrivare...

Animazione: The acrobats di Mordillo

Un altro video di Mordillo...li voglio postare tutti!!! Chissà quante donne vi si riconoscono!



http://www.youtube.com/watch?v=NSIM9jtewrs

Poesia: El regreso, Federico Garcia Lorca


El regreso
Yo vuelvo
por mis alas
Dejadme volver!
Quiero morirne siendo
amanecer!
Quiero morirne siendo
ayer!

Yo vuelvo
por mis alas.
Dejadme retornar!
Quiero morirne siendo
manantial.
Quiero morirne fuera
de la mar.

Il ritorno

Io torno
con le mie ali.
Lasciatemi tornare indietro!
Voglio morire essendo
alba.
Voglio morire essendo
ieri!

Io torno
con le mie ali.
Lasciatemi tornare indietro!
Voglio morire essendo
sorgente
Voglio morire fuori
dal mare.

da Suites

Animazione: The windows di Mordillo

Un classico di Mordillo, la dichiarazione d'amore...



http://www.youtube.com/watch?v=VQv-GJaWnWs

lunedì 28 dicembre 2009

Animazione: Water Lily di Mordillo

Un'altra deliziosa coppietta fa una gita in barca...


http://www.youtube.com/watch?v=EWPGAWVhLpE

Animazione: Switch off di Mordillo

Una delizia di video del mio adorato Mordillo; lei fa la ritrosa, lui le accende la luna e...


http://www.youtube.com/watch?v=7Q2Cm_iAPs8

Animazione: The Faeries of Blackheath Woods, di Ciaran Foy

In questo inquietante video un'acidissima bambina (che ricorda un pò Alice) durante un pic nic si allontana dai genitori, inseguendo alcune fate si addentra nel bosco per non fare mai più ritorno. Non sempre le fate sono buone...

L'artista di oggi: Arthur Rackham

Arthur Rackham (1867-1939) è stato un illustratore inglese del periodo vittoriano il cui stile influenzò numerosi illustratori contemporanei e successivi e che continua ad inspirare gli illustratori fantasy di oggi. Il suo primo libro di illustrazioni fu pubblicato nel 1893 e da allora egli rimase in attività fino alla sua morte, ottenendo straordinaria popolarità.

Rackham  illustrò libri di fiabe e opere per bambini (tra cui la raccolta di fiabe dei fratelli Grimm), ma anche opere per adulti come Sogno di una notte di mezza estate (1908), Undine (1909), Il Rhinegold e la valchiria (1911) e i racconti di Edgar Allan Poe.

Tra le sue opere principali:
Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll
Peter Pan nei giardini di Kensington di James Barrie
Rip Van Winkle di Washington Irving
Il vento nei salici di Kenneth Grahame
Canto di Natale di Charles Dickens
The Night Before Christmas di Clement C. Moore
Wonder Book for Boys and Girls di Nathaniel Hawthorne
The Zankiwank and The Bletherwitch di Shafto Justin Adair
A Child's Garden of Verses di Charles Robinson
A Tale of the China Seas di William Charles Metcalfe
Charles O'Malley, The Irish Dragoon di Charles Lever
The Ingoldsby Legends di Richard H Barham
Two Years Before the Mast di Richard Henry Dana
The Argonauts of the Amazon di C.R. Kenton
Brains and Bravery di G.A. Henty

Mamma oca di Charles Perrault
Irish Fairy Tales di James Stephens
Irish Fairy Tales di Elizabeth Nesbitt
English Fairy Tales di Elizabeth Nesbitt
Cenerentola di C.S. Evans
Fiabe di Hans Christian Andersen
Favole di Esopo

I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift
L'anello dei nibelunghi di Richard Wagner
Sigfrido e il crepuscolo degli dei di Richard Wagner
Il re del fiume dorato di John Ruskin
Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare
Goblin Market di Christina Rossetti
Undine di Friedrich de la Motte Fouqué
Tales from Shakespeare, un'antologia di William Shakespeare a cura di Charles e Mary Lamb
Feats on the Fjords di Harriet Martineau
Tales of a traveller di Washington Irving
Bracebridge Hall di Washington Irving
The Complete Angler, o Contemplative Man's Recreation di Izaak Walton
Mysteries of Police and Crime di Arthur Griffiths

http://rackham.artpassions.net/
Alice in Wonderland (1907)
AliceThe Pool of TearsAdvice from a Caterpillar
A Mad Tea-Party
http://www.bugtown.com/alice

Animazione: Alice e lo Stregatto

In attesa di vedere al cinema la versione di Tim Burton con Johnny Depp, ho dato un'occhiata su You Tube al meraviglioso film della Disney del 1951, Alice nel Paese delle Meraviglie. Qui Alice incontra lo Stregatto...ovviamente uno dei miei personaggi preferiti!


http://www.youtube.com/watch?v=eAZ94A4CEWo

Citazioni famose sul gatto

Dio fece il gatto perché l'uomo potesse avere il piacere di coccolare la tigre.
William Robertson Davies

Fu chiaro fin dall'inizio che ogni qualvolta c'era un lavoro da fare, il gatto si rendeva irreperibile.
George Orwell

I gatti, come categoria, non hanno mai completamente superato il complesso di superiorità dovuto al fatto che, nell'antico Egitto, erano adorati come dei.
Pelham Grenville Wodehouse

I gatti non offrono molte opportunità. Provate ad abusare della fiducia di un gatto per un paio di volte e presto uscirete dalla sua vita.
Jeffrey Moussaieff Masson

Il mio gatto fa quello che io vorrei fare, ma con meno letteratura.
Ennio Flaiano

Raramente un animale, compreso l'uomo, riesce ad essere fedele a se stesso quanto un gatto.
Jeffrey Moussaieff Masson

Il tuo comportamento nei confronti dei gatti sulla Terra determinerà il tuo status in Paradiso.
Robert Anson Heinlein

Agli uomini non piacciono i gatti perché il gatto è libero e non si adatterà mai a essere schiavo. Non fa nulla su vostro ordine, come fanno altri animali. Un gatto vi capisce benissimo, ma non vi obbedisce.
Jean-Jacques Rousseau

Enigmatico, il gatto è affine a quelle strane cose che l'uomo non può vedere. È lo spirito dell'antico Egitto, depositario dei racconti a noi giunti dalle città dimenticate delle terre di Meroe e Ophir. È parente dei signori della giungla, erede dell'Africa oscura e feroce. La Sfinge è sua cugina, e lui parla la sua lingua; ma il gatto è più vecchio della Sfinge, e ricorda ciò che lei ha dimenticato.
Howard Phillips Lovecraft

Quelli che amano i gatti non li conoscono. Non è possibile amare tutti i gatti se li si conosce, e quelli che potete amare se li conoscete sono quelli che non piacciono alla gente che ama i gatti.
Walter M. Miller

domenica 27 dicembre 2009

Altre forme d'arte: City Made Of Cookies

Potessi vivere in una città del genere sarei completamente, del tutto appagata e felice! Che fine avranno fatto tutti quei biscotti?

Spot: Sardegna, a Myth in the Mediterranean Sea, di Mario Giua Marassi

Non potevo non postare questo video scovato su You Tube: finalmente anche la Sardegna ha il suo video di promozione turistica in inglese. In poco più di un minuto il registra riesce a mettere tutti gli elementi e paesaggi più caratteristici della mia terra, ho riconosciuto parecchie immagini della mia zona...Davvero molto bello. Bravo e grazie!

SARDEGNA a Myth in the Mediterranean Sea.

Commercial OFFICIAL VERSION YT © Go To Net Studios

http://www.youtube.com/watch?v=O88r5dnn52s
a Mario GIUA MARASSI commercial Written, Directed, Edited, Vfx
http://www.mariogiuamarassi.com/

a Go TO NET STUDIOS Production
http://www.gtnstudios.com/

Original Music http://www.celiotracks.it/
GoToNet Srl- all...

Riepilogo cinematografico

Ieri in tv ben due film con Jim Carrey!!!



The Majestic (2001) di Frank Darabont, con Jim Carrey e Martin Landau.
La parte migliore a mio avviso è quella in cui restaurano il cinema (tanti buoni sentimenti) con l'aiuto di tutta la cittadinanza, quella in cui fanno vedere i primi film proiettati dopo l'inaugurazione (The Day the Earth Stood Still del 1951, capolavoro della fantascienza d'antan di Robert Wise e A Streetcar Named Desire sempre del 1951 di Elia Kazan con Vivien Leigh e Marlon Brando) e il monologo finale in cui parla del 1° emendamento della Costituzione Americana (diritto alla libertà di parola...ce n'è sempre tanto, tantissimo bisogno)

Il secondo film invece è un altro classico del Natale, dove Jim Carrey è irriconoscibile, e verde!!! L'ho sempre trovato delizioso.

The Grinch (2000) di Ron Howard


Perle di saggezza

La letteratura non cambia né l'uomo né la società. Però, l'assenza di letteratura renderebbe l'uomo ancora più infrequentabile.

Tahar Ben Jelloun

sabato 26 dicembre 2009

Perle di saggezza

I Libri che da tanto tempo hai in programma di leggere,
I Libri che da anni cercavi senza trovarli,
I Libri che riguardano qualcosa di cui ti occupi in questo momento
I Libri che vuoi avere per tenerli a portata di mano in ogni evenienza,
I Libri che potresti mettere da parte per leggerli magari questa estate,
I libri che ti mancano per affiancarli ad altri libri nel tuo scaffale,


I Libri che ti ispirano una curiosità improvvisa, frenetica
E non chiaramente giustificabile.



Se una notte d'inverno un viaggiatore...

venerdì 25 dicembre 2009

Letto e commentato: Lei e lui, di George Sand


L'Incipt
A Mademoiselle Jacques:
Cara Thérèse, visto che mi permette di chiamarla confidenzialmente così, ascolti un'importante notizia dal mondo delle arti, come dice il nostro amico Bernard. Quello che adesso le racconterò è senza capo nè coda. Si figuri che ieri, dopo averla annoiata con la mia visita, sono tornato a casa e ci ho trovato un milord inglese...insomma, forse non proprio un milord ma inglese lo era di certo, che mi ha detto, in quel tipico modo di esprimersi degli inglesi:
- Lei è pittore?
- Yes, milord.
- Dipinge visi?
- Yes, milord.
- E le mani?
- Yes, milord, anche i piedi.
- Bene.
- Benissimo.
- Ne sono più che certo!
- Ebbene, vuol farmi il ritratto?
- A lei?
- Perché no?
Il perché no fu pronunciato con tanta afffabilità che smisi di considerarlo uno stupido, tanto più che quel figlio d'Albione era un uomo magnifico. Era come se la testa di Antinoo fosse stata posata sulle spalle di...di un inglese, cioé un tipico modello greco nel suo periodo aureo innestato su un busto vestito e incravattato secondo i particolari canoni del fascino britannico.
- In verità, - gli ho detto -lei è un bel modello, non cè dubbio, e mi piacerebbe ricavarne uno studio per conto mio, ma non posso farle il ritratto.
- E perché poi?
- Perché non sono un ritrattista.
- Oh, in Francia forse ci si specializza solo in una tecnica artistica?
- No, ma quando il pubblico raggiunge un giudizio diventa inflessibile e difficilmente cambia idea. Vuole avere un'opinione chiara della nostra competenza tecnica, soprattutto quando siamo giovani, e se io che le parlo, e che sono giovanissimo, avessi la disgrazia di farle un buon ritratto, farei una gran fatica ad aver successo nella prossima mostra con qualcosa di diverso dai ritratti. L'opinione resterebbe immutabile anche se le facessi un ritratto mediocre. Verrebbe decretato l'inalterabile verdetto che non posseggo le qualità necessarie e che ero stato solo un presuntuoso nel provare a seguire altre strade diverse dalla ritrattistica.

Perle di saggezza
A ventiquattro anni non si può essere l'amico sincero di una donna … giovane e bella!


Non credo all'amicizia più che all'amore fra una donna e un uomo.

Parlar d'amore è già farne dono o riceverne.

Niente è così pericoloso quanto quell'intimità in cui ci si ripromette di non amarsi, quando l'uno dei due invece prova una segreta attrazione fisica per l'altro.

Tu sei fortunata a svegliarti ogni mattina con il cuore nello stesso posto. Io smarrisco il mio durante il sonno.
Come ho potuto convincermi che in amore la bellezza interiore è necessaria quanto quella fisica? Sapevo accontentarmi del meno, dunque il più doveva opprimermi perché il meglio è nemico del bene.

Quell'enigma che ho nel petto al posto del cuore grida senza sosta non so che cosa, e io non so come fare per calmarlo.

Cercare il lato ridicolo delle cose significa scoprirne il lato debole o illogico; canzonare i pericoli in cui l'anima si trova impigliata vuol dire esercitarsi a sfidarli, come i nostri soldati che vanno incontro al nemico cantando e ridendo.

Ho osservato che le persone che non scherzano mai sono di una vanità puerile e insopportabile.

A questo mondo, tutto ciò che accade è per una buona metà esattamente l'opposto di quello che sembrava dovesse accadere.

Gli esseri umani che fanno disperare i loro simili stanno sempre bene e sfuggono a tutti i pericoli.

So soltanto che sarebbe la vita, e che, buona o cattiva, è quella vita che voglio, o in alternativa la morte …
L'esercizio della vita deve essere un eterno combattimento con se stessi.

Non sono soltanto le emozioni piacevoli che ci fanno vivere, anche quelle spaventose sono necessarie a farci assaporare più intensamente la vita.

Tuttavia non si sceglie la propria sorte, giacché i pazzi e gli ambiziosi non sono i soli imprudenti sui quali il destino indirizza la sua folgore.

La tua sofferenza e il dubbio che ti tormenta, quello che chiami il tuo castigo, è forse la condizione per la tua gloria: impara dunque a sopportarla. Con tutte le tue forze hai bramato di raggiungere l'ideale della felicità e non l'hai afferrato che in sogno. Ebbene, ragazzo mio, i tuoi sogni sono la tua unica realtà, sono il tuo ingegno, la tua vita. Non sei forse un artista?

Dio condanna certi uomini di genio a errare nella tempesta e a creare nel dolore.

I saggi e i buoni per l'eterna felicità, i ciechi e i ribelli per l'inferno.


Quando l'animo umano, trasportato da nobili intendimenti, ha raggiunto certe vette, se è colpito da vertigine non scende più, precipita.

Tutto quel che accende la fantasia costituisce un piacere più o meno acerbo.

Quando si conosce la gabbia, però, non si apprezza più la libertà. Per quanto poco e male il suo cuore abbia accettato la catena, la rimpiangerà non appena spezzata, e si troverà nell'orrore della solitudine senza poter fare una scelta fra amore e libertinaggio.

Il mondo esige negli artisti il fuoco dell'ispirazione e bisogna pure che questo fuoco, traboccante per il piacere e la gioia del pubblico, giunga a consumare loro stessi .

Cambiare significa rinnovarsi, poter cambiare significa essere libero. L'artista è nato per essere schiavo, e non è schiavitù la fedeltà rispettata, o anche soltanto promessa?

L'uomo è infelice solo perché l'artista non è soddisfatto di sé.

Io paragono l'immaginazione a una sorta di sdegnosa facoltà umana la cui unica attività è quella di accendere il fuoco nelle vene del povero corpo che abita.

Cercare il lato ridicolo delle cose significa scoprirne il lato debole o illogico; canzonare i pericoli in cui l'anima si trova impigliata vuol dire esercitarsi a sfidarli, come i nostri soldati che vanno incontro al nemico cantando e ridendo.

Ho osservato che le persone che non scherzano mai sono di una vanità puerile e insopportabile.

A questo mondo, tutto ciò che accade è per una buona metà esattamente l'opposto di quello che sembrava dovesse accadere.

Gli esseri umani che fanno disperare i loro simili stanno sempre bene e sfuggono a tutti i pericoli.

So soltanto che sarebbe la vita, e che, buona o cattiva, è quella vita che voglio, o in alternativa la morte …

L'esercizio della vita deve essere un eterno combattimento con se stessi.

Non sono soltanto le emozioni piacevoli che ci fanno vivere, anche quelle spaventose sono necessarie a farci assaporare più intensamente la vita.

L'autrice
George Sand (1804-1876) fu una scrittrice francese il cui vero nome era Amantine Aurore Lucile Dupin. Famosa per le sue relazioni sentimentali con il poeta Alfred de Musset e il musicista Frederic Chopin, fece scandalo per i suoi comportamenti anticonformistici e per il suo abbigliamento maschile con il quale manifestava la sua volontà di indipendenza e il suo rifiuto di regole prestabilite. Si vociferò anche di una sua possibile relazione con l'attrice Marie Dorval (1798-1849), ma non vi furono mai prove certe. Autrice assai prolifica, si distingueva per il femminismo ante itteram delle sue eroine. Tra i suoi romanzi più belli va citato Lui e lei (1859) nel quale racconta la sua relazione con Musset.

Riepilogo cinematografico

Altri classici del Natale immancabilmente riproposti in tv

Trading Places (1983), di John Landis
ovvero Una poltrona per due con Dan Aykroyd, Eddie Murphy, Jamie Lee Curtis


http://www.youtube.com/watch?v=QWo1QGPX74U

Christmas With The Kranks (2004), di Joe Roth
ovvero Fuga dal Natale con Tim Allen, Jamie Lee Curtis, Dan Aykroyd


http://www.youtube.com/watch?v=frNRluzraJU

ed infine il classico dei classici...


It's A Wonderful Life (1946), di Frank Capra
ovvero La vita è meravigliosa con James Stewart


http://www.youtube.com/watch?v=LJfZaT8ncYk

Riepilogo cinematografico

I più bei film di animazione sul Natale di tutti i tempi:

A Christmas Carol (2009), di Robert Zemeckis


http://www.youtube.com/watch?v=6YAOYs3ObzI


The Polar Express (2003), di Robert Zemeckis


http://www.youtube.com/watch?v=jVfB6GhlwIM

The Nightmare Before Christmas (1993), di Tim Burton


http://www.youtube.com/watch?v=8qrB9I3DM80

giovedì 24 dicembre 2009

Ultima visione: Les enfants du siècle (1999) di Diane Kurys

Video di Les Enfants du siècle (1999), di Diane Kurys con la splendida Juliette Binoche che interpreta George Sand e Benoit Magimel nel ruolo di Alfred de Musset.

http://www.youtube.com/watch?v=Sj8UyHDR14c
I titoli del film sono un piccolo capolavoro. Come nasce un libro...
video

mercoledì 23 dicembre 2009

CineLibri: Fahrenheit 451, di Ray Bradbury

L'Incipit
Era una gioia appiccare il fuoco. Era una gioia speciale vedere le cose divorate, vederle annerite, diverse. Con la punta di rame del tubo fra le mani, con quel grosso pitone che sputava il suo cherosene venefico sul mondo, il sangue gli martellava contro le tempie, e le sue mani diventavano le mani di non si sa quale direttore d'orchestra che suonasse tutte le sinfonie fiammeggianti, incendiarie, per far cadere tutti i cenci e le rovine carbonizzate della storia. Con suo elmetto simbolicamente numerato 451 sulla stolida testa, con gli occhi tutta una fiamma arancione al pensiero di quanto sarebbe accaduto la prossima volta, l'uomo premette il bottone dell'accensione, e la casa sussultò in una fiammata divorante che prese ad arroventare il cielo vespertino, poi a ingiallirlo e infine ad annerirlo. Egli camminava dentro una folata di lucciole. Voleva soprattutto, come nell'antico scherzo, spingere un'altea su un bastone dentro la fornace, mentre i libri, sbatacchiando le ali di piccione, morivano sulla veranda e nel giardinetto della casa, salivano in vortici sfavillanti e svolazzavano via portati da un vento fatto nero dall'incendio. Montag ebbe il sorriso crudele di tutti gli uomini brucciacchiati e respinti dalla fiamma. Sapeva che quando fosse ritornato alla sede degli incendiari avrebbe potuto ammiccare a se stesso, specie di giullare negro, sporco di carbon fossile, davanti allo specchio. Poi, nell'atto di coricarsi, si sarebbe sentito quel sorriso, una sorta di smorfia, ancora artigliato nei muscoli facciali, al buio. Non scompariva mai, quel sogghigno, non se n'era andato mai nemmeno una volta per quanto riandasse con la memoria al passato.

Il  Film
Fahreheit 451 (1966), di François Truffaut, con Julie Christie e Oskar Werner


http://www.youtube.com/watch?v=7cQ-yGCyjyM

L'Autore
Cronache marziane (1950)
Il gioco dei pianeti (1951)
Fahrenheit 451 (1953)
Le auree mele del sole (1953)
Paese d'ottobre (1955)
L'estate incantata (1957)
La fine del principio (1959)
Il popolo dell'autunno (1962)
Le macchine della felicità (1964)
Il corpo elettrico (1969)
L'albero di Halloween (1972)
Il meraviglioso vestito color panna e altre commedie (1972)
Molto dopo mezzanotte (1975)
Dinosauri (1983)
Morte a Venice (1985)
34 Racconti, 1985
Omicidi di annata, 1986
Lo Zen nell'arte della scrittura (1986)
Viaggiatore del tempo (1988)
La follia è una bara di cristallo (1990)
Verdi ombre, balena bianca (1992)
I fiori di Marte (1996)
Ahmed e le macchine dell'oblio (1998)
Ritornati dalla polvere (2001)
Constance contro tutti (2002)

Inizio con uno dei miei romanzi preferiti in assoluto, Fahrenheit 451 (1953), di Ray Bradbury. Chi non l'ha mai letto dovrebbe farlo subito perché si tratta di un capolavoro ASSOLUTO della letteratura moderna. .Da questo romanzo François Truffaut ha tratto l'omonimo film del 1966, altrettanto bello, nonostante sia un pò datato. Questo romanzo riassume un pò il mio pensiero, soprattutto di questi tempi: senza i libri siamo una massa incolta di ignoranti facilmente manovrabili dai potenti. Forse la mia è una visione troppo cupa della vita, ma credo che ogni tanto valga la pena di spegnere la televisione ed accendere il cervello...con un buon libro...

CineLibri: Love Story, di Erich Segal

L'Incipit
Che cosa si può dire di una ragazza morta a venticinque anni? Che era bella. E simpatica. Che amava Mozart e bach. E i Beatles. E me. Una volta che mi aveva messo specificamente nel mucchio con tutti quei tizi musicali, le chiesi l'ordine di preferenza, e lei rispose sorridendo: Alfabetico. Sul momento sorrisi anch'io. Ora però mi chiedo se nell'elenco comparivo con il nome - nel qual caso sarei venuto dopo Mozart - oppure con il cognome, perché mi sarei trovato tra Bach e i Beatles. In ogni modo non venivo per primo, il che sarà idiota ma mi secca terribilmente, essendo cresciuto con l'idea che devo essere il numero uno. Eredità di famiglia, capite?

Perle di saggezza
Amare signfiica non dover mai dire mi spiace

Il Film

Love Story (1970), di Arthur Hiller, con Ali MacGraw e Ryan O'Neal
Ogni volta che rileggo Love story (1970) di Erich Segal immancabilmente verso fiumi di lacrime. Anche quest'anno ho affrontato con coraggio la rilettura del testo ed è successa la stessa identica cosa degli anni precedenti: ho versato fiumi di lacrime. Il mio non è masochismo. E' soltanto voglia di provare qualche genuina emozione...lo sò perfettamente che alla fine Jenny muore ma non posso fare a meno di lasciarmi coinvolgere. Anche il film di Arthur Hiller non è male, con Ali MacGraw e uno splendido, giovanissimo Ryan O'Neal, prima che diventasse alcolizzato e grasso...

domenica 20 dicembre 2009

La canzone di oggi: Queen of Chinatown, Amanda Lear





Una delle mie canzoni preferite di Amanda dall'album I am a Photograph del 1977: video e sound in perfetto stile anni '70

Sto ascoltando: Amanda Lear




Per molti versi è una delle donne che più ammiro in assoluto, perché è un'Artista con la A maiuscula, perché è una Donna con la D maiuscola. Bella, ironica, forte e intelligente. Nella sua vita ha fatto di tutto: la modella, la cantante, la presentatrice, ma è soprattutto un'ottima pittrice. E' stata la musa ispiratrice di Dalì (un autentico GENIO) e solo per questo merita tutta la mia stima, dato che Dalì è tra i miei pittori preferiti. Nel tempo ha giocato sulla sua ambiguità sessuale (per anni le hanno chiesto se avesse cambiato sesso) e non ha avuto paura di amare un uomo molto più giovane di lei. Sono legata ad Amanda anche per altre ragioni, più intime e personali: I am a Photograph (1977) è uno dei primi dischi che ho ascoltato nella mia vita. Nonostante il giradischi non funzioni più da parecchi anni, i miei conservano ancora gelosamente questo LP e io ritengo a pieno titolo che faccia parte della mia eredità!



sabato 19 dicembre 2009

Nessuno tocchi il soldato Travaglio

Travaglio è l'unica ragione per cui vale la pena di guardare Annozero, e poi lui di per sé è un bel guardare...sexy e intelligente...


video

source: http://www.youtube.com/watch?v=2EdfD8r5208

venerdì 18 dicembre 2009

Riepilogo cinematografico



Domino (2005) di Tony Scott, con Keira Knightley, Mickey Rourke, Christopher Walken,Jacqueline Bisset, Mena Suvari, Macy Gray, Ian Ziering, Brian Austin Green,Mo'Nique, Lucy Liu.

http://www.youtube.com/watch?v=6Of0gxSz8Vk
Sarà che Keira Knightley sono abituata a vederla nei film in costume, ma nei panni della cacciatrice di taglie mi pare davvero poco credibile. Della serie toh, chi si rivede, ci sono anche i due reduci della serie anni '90 Beverly Hills 90210 Brian Austin Green e Ian Ziering che sono tali e quali a quando facevano David Silver e Steve Sanders, ridotti a macchiette di se stessi. Per la cronaca, a me piaceva Dylan...

giovedì 17 dicembre 2009

Letto e commentato: Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar

L'Incipit
Mio caro Marco,
sono andato stamattina dal mio medico, Ermogene, recentemente rientrato in Villa da un lungo viaggio in Asia. Bisognava che mi visitasse a digiuno ed eravamo d'accordo per incontrarci di primo mattino. Ho deposto mantello e tunica; mi sono adagiato sul letto. Ti risparmio particolari che sarebbero altrettanto sgradevoli per te quanto lo sono per me, e la descrizione del corpo d'un uomo che s'inoltra negli anni ed è vicino a morire di un'idropisia del cuore. Diciamo solo che ho tossito, respirato, trattenuto il fiato, secondo le indicazioni di Ermogene, allarmato suo malgrado per la rapidità dei progressi del male, pronto ad attribuire la colpa al giovane Giolla, che m'ha curato in sua assenza. E' difficile rimanere imperatore in presenza di un medico; difficile anche conservare la propria essenza umana: l'occhio del medico non vede in me che un aggregato di umori, povero amalgama di linfa e di sangue. E per la prima volta, stamane, m'è venuto in mente che il mio corpo, compagno fedele, amico sicuro e a me noto più dell'anima, è solo un mostro subdolo che finirà per divorare il padrone. Basta...Il mio corpo mi è caro; mi ha servito bene, e in tutti i modi, e non starò a lesinargli le cure necessarie. Ma ormai, non credo più, come finge ancora Ermogene, nelle virtù prodigiose delle piante, nella dosatura precisa di quei sali minerali che è andato a procurarsi in Oriente. E' un uomo fine, eppure, m'ha propinato formule vaghe di conforto, troppo ovvie per poterci credere, sa bene quanto detesto questo genere d'imposture, ma non si esercita impunemente più di trent'anni la medicina. Perdono a questo mio fedele il suo tentativo di nascondermi la mia morte.

Perle di saggezza



Le parole ingannano: la parola piacere, infatti, nasconde realtà contraddittorie, implica al tempo stesso i concetti di calore, di dolcezza, d'intimità dei corpi, e quelli di violenza, d'agonia, di grida.


Dal moralista mi aspetto di tutto: ma mi stupisce che s'inganni il cinico.

Confesso che la ragione si smarrisce di fronte al prodigio dell'amore, strana ossessione che fa sì che questa stessa carne, della quale ci curiamo tanto poco quando costituisce il nostro corpo, preoccupandoci unicamente di lavarla, di nutrirla, e - fin dov'è possibile - d'impedirle che soffra, possa ispirarci una così travolgente sete di carezze sol perché è animata da una individualità diversa dalla nostra, è perché è dotata più o meno di certi attributi di bellezza su i quali, del resto, anche i giudici migliori sono discordi.

Se occorresse ingannarmi, preferirei che lo si facesse ispirandomi fiducia; non ci rimetterei più che tanto, e ne soffrirei meno.


Una parte dei nostri mali dipende dal fatto che troppi uomini sono oltraggiosamente ricchi, o disperatamente poveri.


Non credo che alcun sistema filosofico riuscirà mai a sopprimere la schiavitù: tutt'al più, ne muterà il nome. Si possono immaginare forme di schiavitù peggiori delle nostre, perché più insidiose: sia che si riesca a trasformare gli uomini in macchine stupide e appagate, che si credono libere mentre sono asservite, sia che si imprima in loro una passione forsennata per il lavoro, divorante quanto quella della guerra presso le razze barbare, tale da escludere gli svaghi, i piaceri umani. A questa schiavitù dello spirito o dell'immaginazione umana, preferisco ancora la nostra schiavitù di fatto.

Viene il giorno che Atlante cessa di sostenere il peso del cielo e la sua rivolta squassa la terra.


E in questo modo, con un misto di riserva e di audacia, di sottomissione e di rivolta ben concertate, di esigenze estreme e di concessioni prudenti, ho finito per accettare me stesso.

Il nostro errore più grave è quello di cercare di destare in ciascuno proprio quelle qualità che non possiede, trascurando di coltivare quelle che ha.

Mi troverei molto male in un mondo senza libri, ma non è lì che si trova la realtà, dato che non vi è per intero.

I poeti ci trasportano in un mondo più vasto, o più bello, più ardente o più dolce di quello che ci è dato; per ciò appunto diverso, e, in pratica, pressoché inabitabile.

Di tutti i nostri giochi, l'amore è il solo che rischi di sconvolgere l'anima, il solo altresì nel quale chi vi partecipa deve abbandonarsi al delirio dei sensi. Non è necessario per un bevitore abdicare all'uso della ragione, ma l'innamorato che conservi la sua non obbedisce fino in fondo al suo demone
L'amore, ci trascina in un universo insolito, ove in altri momenti, è vietato avventurarci, e dove cessiamo di orientarci non appena l'ardore si spegne e il piacere si placa.

Non ho mai compreso come si possa essere sazio di un essere umano. La molteplicità delle conquiste contrasta con il desiderio di enumerare esattamente le ricchezze che ogni nuovo amore ci reca, di osservarlo mentre si trasforma; fors'anche, mentre invecchia.


L'Autrice
In questi ultimi tempi ho intrapreso una lettura che rimandavo da anni, scioccamente convinta che si trattasse di un mattone non facilmente digeribile. Con mia grande sorpresa dopo poche pagine ho scoperto che il capolavoro di Marguerite Yourcenar (1903-1987), Memorie di Adriano (1951), non solo non è noioso ma è anzi godibilissimo. Questa straordinaria scrittrice francese (che non sò per quale strana ragione, mi è sempre stata antipatica) è riuscita a rendere con la sua scrittura la storia romana, in particolare le vicende legate alla vita e all'ascesa al potere dell'imperatore Adriano, avvincente come un giornalino di gossip. Prevedo che mi ci vorrà ancora qualche settimana per terminarlo (contrariamente al mio solito) perché è un romanzo da leggere con molta attenzione e cautela per coglierne appieno ogni sfumatura. Alcuni passaggi meritano di essere trascritti senza omissioni.
http://yourcenar.org/
 
Le sue opere:
Alexis o il trattato della lotta vana (1928)
Moneta del sogno (1935)
Fuochi' 1936
Racconti orientali (1938)
Il colpo di grazia (1939)
Memorie di Adriano (1951)
Presentazione critica di Kavafis (1958)
Con beneficio d'inventario (1962)
L'Opera al nero (1968)
Care memorie (1974)
Archivi del Nord (1977)
Mishima o la visione del vuoto (1981)
Anna soror (1981)
Come l'acqua che scorre (1982)
Il tempo grande scultore (1983)
Quoi? L'Eternité (1988)
Pellegrina e straniera (1989)
Il giro della prigione (1991)

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